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MotoGP, Viñales: “Devo essere in crisi in pista per vedere dove migliorare”

“Devo imparare la moto e capire come essere più veloce. Siamo molto più vicini rispetto alla scorsa settimana. Il team sta iniziando a capirmi, io sto iniziando a capire la moto e dove devo essere veloce”.

MotoGP: Viñales: “Devo essere in crisi in pista per vedere dove migliorare”

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Maverick Viñales ha molti motivi per poter essere contento: dopo la prima posizione nella giornata di ieri, condizionata dalla pioggia, lo spagnolo dell’Aprilia è stato capace di conquistarsi l’accesso diretto al Q2 e una quarta fila – 10° posizione – in griglia che gli consentirà di partire non lontano dal suo compagno di squadra Aleix Espargaró.

“Speravo di essere un pochino più rapido ma per qualche motivo non ci sono riuscito - ha raccontato Maverick dopo la qualifica - È vero che devo ancora imparare tanto la moto per essere veloce sul giro secco, mi manca tanto sul gas ma anche questa è una cosa che dovremo sistemare. Il feeling con la moto è cambiato un po’ dalle FP3 alle FP4, dovremo fare un ceck, ma io devo comunque imparare la moto, specialmente quando il grip non è fantastico e devo imparare come essere più veloce. Come ho già detto, sul giro secco va guidata in maniera completamente diversa e per me è ancora difficile. Però continuiamo a lavorare, questo weekend siamo molto più vicini rispetto alla scorsa settimana e questa è la parte positiva. Sinceramente sono felice, siamo contenti, stiamo imparando tanto, stiamo provando diverse cose e ottenendo diversi feedback. Passo dopo passo ci avvicineremo e saremo più forti”.

In qualifica sei andato molto bene, ma per quanto riguarda il tuo passo gara quali sono le tue difficoltà principali?
“Le FP4 non hanno dato la misura giusta delle cose, abbiamo iniziato con gomme usate, benzina e setting di gara e non è facile. Avessimo iniziato con una gomma nuova, la nostra posizione sarebbe stata decisamente migliore. Dobbiamo fare delle prove, devo essere in crisi in pista per vedere dove migliorare. I ragazzi stanno facendo bene, stiamo portando la moto fino al punto in cui facciamo fatica. Solo così si può migliorare. Dobbiamo fare le cose passo dopo passo, io non sono preoccupato né per il mio ritmo né per il giro secco, devo capire la moto e continuiamo a imparare. Ad Aragón ero 8 posizioni più indietro rispetto a oggi. Sono contento del lavoro, nelle FP1 ero lì, nelle FP3 anche, ci stiamo avvicinando ed è la cosa più importante”.

La gara di domani sarà una sorta di riscaldamento in vista dei test post-GP, così da raccogliere più dati possibili e iniziare a mettere insieme i pezzi martedì e mercoledì?
“Ogni sessione è un test, stiamo facendo delle prove. Il team sta iniziando a capirmi, io sto iniziando a capire la moto e dove devo essere veloce. La parte più difficile in questo lavoro è capire come andare veloce. In questo momento sto guardando i tempi senza preoccuparmi. Devo imparare tanto, sul time attack tutto diventa più complicato, tutti sono velocissimi, ora sul giro secco faccio tanti errori e non sono molto preoccupato. Dobbiamo imparare e lavorare, tanto più faccio fatica in questo momento quanto più andrò meglio prossimamente”.

Abbiamo visto diverse cadute oggi e tanti piloti sono al limite, quale potrebbe essere il motivo? Siete tutti davvero al limite o le condizioni sono cambiate?
“Le condizioni sono molto diverse rispetto a ieri. Però con la dura davanti, se sei lento cadi. L’anno scorso nei test mi sono fermato per qualche minuto in pit lane e quando sono ripartito sono caduto subito in curva 6, senza fare nulla e andando piano. Penso che le cadute siano causate da ciò, ma comunque siamo tutti al limite, se vedi i tempi sono ottimi, l’anno scorso nel primo GP avevo fatto 31.6 ed era un giro molto veloce mentre adesso con quel tempo sei sesto o settimo. Tutti stanno andando veloce e tutti stanno spingendo sempre di più, cadere è normale”.
 

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