Tu sei qui

MotoGP, L'ANALISI Enea Bastianini, la Bestia di Rimini graffia a Misano

Dopo il sesto posto di Aragon e il magnifico podio di Misano, possiamo dire che è definitivamente sbocciato?

MotoGP: L'ANALISI Enea Bastianini, la Bestia di Rimini graffia a Misano

Share


Il gran premio di San Marino è stato decisamente esaltante per i colori italiani: vittoria (seconda consecutiva) di Bagnaia su Ducati e podio di Enea Bastianini su Ducati, senza dimenticare la splendida tripletta in Moto3. Ma è proprio su Enea che si sofferma la nostra analisi: dopo il sesto posto di Aragon e il magnifico podio di Misano, possiamo dire che è definitivamente sbocciato?

di Piersalvo Patanè

Riminese, classe ’97, campione del mondo Moto2 in carica e debuttante in MotoGP quest’anno. Non ha dietro di sé l’appoggio dell’Accademy ma il suo manager risponde al nome di Carlo Pernat che di piloti se ne intende. La sua dotazione tecnica prevede per questa stagione una non più giovanissima Ducati Desmosedici GP19 (con qualche aggiornamento). Con questi presupposti Enea Bastianini si presentava ai nastri di partenza come il rookie dal palmares migliore. I suoi “compagni” di avventura si chiamano Luca Marini - suo compagno di squadra, con medesimo pacchetto - e Jorge Martin che però dispone di una GP21 praticamente ufficiale in seno al team Pramac.

La classifica generale vede Enea attualmente in 15.a posizione con 61 punti conquistati a soli 10 punti dall’attuale “Rookie of the year” Jorge Martin, mentre il compagno Luca Marini naviga in 20.a posizione con 28 punti all’attivo. Sarà proprio Luca Marini il nostro metro di paragone, vista la medesima dotazione tecnica ed esperienza nella categoria.

Prestazioni in qualifica: sostanziale parità tra Bastianini e Marini

Le prestazioni in qualifica di Bastianini non sono state esaltanti, con due soli accessi in Q2 proprio nelle ultime due gare. Il riminese è stato spesso battuto dal compagno di team Marini, il quale può anche vantare un ottimo 8.o posto in griglia conquistato a Portimao. La posizione media di partenza è per entrambi poco oltre la 15.a, mentre si nota un lieve vantaggio di circa 1 decimo al giro per Bastianini rispetto al compagno, nel confronto tra i rispettivi giri veloci e la pole di ogni evento. Nella tabella in basso, l’andamento dei due rookies durante tutta la stagione in corso.
 

Confronto Bastianini - Marini: posizione media e distacco medio in qualifica

Prestazioni in GARA: Bastianini si trasforma!

Se il confronto tra i due Rookie pendeva solo marginalmente dalla parte di Bastianini, il confronto in gara rischia di essere quasi impietoso. Il Bastianini domenicale sembra essere un lontano parente di quello del sabato e riesce a prodursi in grandi rimonte che lo hanno portato recentemente nelle zone altissime della classifica (6.o ad Aragon, 3.o a Misano). La tabella in basso ci mostra come, a dispetto della medesima (o quasi) posizione media in griglia, Bastianini riesca a recuperare parecchie posizioni. Il suo piazzamento medio è intorno alla 11.a posizione, contro la 15.a di Marini. Quello che però risalta maggiormente è il passo gara: il confronto rispetto al vincitore di ogni singolo evento vede un vantaggio di oltre 4 decimi al giro per il “Bestia” su Marini. Di contro, notiamo anche 3 zeri per il riminese, mentre Marini ha concluso tutte le gare fin qui disputate con un 5.o posto ottenuto (sul bagnato) nel secondo appuntamento in Austria.
 

Confronto Bastianini - Marini: posizione media e distacco medio in gara

Se già ad Aragon si era notato un deciso passo in avanti del “Bestia”, a Misano è arrivata la (si spera) definitiva conferma che Bastianini fa parte di…quelli buoni. Dimenticandosi di avere una moto meno evoluta, è stato autore di due gare eccellenti, culminate con il magnifico podio conquistato davanti ai tuoi tifosi. Andiamo ad analizzare nel dettaglio le prestazioni del riminese sulla pista di casa.

Misano 1 – Qualifiche: dalla Q1 alla Q2

Non avendo fatto segnare un tempo sufficientemente rapido durante le free practice, Enea ha dovuto affrontare la Q1. Il risultato è stato straordinario, in quanto Bastianini, girando in 1:31.8 è riuscito a passare in Q2 staccando un certo Marc Marquez (anch’esso passato in Q2) di un decimo e mezzo. In Q2 non è stato in grado di replicare la stessa prestazione, dovendosi accontentare dell’ultimo posto tra quelli “buoni”, ossia il 12.o. Se si considerasse il tempo ottenuto in Q1, Enea sarebbe potuto partire dalla sesta posizione, in seconda fila!

