Tu sei qui

Triumph Speed Triple 1200 RR vs MV Agusta Superveloce: il confronto

Sia la Speed Triple 1200 RR che la Superveloce 800 sono due stradali tricilindriche ma dall'attitudine racing, con forti riferimenti alle moto racing anni '70. Ecco punti in comune e differenze

Moto - News: Triumph Speed Triple 1200 RR vs MV Agusta Superveloce: il confronto

Share


La cilindrata le differenzia, 800 l'italiana e 1200 la britannica, ma esteticamente le due roadster sono molto simili, con quel cupolino che ricorda molto le moto protagoniste della seconda metà del secolo scorso. La Triumph Speed Triple 1200 RR e MV Agusta Superveloce sono ricche di fascino, saranno loro a rinforzare il segmento delle semicarenate?

IL RITORNO DEL CUPOLINO

Qualche modello lo prevede come optional, qualcun altro ci aveva già provato qualche anno fa, dalle parti di Bologna con troppo anticipo, da quelle di Monaco di Baviera più recentemente. Poi è stato il turno di MV Agusta che con la Superveloce 800 ha messo sul tavolo una mano pesante: una moto che senza mezzi termini richiama lo stile delle moto dell'epoca d'oro, caratterizzata da odore di olio e benzina e da eroi che riponendo massima fiducia nelle capacità di tecnici e ingegneri, si aggrappavano alle manopole pregando il dio della velocità.

Pochi giorni fa, 3 anni dopo rispetto l'azienda varesina, è arrivata la risposta dall'Inghilterra: la Triumph Speed Triple 1200 RR, una roadster che rivede il modello standard con cupolino e nuovo gruppo ottico. I due sono modelli esteticamente simili ma con alcune differenze, dovute inevitabilmente anche alla differenza di cilindrata, aspetto più a favore della britannica rispetto all'italiana.
La sfida Italia – Inghilterra passa dai campi sportivi alla strada e in pista.

TRICILINDRICHE

Sia la MV Agusta Supervoloce 800 che la Triumph Speed Triple 1200 RR non sono semplici reinterpretazioni in chiave moderna di moto del passato e hanno molte cose in comune, nonostante i 400 cc di differenza. Entrambe infatti nascono per ridare fasto alla produzione di una volta, di quelle moto che colpivano per l'innovazione tecnologica. E anche oggi la moto italiana e quella inglese non smettono di stupire, grazie al loro mix tra il passato e di tecnologia, che le rendono delle vere star sia sull'asfalto della strada che dei circuiti.

Per entrambe un motore a tre cilindri con distribuzione con doppio albero a camme in testa, ma dalla differente cilindrata: 798 cc per la Superveloce e 1.160 cc per la Speed Triple RR, che si fa sentire anche nella potenza: 147 CV per la prima e 180 CV per la seconda. Ma tutte e due hanno un cambio elettronico bidirezionale: l'MV EAS 3.0 (Electronically Assisted Shift Up & Down) per una e il Triumph Shift Assist up and down per l'altra, a dimostrazione dell'indole sportiva rappresentata non solo dai numeri del motore.
l cupolino è un elemento aerodinamico ed estetico in comune per le due tricilindriche, come i gruppi ottici a LED, ma quella italiana ha un vestito più lungo che scende verso il basso, mentre l'inglese è più audace lasciando scoperto l'anteriore e dando più aria al motore.

LE DIFFERENZE

Anche la ciclistica delle due moto è una chiara affermazione di sportività: la Superveloce 800 è equipaggiata con sospensioni completamente regolabili composti da forcella Marzocchi da 43 mm da 125 mm di escursione e monoammortizzatore Sachs da 130 mm di viaggio. Stesso schema per la Speed Triple 1200 RR ma completamente fornito da Öhlins che trova anche l'assistenza elettronica semi attiva del sistema Smart EC 2.0, il prodotto tecnologicamente più avanzato della casa svedese.
Per entrambe anche lo stesso impianto frenante Brembo con ABS cornering (Continental e Brembo), con doppio disco flottante da 320 mm, pinze radiali Brembo (Stylema per la Speed Triple) monoblocco a 4 pistoncini e 4 pastiglie e un disco singolo da 220 mm, pinza scorrevole a 2 pistoncini.
Cerchi da 17 pollici per la MV Agusta e la Triumph, con gomma anteriore da 120/70 mentre cambia il posteriore: 180/55 per la Superveloce e 190/55 per Speed Triple.

