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MotoGP, Martin: "Bagnaia è fortissimo, e io non sono in condizioni di aiutarlo"

"Pecco è fortissimo in frenata, ha una sensibilità che ancora mi manca. Non penso ci saranno strategie, qui a Misano farò la mia gara, poi chissà forse a Valencia potrei essere in grado di aiutarlo . Chiudere nei primi sei un obiettivo realistico"

MotoGP: Martin: "Bagnaia è fortissimo, e io non sono in condizioni di aiutarlo"

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E' stata una ottima giornata di qualifiche per le Ducati del team Pramac, che oggi hanno firmato il quarto ed il quinto posto in griglia di partenza delGP di Misano con cinque decimi di distacco dalla pole di Bagnaia.
Il rookie Jorge Martin ha dimostrato ancora una volta il suo talento chiudendo la Q2 a due decimi dalla Yamaha di Quartararo, attuale leader del mondiale.

"Oggi abbiamo provato molti componenti diversi sulla moto ed alle volte è difficile per un rookie capire quale sia meglio utilizzare - ci racconta il giovane pilota - quindi alla fine per le qualifiche siamo tornati al setup standard che utilizzo nelle gare e con quello siamo competitivi anche se non è ancora abbastanza per essere tra i primi. Penso che dopo quattro gare molto competitive col team stiamo facendo un ottimo lavoro, per domani cercheremo di migliorare ancora il passo gara, ci stiamo definitivamente avvicinando al livello dei piloti migliori".

Il tuo passo gara in effetti si discosta dalle Ducati in pole di solo pochi decimi, pensi che la mescola morbida sul posteriore sarà la tua scelta per domani?
"In realtà il mio passo gara credo sia più lontano da quello di Pecco e di Fabio, ma rispetto agli altri piloti siamo in un'ottima posizione. L'usura delle gomme su questo tracciato non è un problema, ci permetterà di utilizzare la morbida sul posteriore, che poi è quella che abbiamo provato maggiormente sulle lunghe distanze e sembra la scelta giusta al momento".

Questo tracciato ha visto dominare le Ducati, addirittura quattro nelle prime cinque posizioni. Qual'è secondo te il punto di forza di Pecco? Ci sarà una strategia Ducati per aiutarlo in termini di campionato?
"Pecco è fortissimo in frenata, si spinge davvero al limite, ha una sensibilità che ancora mi manca. Ma non penso ci saranno strategie, non credo di essere nella posizione di poterlo aiutare in ogni caso. Oltretutto corriamo tutti con le Ducati ma io sono in un team diverso, qui a Misano farò la mia gara, poi chissà forse a Valencia potrei essere in grado di aiutarlo ma restano ancora cinque gare e se la dovrà giocare lui".

Qual'è l'obiettivo per la gara di domani?
"Partendo dalla seconda fila cercherò di rimanere nella top 5 anche se mi rendo conto che mantenere il passo dei primi non sarà facile. Non essendoci molta usura delle gomme sarà una gara dai ritmi serrati, una gara molto "fisica" e stancante, ma chiudere tra i primi sei credo sia un obiettivo realistico, anche se molto dipenderà anche dalle condizioni del tracciato".

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