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UK: 45 euro e pochi minuti di tempo possono salvare la vita dei biker

Dall'Inghilterra arriva una tecnologia innovativa che, attraverso una radiografia al casco permette di rilevare danni e inefficienze. Arriverà anche in Italia?

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Purtroppo può succedere che in moto si caschi, così come può accadere che il casco, per una folata di vento, perché è stato appoggiato male, cada. L'impatto, piccolo o grande che sia, visibile o non visibile, può causare dei danni. Un piccola crepa, potrebbe essere fatale per il nostro casco, che potrebbe non sopportare un altro colpo. La fibra, soprattutto, potrebbe non mostrare nulla all'occhio nudo ma magari il casco potrebbe essere compromesso. I colleghi di Motorcycle News hanno realizzato un redazionale in merito, intervistando la Helmet Inspection Company che, come vedremo ha la soluzione al problema.

Una verifica, non costa "nulla"

Come detto, far controllare il casco è importante. Se dopo una caduta il casco ha subito un impatto, i produttori consigliano la sostituzione. La domanda sorge spontanea: "Se il casco fosse ancora buono?". La "risposta" la da la Helmet Inspection Company, azienda inglese che ora offre un servizio per soli 39,99 sterline, circa 45 euro. Grazie ad una scansione, l'azienda afferma di riuscire a rivelare eventuali danni e difetti sotto la superficie esterna del casco, danni che potrebbero non essere visibili ad occhi nudo.

L'idea è di un motociclista (non poteva essere altrimenti...) di Aberdeen, Martin Slowey. "È una sensazione straziante", ha detto Martin a MCN. "Avendo appena speso centinaia di sterline per un nuovo casco, per doverlo sostituire perché potrebbe essere danneggiato". - continua - "Ci è stato detto che una volta che un casco è caduto, non importa da quale altezza, dovrebbe essere sostituito, ma non potevo credere che non ci fosse un modo per esaminare il guscio per vedere se avesse subito danno. Ma era vero, e nessun servizio del genere era disponibile, a meno di tagliare l'elmetto in due". Martin ha pensato dunque a come risolvere la cosa, e la soluzione è stata l'olografia.

"Si tratta di utilizzare un laser per creare un'immagine olografica 3D del casco da più punti di ispezione: questa è la nostra linea di base. Poi ci muoviamo sistematicamente intorno al casco aggiungendo una piccola quantità di calore - solo un paio di gradi - alla superficie. Nelle aree in cui c'è un difetto, il calore farà espandere e contrarsi il composito a una velocità diversa rispetto al resto del casco. I nostri strumenti, 100.000 volte più sensibili dell'occhio umano, rilevano questi movimenti e inviano le informazioni al software che le visualizza come un modello di interferenza". Una tecnologia già sfruttata in campo aerospaziali e nautico, per verificare eventuali crepe e rotture.

La cosa è interessante. Il controllo potrebbe essere fatto anche dopo i fatidici cinque anni di utilizzo, termine oltre il quale, i costruttori ne consigliano la sostituzione. "Abbiamo testato i caschi dei clienti di otto anni e li abbiamo approvati come idonei da indossare, perché la scansione non ha mostrato alcun difetto sulla calotta". Martin pensa dunque ad una sorta di "tagliando" per il casco. Arriverà in Italia la cosa o comunque riuscirà a diffondersi altrove? Non lo possiamo sapere, ma sicuramente la cosa è interessante.

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