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Aprilia Tuareg 660: ecco la genesi dell'adventure di Noale

Cristian Romeo Barrelli, Brand Manager di Aprilia, racconta in un video la nascita del concept della Tuareg 660

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Sappiamo quasi tutto sulla nuova Aprilia Tuareg 660, dobbiamo solo metterci il sedere sopra e dirvi come va. La Casa di Noale però, ci ha abituato ad "istruirci" su tutti i mezzi che realizzata con video di ogni genere. Dopo il primo di presentazione, ora ne arriva dunque un altro, che vede come protagonista Cristian Romeo Barelli, Brand Manager di Aprilia. Cristian ci illustra dunque un po' di storia della moto, da dove deriva il nome, fino a toccare la parola "imohag", uomo libero...

Immagini che richiamano alla libertà

Quasi tre minuti di immagini esclusive, con protagonista la nuova Aprilia Tuareg 660, tra sterrati e piste rocciose, mentre il Brand Manager della Casa di Noale ci spiega la filosofia di questa nuova enduro stradale. "Abbiamo sviluppato Tuareg, pensando ad un prodotto che fosse leggero ma non fragile, comodo, ma molto funzionale, e sicuramente con delle doti tecniche e dinamiche che siano di supporto per l'uomo e la sua voglia di esplorare". Chiaramente hanno cercato di mettere insieme una moto a suo agio sull'asfalto come fuori. Siamo chiaramente solo all'inizio. Aprilia crede molto in questa moto, quindi ne vedremo sicuramente delle belle.

Aprilia Tuareg 660 in pillole

La Tuareg vanta un bicilindrico da 660 cc con 80 CV e 70 Nm di coppia massima, con regimi ancora da appurare. Ben quattro i riding mode, e non manca il sistema APRC. C'è poi un moderno TFT da dove si tiene tutto sotto controllo. L'ABS è disinseribile e abbiamo un doppio disco anteriore con pinze rigorosamente non radiali. 18 litri la capienza massima del serbatoio, mentre il peso a secco è di 187 Kg. Il cerchio anteriore è da 21 pollici, mentre il posteriore è da 18. Le sospensioni sono regolabili e con escursione di ben 240 mm. Se volete leggere l'articolo completo lo trovate qui. A questo link invece, il confronto con la rivale giapponese...

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