Tu sei qui

MotoGP, Quartararo: "io, solo, in mezzo alle Ducati: è stata la mia miglior gara"

"Non sono mai stato così felice per un secondo posto. In mezzo alle Ducati non è stato facile. Pecco imprendibile in curva 12. Ho controllato la gomma di Enea, oggi in pista è stato velocissimo"

MotoGP: Quartararo: "io, solo, in mezzo alle Ducati: è stata la mia miglior gara"

Share


Fabio Quartararo ha difeso a denti stretti il vantaggio in campionato sul tracciato di Misano. Accerchiato dalle Ducati ha mantenuto i nervi saldi e duellato dapprima con Martin, poi caduto, quindi con Miller, superandolo. Si è ritrovato così ad inseguire in solitaria da metà gara un Bagnaia in stato di grazia, che non ha commesso passi falsi, ricco di un vantaggio accumulato nelle prime fasi di gara grazie alla morbida sul posteriore. Il francese in corsa per il titolo non si è lasciato intimidire e ha rosicchiato decimi su decimi, giro dopo giro, ma non è stato abbastanza per sopraffare l'italiano e così ha chiuso con un preziosissimo secondo posto.

Dal primo istante di gara Fabio  si è ritrovato a combattere in mezzo alle Ducati, ma è riuscito comunque ad ottenere un fantastico risultato specialmente in considerazione del campionato. Questa è stata forse una delle sue  migliori gare di sempre

"E' stata decisamente la migliore, certo una vittoria sarebbe stata ancora meglio, ma non sono mai stato così felice per un secondo posto. Non tanto per i punti in campionato ma per come ho gestito la gara. Sin da subito mi sono trovato a combattere tra le Ducati di Jack Miller e Jorge Martin, ho corso ogni giro come se fosse l'ultimo, e ho sorpassato Miller in un punto in cui non avrei mai pensato di riuscire a passare qualcuno. A fine gara ero lontano da Pecco e nelle curve 4 e 5 lui era davvero imprendibile. La mia migliore chance di sorpasso l'avevo in curva 6 ma il suo vantaggio non mi ha permesso di fare nulla. In curva 12, come gli ho detto io stesso a fine gara, correva come se stesse facendo il time attack in qualifica, nonostante l'usura delle gomme le sue traiettorie e l'inclinazione della sua moto erano davvero al limite. A quel punto la mia ruota posteriore cominciava a slittare e ho preso la decisione di rimanere calmo e di non correre dei rischi inutili".

In effetti mantenere la lucidità in gara quando si ha un così ampio margine in campionato non è facile, eppure per tutto il campionato quest'anno il giovane pilota francese è riuscito a gestire le gare nel modo giusto pur continuando a spingere sempre al limite, ed anche nelle gare in cui non è arrivato sul podio ci è sempre andato maledettamente vicino.

"Oggi ci sono stati due o tre momenti in cui ho pensato che sarei finito per terra - ha proseguito El Diablo - anche quando sono uscito fuori dal tracciato seguendo Miller avevo perso completamente l'anteriore, in quel momento so di aver regalato un grosso vantaggio a Bagnaia. Inseguendo Pecco sopratutto nelle prime curve del circuito ho spinto la moto davvero al limite, mi piace correre così, è stata una bellissima gara. Sopratutto nelle ultime fasi, vedere ad ogni giro i cartelloni del team segnalare il suo vantaggio ridursi ancora ed ancora mi ha dato moltissima adrenalina, ma un conto è raggiungerlo, un altro sorpassarlo, ed oggi Pecco ha guidato veramente bene, le sue traiettorie erano perfette, non mi ha lasciato alcuna apertura".

Come ti sei sentito oggi in mezzo a tutte quelle Ducati a inizio gara?
"Non è stato facile, correndo su una Yamaha, se dovessi sorpassare un'altra Yamaha sarebbe una sfida "alla pari", ma con le Ducati è diverso. Con Pecco sopratutto è stato un vero tira e molla, in alcuni settori riuscivo ad avvicinarmi e poi subito dopo schizzava via. Sicuramente la Ducati ha i suoi punti di forza ma oggi lui ha avuto qualcosa che gli altri piloti non hanno dimostrato. Forse sarebbe piaciuto anche a me avere lo stesso supporto in Yamaha che ha avuto lui quest'oggi dalla Ducati, ma già dalla prossima settimana ci saranno dei test per cui continueremo a lavorare col team anche sulle moto. Abbiamo qualche difficoltà nei sorpassi, mentre nei cambi di direzione la moto è molto competitiva".

Quanto ha contato la strategia nella scelta della gomma media sul posteriore?
"E' vero che con una morbida, che è stata la scelta delle Ducati, si poteva attaccare di più nelle prime fasi di gara, ma personalmente già dalla mattina ho avuto un feeling migliore con la media. Avevamo provato anche la mescola morbida ma alla fine abbiamo optato per la media in previsione delle ultime fasi di gara".

Con il tuo podio di oggi, il diciannovesimo, sei diventato anche il pilota francese più titolato.
"Non male per un francese! - è la risposta scherzosa di Fabio - ovviamente sono contento, è una cosa buona, ma non ho intenzione di fermarmi qui. Alzerò l'asticella ancora di molto".

Ti abbiamo anche visto osservare la gomma anteriore di Enea, cosa guardavi?
"Naturalmente non sono un tecnico, ma è sempre interessante comparare l'usura delle gomme in base a stili diversi di guida di altri piloti. Nel suo caso è anche stato uno dei piloti più veloci di oggi in gara quindi avevo un motivo in più per essere curioso".

Articoli che potrebbero interessarti