Misano 1 – Gara: un passo gara da…vittoria

Analizzando la gara di Enea, a parte la rimonta incredibile che lo vede recuperare 8 posizioni in 6 giri (dalla 12.a posizione alla 4.a!), impressionante è stato il passo gara mantenuto fino a pochi giri dalla fine, quando avendo ormai il podio al sicuro, ha dovuto solo portare, la moto al traguardo mentre sia Bagnaia che Quartararo erano “costretti” a spingere fino all’ultima curva.

Posizione di Bastianini durante la gara

Il ritmo gara era così buono che il riminese è autore del giro più veloce, nonché record assoluto in gara, fatto segnare al 17.o giro (ma…le Michelin non degradano?) con 1:32.242. Il riminese è stato tra i piloti che più si sono avvicinati al loro miglior tempo di qualifica (1:31.8 in Q1 e 1:32.4 in Q2) in assetto da gara! Curioso notare come il pilota che tra qualifica e gara ha “perso” più prestazione è stato proprio Pecco Bagnaia. Mentre il “solito” Mir praticamente eguaglia in gara il tempo fatto in prova (tendenza notata già dall’anno scorso).

Differenza tra il miglior giro in gara e il miglior giro in qualifica

A parte l’acuto fatto segnare al 17.o giro, il ritmo gara è sempre stato indiavolato e si è placato leggermente solo negli ultimi 5-6 giri, quando il podio era ormai al sicuro, come vediamo nel grafico in basso. Escludendo per facilità di lettura il primo giro, si vede come tra il 9.o a il 22.o giro (in cui Enea aveva pista libera) Bastianini sia stato quasi sempre il pilota più rapido in pista.

Passo gara: confronto tra Bagnaia, Quartararo e Bastianini (primo giro escluso)

Nel grafico in basso vediamo il distacco che avevano i due inseguitori di Bagnaia per tutta la gara ossia Quartararo e proprio Bastianini. La scelta della gomma posteriore media ha indubbiamente favorito il francese della Yamaha già a partire dal 10.o giro. Da quel momento, infatti, il francese ha iniziato il suo recupero che lo ha portato dai 3.5s di distacco massimi ad arrivare sulla coda della GP21 negli ultimi 3 giri. Andamento simile per Bastianini – che invece era equipaggiato con soft al posteriore come Bagnaia – fatto salvo per gli ultimi 5 giri, per i motivi spiegati precedentemente. I due andamenti sono simili ma “shiftati” in alto per Bastianini. Tale “scalino” è tutto dovuto al primo giro nel quale, evidentemente, Enea si è trovato a compiere diversi sorpassi, perdendo, già solo sul primo passaggio, 3.5 secondi (sui 4.8 finali) da Bagnaia.
 

Distacco da Bagnaia: confronto tra Bastianini e Quartararo

Se andassimo ipoteticamente a considerare la gara privata del primo e dell’ultimo giro, notiamo come il tempo totale di Bastianini sia praticamente identico a quello di Bagnaia! Non facciamo quindi fatica a credere alle dichiarazioni post gara di Enea, affermando che, se avesse avuto una qualifica migliore, avrebbe potuto lottare per la vittoria. Nella tabella in basso, un riassunto del week end del riminese durante le varie sessioni.
 

* Tempo del Q1; **Bagnato; Tempo sul giro e distacchi di Bastianini dal miglior tempo per ogni sessione

In conclusione, possiamo dire che la stagione di Bastianini è stata caratterizzata da una certa difficoltà in qualifica, che lo vede allineato come prestazioni al compagno Marini. Questa difficoltà potrebbe in parte essere spiegata dall’anzianità della moto che, essendo concepita per una generazione precedente di pneumatici (ricordiamo che Michelin ha introdotto la nuova gomma nel 2020), fa un po’ più di fatica a sfruttare l’extra grip della gomma nuova. Il riminese mostra invece una certa consistenza in gara dove conta di più la gestione e dove, ritiri a parte, ha sempre mostrato un recupero che in media lo porta 5 posizioni più avanti rispetto alla casella di partenza. Infine, gli ultimi due risultati di Aragon e Misano lo proiettano nelle zone nobili della classifica, tanto da poter impensierire Jorge Martin (ricordiamo ancora una volta, dotato di Ducati GP21), nella classifica di Rookie of the Year.

Eh si…c’aveva proprio visto bene Carlo Pernat!

 

Fonte dati: Motogp.com

Articoli che potrebbero interessarti