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Quartararo: "Questa pista non è adatta per la MotoGP, non è sicura"

"Sembra il tipo di pista dove di solito mi alleno in motocross, ci sono dossi nelle curve peggiori. Penso che la gara domenica sarà pericolosa, i primi due giri saranno un disastro"

MotoGP: Quartararo: "Questa pista non è adatta per la MotoGP, non è sicura"

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Fabio Quartararo, nella classifica combinata del venerdì di prove libere, ha terminato in terza posizione, questa mattina sul bagnato era 15°. Nonostante i tempi complessivamente buoni del francese, Fabio non ha avuto parole positive da spendere sul circuito reputandolo non adatto alla MotoGP, pericoloso e non sicuro.

Questa è più o meno il tipo di pista dove di solito mi alleno nel motocross - ha esordito in modo ironico Quartararo - ma in MotoGP si va molto più veloci! Non riesco a immaginare. Abbiamo detto tre anni fa che la pista doveva essere riasfaltata e non è cambiato nulla. Non so cosa dire, sembra uno scherzo”.

Marc Marquez e le Ducati sembrano molto forti. Cosa ne pensi?
“In realtà, Jack Miller va sempre forte su questa pista, ma il mio principale avversario non è lui, e sono felice che anche lui sia della partita. So di essere al top sulla Yamaha e devo dire che sta funzionando abbastanza bene. Ci manca ancora molto per migliorare ma penso di essere in buona forma e cercherò di fare la differenza, anche se sarà difficile. "

È accettabile correre su questa pista?
È accettabile ma secondo me questa pista non è una pista per la MotoGP. Per un giro va bene, ma per 20 giri credo che si creeranno delle strane situazioni. Le moto si scuotevano molto alla curva 10, i dossi sono nei peggiori posti possibili. Perché se li incontri in curva 1, 11 o 12 va bene perché sono curve lente, ma se li trovi in curva 2, 3 e 10 sono guai”.

Farete presente che questa situazione era già stata criticata due anni fa?
"
Sì, naturalmente. Normalmente non vado alle Safety Commision ma quando c'è qualcosa di veramente serio di cui parlare non posso mancare, e penso che oggi sia qualcosa di veramente serio perché riguarda la sicurezza: il circuito non è sicuro”.

È già un circuito fisico e c'è ancora questo problema dei dossi: pensi che questo possa provocare effetti della sindrome compartimentale?
"No. Oggi ho fatto 12 giri di fila. Ho fatto qualche errore e sono andato lungo, ma mi sentivo benissimo fisicamente. Penso che sarà la gara più dura della stagione, ma personalmente penso che sia più un diverso tipo di contrazione qui: lavori più con i tricipiti che con gli avambracci”.

Durante le prove libere, guidi più o meno da solo e puoi scegliere le linee da seguire. Cosa succederà in gara quando dovrai correre sui dossi mentre sarei nel gruppo?
“Non ho una risposta a questa domanda. C'è solo una cosa che posso dire: penso che sarà molto pericoloso! Durante la gara penso che i primi due giri saranno un disastro. Curva 2, 3 e 10 erano già pericolose, ora con i dossi è un disastro”.

Pensi che ci dovrebbe essere un controllo di sicurezza sulle condizioni della pista prima di ogni fine settimana di gara?
“Le distanze sono ottime e per il resto tutto è perfetto in pista, bisogna fare i conti con questo problema dei dossi. A quanto pare ci sono persone della Dorna che sono venute a vedere il tracciato, ma non so chi siano. Quindi sarà interessante vedere cosa si dirà nella Safety Commission".

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