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Suzuki GSX-S 1000 GT 2022: gran turismo in prima classe | VIDEO LIVE

Con il passaggio ad Euro 5 la casa di Hamamatsu cambia approccio per la versione carenata della GSX-S 1000. La nuova “GT” vuole distinguersi dalla vecchia “F” soprattutto per dotazione e finiture

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Il 2021 è decisamente l’anno del 4 cilindri in linea per Suzuki. L’erede del mitico K5, che nel 2005 divenne famoso per aver stabilito dei nuovi standard sulla GSX-R 1000, dieci anni dopo ha avuto una seconda carriera più votata al turismo, rivedendo in gran parte il suo carattere e la sua tecnica. Poi negli anni una serie di affinamenti e ora, con il passaggio ad Euro 5, un corposo aggiornamento. Di fatto dell’unità da cui deriva resta ben poco, se non la filosofia e l’impostazione, mentre arrivando a noi, nel 2021 il quattro in linea da 999 cc non solo si conferma, ma manda in pensione il 750 e diventa il cuore di ben tre modelli.

La prima l’abbiamo già provata, si tratta della GSX-S 1000 “nuda” (qui trovate articolo e video), la seconda l’avremmo dovuta scoprire in questi giorni, ma la presentazione stampa è stata rinviata di qualche settimana e si tratta della GSX-S 950 (qui i dettagli), limitata a 95 cv (soprattutto per poterne declinare una versione depotenziata per patente A2), ma sempre con il medesimo propulsore da un litro ed, infine, la nuova GSX-S 1000 GT (qui il nostro articolo con i primi dettagli) che abbiamo scoperto dal vivo in anteprima e che nelle prossime settimane avremo modo di guidare.

NASCE UNA NUOVA ERA "GT"

Dalla vecchia “F” prende le distanze in modo evidente, perché non è banalmente una GSX-S 1000 con la carena, ma si differenzia in tanti dettagli, non solo evidenti come il “vestito” e la nuova strumentazione a colori (TFT da 6.5” con collegamento e funzionalità avanzate in abbinamento allo smartphone), ma troviamo anche finiture di livello superiore, in parte anche studiate per ridurre le vibrazioni e migliorare l’esperienza di guida e di viaggio. Spiccano poi i 12 kg in più della sorella scarenata (in passato erano solo 4), con la GT che ferma l’ago della bilancia a 226 kg totali in ordine di marcia.

Si conferma invece il capiente serbatoio da ben 19 litri, ma soprattutto il pacchetto di aggiornamenti per il quattro in linea, che raggiunge i 152 cavalli (+2) a 11.000 giri e una coppia massima di 106 Nm a 9.250 giri. I numeri parlano di un passaggio ad Euro 5 indolore, grazie alle modifiche che alzano l’asticella in termini di potenza (+ 2 cv), ma soprattutto di erogazione, con un 1,8% in più di coppia tra i 2.000 e gli 11.000 giri, malgrado il valore massimo sia di 2 Nm inferiore rispetto al passato.

A livello estetico stupisce, trae ispirazione dagli aerei caccia e ha ben poco in comune con la “nuda”, visto che anche il frontale è tutto rivisto e vede una firma luminosa molto personale, con i due elementi principali del faro a sviluppo orizzontale (sulla naked sono uno sopra l’altro) con delle “sopracciglia” come luce diurna. Troviamo poi una indubbia maggior vocazione al turismo, oltre che per la carena, per lo studio approfondito a livello aerodinamico e per la presenza delle valigie rigide, con attacchi integrati. In Italia saranno incluse nel prezzo (costerebbero ben oltre mille euro), contengono ciascuna un casco integrale e, una volta smontate, gli attacchi possono “sparire” dietro due elementi in tinta che vengono consegnati insieme alla moto.

Raffinata l’aerodinamica, come detto, promette una ottima protezione per il guidatore, come  dimostra anche il cupolino, non troppo generoso nelle dimensioni, ma studiato nei dettagli per ottimizzare il flusso dell’aria e che prevede una opzionale versione maggiorata, più alta di 70 mm e con una inclinazione più verticale.  

STRUMENTAZIONE 6.5” TFT A COLORI E CONNESSA

Debutta una nuovissima strumentazione, finalmente di tipo TFT a colori, che promette una ottima leggibilità in qualsiasi condizione di luce. Si tratta della prima moto Suzuki ad adottare questo nuovo schermo da 6.5". Grazie all’app “Suzuki mySpin” può colloquiare con il proprio smartphone e gestire telefonate, musica, mappe e calendario, anche per il tramite del nuovo comando sul blocchetto sinistro al manuvrio.

DISPONIBILITÀ, COLORI E PREZZO

Un motore per tre, si potrebbe dire, ma finiture, prestazioni e dotazioni ben diverse portano ad una corposa differenza nei prezzi dei tre modelli. Si va infatti dai 10.390 euro della GSX-S 950 ai 13.190 della sorella sempre nuda, sempre 1000 cc, ma con 152 cavalli e differenti dotazioni, salendo per la new entry Suzuki GSX-S 1000 GT a 15.890 euro. Inutile negarlo, se il prezzo della 950 ci aveva stupito in un senso (2.800 in meno non sono pochi), i 2.700 euro di distanza tra naked e GT ci hanno colpito nell’altra direzione. A ragionarci però sono giustificati dai contenuti, in primis dalle borse laterali, in Italia incluse nel prezzo (ove non lo sono il listino è di 900 euro più basso) con un corposo vantaggio cliente rispetto ad un acquisto separato, ma anche dalla strumentazione TFT “connessa”, dalle finiture più raffinate e studiate per ridurre le vibrazioni, oltre che dalla carena e dalla raffinata aerodinamica.   

Sono invece tre le colorazioni in cui è disponibile, con due blu ed un nero, mentre in concessionario i primi esemplari arriveranno a novembre.

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