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Viaggi da record: 10 anni in moto con una Honda GL1100

Il motociclista si chiama Emilio Scotto, è argentino e un giorno del 1985 è uscito di casa per farsi un giro. Ma è tornato nel 1995 dopo aver girato 279 paesi

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Ha trascorso un bel pezzo della sua vita in sella alla moto, una Honda Gold Wing GL 1100 del 1980, partendo dall'Argentina e viaggiando in moto per 735.000 km e questa impresa gli ha permesso di vincere il Guinness dei Primati per il viaggio in moto più lungo. Sul quale ha scritto un libro, ma non poteva essere altrimenti.

ESCO A FARE UN GIRO

Lui si chiama Emilio Scotto. Fino al gennaio 1985, era un dipendente della multinazionale farmaceutica Pfizer. Poi un giorno decise di licenziarsi per soddisfare quell'impellente bisogno di conoscere e vivere il mondo. Ha ancora 30 anni il 14 gennaio 1985, quando nell'emisfero australe è estate e decide di salire in sella alla sua Honda Gold Wing GL 1100 nera e partire per un viaggio. Che non sapeva sarebbe durato 10 anni: infatti tornò a casa il 2 aprile 1995. Non sapendo cosa fare una volta tornato a casa, ha pensato di scrivere le sue memorie in un libro, intitolato “The Longest Ride”. Quasi una promessa da mantenere, fatta quando a otto anni ricevette un mappamondo come regalo di compleanno.

DI TUTTI I COLORI

È partito attraversando la sua terra dalle mille sfaccettature, è passato per Panama nel periodo tumultuoso di Ariel Noriega, in Messico vive l'esperienza del terremoto, arriva a Los Angeles completamente al verde ma incontra Muhammad Alì che gli da 50 dollari e un libro autografato. In Europa lui e la sua moto vengono benedetti da Papa Giovanni Paolo II, attraversa il Muro di Berlino a Checkpoint Charlie, in Africa è stato quasi preda dei cannibali della Sierra Leone e scappa dalla Somalia in un cargo, viene arrestato come sospettata spia in Burundi, Ciad e Camerun. È potuto entrare in Cina solo grazie all'intervento del Motorcycle Club di Pechino, che gli ha evitato di pagare 70.000 dollari di tassa d'ingresso richiesta da alcuni funzionari.

Non ha solo attraversato il pianeta, ma ha avuto la grande fortuna di viverne la storia e i suoi profondi cambiamenti, raccontati nelle pagine del suo libro. Incluso anche il matrimonio con Monica Pino, la sua fidanzata che aveva lasciato in Argentina, che lo ha raggiunto in India, per sposarlo niente meno che al Taj Mahal (doveva farsi perdonare) e seguendolo negli ultimi 4 anni del suo incredibile viaggio.

PRINCIPESSA NERA

Ad accompagnarlo, prima dell'arrivo della fidanzata, solo una Honda Gold Wing GL 1100, chiamata “Principessa Nera” per il colore della carrozzeria. Quel giorno della partenza del 1985, la sua Honda aveva 5 anni di esperienza, mentre Scotto quasi nessuna di viaggi in moto. Se il motociclista argentino ha consumato 13 passaporti di 64 pagine in 10 anni, la Principessa Nera ha dovuto cambiare motore una sola volta, ha consumato circa 47 mila litri di benzina, 1.300 di olio, 86 pneumatici, 12 batterie e nove selle.

Solo nell'ultima parte del suo viaggio, Scotto ha potuto avvantaggiarsi di qualche sponsorizzazione, ma se pensiamo a un'avventura del genere ai giorni nostri, con dispositivi GPS, smartphone che ricevono segnale ovunque, wifi, social media, sponsor, avrebbe un sapore completamente diverso. E se anche Antonio Banderas ha ammesso di invidiarlo, noi cosa dovremmo dirgli?!

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