ELETTRONICA

Due moto che puntano al massimo delle prestazioni e del fascino non possono fare a meno dell'equipaggiamento elettronica. Già detto del cambio e delle sospensioni, tutte e due sono fornite di traction control, ride mode per modulare l'erogazione della potenza in base alle condizioni meteo e della strada e dello stile di guida. Quattro le possibilità di regolazione per la moto di Schiranna (Sport, Race, Rain e Custom) e cinque per quella di Hinckley (Road, Rain, Sport, Rider che è personalizzabile e Track). Sia la tricilindrica italiana che quella inglese sono dotata di cruise control, uno schermo TFT da 5,5” per la Superveloce 800 (che si connette con la MVRide App che permette di personalizzare ogni regolazione della moto dal telefono) e da 5” per la Speed Triple 1200 RR, che permette di tenere sott'occhio tutte le informazioni della moto comprese le varie regolazioni, oltre a connettere il proprio smartphone via Bluetooth. La Superveloce 800 è dotata d Launch Control mentre la Speed Triple 1200 RR del controllo dell’impennata collegato al controllo di trazione.

VERSIONI, COLORI E PREZZO

La MV Agusta Superveloce 800 (leggi qui la nostra prova) è disponibile in due versioni, standard, nella combinazione di colori grigio/rosso e grigio/giallo, al prezzo di 20.700 euro e S, con speciali cerchi a raggi più leggeri, con uno schema colore perlato/oro, a 23.6000 euro. La Triumph Speed Triple 1200 RR invece è disponibile in un'unica versione e in due colorazioni, rossa e bianca con accenti grigio scuro, ad un prezzo di partenza di 20.600 euro. Già disponibile la Superveloce 800, la Speed Triple 1200 RR invece arriva nel primo trimestre 2022.

VITE PARALLELE

Sono due marchi gloriosi del mondo motociclistico e rendono fieri i motociclisti delle proprie nazioni.
MV Agusta è la più giovane: le origini risalgono al 1919 come azienda di manutenzione di aerei ma nel 1945 Domenico Agusto fondò la Società anonima Meccanica Verghera. Negli anni ha visto succedersi diverse proprietà: da Cagiva da 1992 al 2008 e Harley-Davidson fino al 2010, per tornare in mano italiana, quella di Cladio Castiglioni che per appena 1 euro. Nel novembre 2018 viene rilevata dal fondo di investimento lussemburghese del gruppo anglo-russo Black Ocean di Timur Sardarov, uno dei principali produttori petroliferi dell'Est Europa e nominato dal CdA amministratore delegato dell'azienda. Il nome di MV Agusta è indissolubilmente legato alle competizioni, vincendo 75 titoli iridati (38 piloti e 37 costruttori) dal 1952 al 1974, diventando la casa motociclistica europea più vincente di ogni epoca. Le origini di Triumph arrivano da Norimberga, città natale di Siegfried Bettman, venditore di biciclette con il marchio Triumph, nome che resta quando nel 1902 viene avviata la produzione delle prime motociclette a Coventry, parallelamente a quella delle auto. Nel 1951 viene venduta alla rivale BSA e gran parte della produzione viene esportata negli USA, secondo alcune leggi per ripianare i debiti del Regno. Grazie ai film hollywoodiani con Marlon Brando e Steve McQueen il nome Triumph diventa famoso negli USA. Dopo un periodo di 2 anni sotto la proprietà Norton, passò sotto la proprietà della cooperativa nata per volontà dei dipendenti che però nel 1983 devono dichiarare il fallimento. Il marchio e i diritti di fabbricazione vengono acquistati da John Bloor che nel 1988 inaugura la nuova sede di Hinckley. Oltre alle apparizioni nelle pellicole di film passai ai classici, il nome Triumph è tra quelli vincitori del Tourist Trophy dell'Isola di Man.

Articoli che potrebbero interessarti