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MotoGP, Bagnaia sfida Quartararo: "sulla carta è più veloce, ma lotterò"

Tre pole di seguito per Pecco, a un italiano non capitava dai tempi di Valentino, ma Fabio è pronto: "la pressione? Quando inizia la gara scompare"

MotoGP: Bagnaia sfida Quartararo: "sulla carta è più veloce, ma lotterò"

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Quella fra Bagnaia e Quartararo è una battaglia che lascia senza fiato, in cui i due si rispondono colpo su colpo. Con 48 punti di vantaggio Fabio potrebbe accontentarsi di amministrare, ma non vuole cedere. Dall’altra parte Pecco vuole fare di tutto per mettere pressione all’avversario. Anche oggi, ad Austin, i protagonisti sono stati loro due. Per la prima volta Marquez è stato battuto in qualifica in Texas e Bagnaia è il primo pilota italiano ha conquistare 3 pole di seguito dai tempi di Valentino.

Questa mattina non pensavo fosse possibile, ma dopo le FP4 sì - ha spiegato - In quel turno avevo seguito Miller e capito come interpretare il primo settore, ho iniziato a lasciare che la moto seguisse gli avvallamenti, tornando al setup di Misano, e le sensazioni i sono migliorate. Mi sono preso dei rischi, ma quando nel mio giro più veloce ho visto che avevo un vantaggio di 2 decimi dopo il primo settore, ho pensato solo a spingere”.

Se Pecco aveva iniziato il fine settimana faticando, Quartararo era stato subito veloce, anche se non era così sicuro di fare una buona qualifica. “Non mi aspettavo la prima fila e neanche che Bagnaia facesse quel tempo - ha ammesso - Nella prima uscita ho avuto qualche problema, ma nella seconda ho deciso di spingere, anche se mi sono tenuto un po’ di margine alla curva 10”.

Il pilota della Ducati ha vinto la battaglia, ma la guerra sarà domani e gli avversari saranno molti.

Se guardo ai passi di Quartararo, Marquez e Miller, sono migliori del mio - ha affermato - Però ora le mie sensazioni in sella sono migliori, sono sicuro che Marc cercherà di scappare e la chiave sarà essere costante, perché con queste buche la moto si comporta sempre in modo diverso. Comunque sia, voglio lottare per stare davanti.

In fondo Bagnaia non ha nulla da perdere visto il distacco, mentre un errore sarebbe molto pesante per Fabio, che però ha imparato a mantenere i nervi saldi.

Non posso dire di sentire la pressione - ha sottolineato il pilota della Yamaha - Da Aragon in poi Pecco ha fatto un lavoro perfetto, sempre in pole e due vittorie, ma io mi sento bene anche ad Austin. A Misano ero un po’ più nervoso del solito, è normale quando il traguardo finale si avvicina, ma appena è partita la gara ho dimenticato tutto.

Quindi è tutto pronto per un’altra sfida su una pista che metterà a dura prova mente e fisico e in cui “superare con tutte queste buche sarà difficilissimo” hanno detto in coro i suoi avversari.

Il piemontese della Ducati andrà all’attacco e ha ricevuto già i complimenti del suo maestro Valentino, che lo ha descritto come uno dei migliori interpreti della Rossa da tempo.

Quando ho iniziato in MotoGP cadevo sempre, cercavo di spingere ma il mio stile di guida non si adattava alla Ducati - ha ricordato Pecco - Nel primo test ero stato veloce solo perché nessuno aveva fatto il giro secco, ma dalla prima gara in Qatar erano iniziati i guai. Anche l’anno scorso avevo fatto solamente 2 o 3 buone gare, poi ho cambiato mentalità. Da una parte ho adattato il mio stile alla Ducati per riuscire a frenare forte, dall’altro la moto a me per avere più velocità in curva”.

Ha funzionato ed ora è pronto per un’altra sfida con Quartararo.

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