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Luca Marini corre con la Lega del Filo d'Oro per i ragazzi disabili

Il progetto si chiama "Programma 10 e lode", il pilota di MotoGP coinvolgerà aziende e follower per sostenere la ricerca per aiutare i  ragazzi sordociechi

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Si chiama “Il Programma 10 e Lode” ed è nato dall’incontro fra Luca Marini (che quel numero lo porta sulla carena) e la Lega del Filo D’Oro, associazione che si occupa dell’assistenza a persone sordocieche e pluriminorate sensoriali. Qualche tempo fa il pilota di MotoGP ha detto a suo padre che avrebbe voluto “incontrare un’associazione che si occupasse degli altri, in modo da darle una mano, magari coinvolgendo il mondo, quello del motociclismo” ha raccontato Luca al Corriere della Sera.

Dalle parole è passato ai fatti, la sede principale della Lega del Filo D’Oro è a Osimo, una quarantina di chilometri da Tavullia e Marini  ha voluto visitarla. Ha visto il loro lavoro e ha deciso di intraprendere una collaborazione.

Ho scelto di creare insieme alla fondazione un progetto per sostenere campioni di cui non sentiamo parlare, ma che ogni giorno si impegnano al massimo per andare oltre al buio e al silenzio” ha spiegato Marini. Un progetto che durerà tre anni e che verrà presentato con tutti i dettagli a fine novembre.

Luca si è impegnato a coinvolgere nell’operazione le aziende che gravitano nel motomondiale e, attraverso i suoi canali social, farà conoscere le attività del centro di ricerca. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per realizzare tecnologie che possano aiutare le persone disabili a uscire dal loro isolamento.

Inoltre Marini ha fatto un’altra promessa: “non è facile pensare a un mondo senza suoi e colori. Uno di questi giorni, caricherò il mio furgone con un po’ delle mie moto e andrò a Osimo, dai ragazzi. Sono certo: ci divertiremo”.

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