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SBK, Jerez: tra Toprak e Rea c’è molto più di un punto

Johnny si sta ritrovando a lottare contro la sua Kawasaki e Toprak lo sta portando sempre più vicino a una linea di confine alquanto labile

SBK: Jerez: tra Toprak e Rea c’è molto più di un punto

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Il trittico sbarca a Jerez nel weekend per quello che è il secondo dei tre appuntamenti consecutivi in programma. Dopo i colpi di scena di Barcellona, la sfida per la vetta è sempre più incandescente, tanto che tra Toprak Razgatlioglu e Johnny Rea c’è un solo punto di differenza. Erano anni che in Superbike non si vedeva un duello così acceso a poche gare dal termine della stagione.

Da una parte Johnny, che vuole difendere un dominio che dura da ben sei anni, dall’altra Toprak, intenzionato a scrivere una nuova era nel mondo delle derivate, nonostante lui continui a dire che del Mondiale non gliene frega nulla e la priorità è arrivare a vincere 10 gare in una stagione. In pochi però gli credono! Sta di fatto che i due arrivano in Andalusia con un solo punto di distacco a confermare degli equilibri presenti in campo. Tra loro colui che è stato sicuramente messo più a dura prova è il nordirlandese. Johnny sta infatti lottando con la sua Kawasaki, dovendo guidare sopra i problemi per mantenere il passo del rivale. Quella linea di sottile che lo separa dal limite si sta sempre più riducendo, come lui stesso ha ammesso, e mai come ora si è ritrovato a rischiare negli ultimi anni.

Colpa di una ZX-10RR che in termine di prestazione sembra un passo sotto alle concorrenti, complice anche i 500 giri, ma soprattutto di Toprak, che non ha la minima intenzione di gettare le armi prima del tempo. Anzi, ogni volta che accade un inconveniente, il giovane turco torna sul campo di battaglia più forte di prima, quasi a ricodare l'Idra di Lerna, che quando gli tagli la testa ne spuntano due. Lo abbiamo visto dopo Assen, quando finì a terra in Gara 2 a seguito del contatto con Gerloff, ne abbiamo avuto nuovamente conferma domenica, quando è tornato in pista col coltello tra i denti dopo che la sua Yamaha l’aveva lasciato per strada sul più bello sotto l’acqua di Gara 1.

Sul suo cammino Johnny ha trovato un osso davvero duro e probabilmente questa sembra essere la sfida più tosta di sempre da quando è in Superbike. Di sicuro, due anni fa, Bautista lo mise con le spalle al muro, ma poi il 19 si sciolse come neve al sole, tanto da finire a recitare la parte di spettatore. Toprak invece è sempre lì, ancora alla vetta, senza dare il minimo segno di cedimento e superando tutti quegli esami che l’hanno messo a dura prova. L’ultimo, quello di Barcellona, quando in condizioni di bagnato, quelle che lui tanto detesta, stava per portare la propria R1 a centrare il successo prima che questa pensasse bene di fermarsi.

Le premesse sembrano quindi essere delle migliori per questo finale di stagione e allora non resta che metterci comodi e goderci questo nuovo round di Jerez. L’attesa è per il duello tra i due, ma non possiamo certamente tagliare fuori la Ducati, vera mina vagante, tanto da colorare di Rosso l’appuntamento dello scorso anno con Scott Redding. Come più volte detto, il britannico rischia di essere l’ago della bilancia in questo finale incandescente e chissà mai che alla bagarre non partecipino pure due giovani come Michael Rinaldi e Andrea Locatelli, il primo rivitalizzato dopo il successo di Barcellona, il secondo sempre più una conferma in questa Superbike. Anche loro meritano di prendersi parte dei riflettori

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