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MotoGP, Rossi: "bello parlare con Dovizioso, ma ha una moto diversa dalla mia"

"Con la moto di Andrea sia la frenata che l’ingresso in curva sono differenti. Se devo guardare dei dati preferisco guardare quelli di Quartararo. Il mio team in MotoGP? Lo faremo ma ne so poco"

MotoGP: Rossi: "bello parlare con Dovizioso, ma ha una moto diversa dalla mia"

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E’ comprensibile: il più grande problema di Valentino Rossi, attualmente, non è tanto cercare di essere più veloce sul circuito di casa, quanto rispondere allo stillicidio di domande sul futuro del suo team in MotoGP. Lo ha affermato, scherzando ma mica tanto, rispondendo per l’ennesima volta al tormentone della stagione.

“Per me la più grande distrazione è rispondere alle vostre domande sul team - ha detto Valentino, che poi ha spiegato - io devo concentrarmi su me stesso ed invece…sto cercando di dare alla VR46 il mio supporto, ma non sono la persona che segue direttamente la faccenda, quindi non conosco le ultime notizie”.

E’ sempre così: in certe aziende il capo è l’ultimo a conoscere le novità. Se poi il capo è impegnato, a 42 anni, a correre l’ultima stagione in MotoGP le cose si complicano se, dopo la domanda ‘Instant classic’ sul team, gli si chiede a cosa pensa e prova a correre uno dei suoi ultimi GP sul circuito di casa. Ed è allora che capisci quanta pazienza ha un nove volte campione del mondo.

“Correre a Misano è sempre bello, mi piace, è un circuito difficilissimo e faticoso mentalmente e psicologicamente. Qui succede tutto molto velocemente, perché la pista è stretta, quindi non hai tempo per pensare che questo è l’ultimo anno…- pausa per far capire che la domanda non è delle migliori, e conclusione in calcio d’angolo - Spero che ci siano delle belle giornate, perché avere la gente attorno alla pista cambia il senso di tutto”.

Ti capiamo Valentino, ed hai tutta la nostra solidarietà. Questi zoom andrebbero soppressi quanto prima e per fortuna oggi Carmelo Ezpeleta ci ha personalmente rassicurato che non appena sarà possibile torneremo alle vecchie, sane abitudini, di domandare ed ascoltare le risposte guardandoci negli occhi. Perché poi non è sempre necessario fare delle domande. A volte è meglio ascoltare le sensazioni dei piloti alla fine di una giornata che non è stata né carne né pesce.

“Oggi le condizioni erano molto difficile - ha confermato Rossi - ma la cosa positiva è che abbiamo provato l’asfalto in tutte e due le condizioni. Sul bagnato, nel pomeriggio, siamo riusciti a fare un assetto, ma sull’asciutto, al mattino, non abbiamo avuto il tempo necessario. Abbiamo fatto troppi pochi giri e non ho capito bene cosa fare”.

E’ stato il giorno, oggi, in cui Valentino e Dovizioso hanno diviso per la prima volta il box. E Rossi si era detto curioso di ascoltare le impressioni del forlivese.

“Abbiamo parlato, sia dopo il primo che dopo il secondo turno ed i suoi commenti sono interessanti, ma Dovi ha una moto diversa dalla mia e quella moto si guida diversamente nelle curve. Con la moto di Andrea sia la frenata che l’ingresso in curva sono differenti. Se devo guardare dei dati preferisco guardare quelli di Quartararo. É bello parlare con Andrea, ha esperienza ed è meticoloso sulla messa a punto. Ci siamo trovati d’accordo su alcune cose. Ma era il suo primo contatto con una moto diversa. Poi era anche un po’ di tempo che non guidava. Comunque mi sembra che abbia già le idee abbastanza chiare”.

Per quanto riguarda Rossi, invece, i problemi sono i soliti.

“Il feeling sul bagnato non è male, ma non abbiamo un buon grip sul posteriore e perdiamo molto in accelerazione. È il problema più grande. Sul veloce invece, dove sembra che Fabio si sia lamentato, non era male”.

Alla fine, comunque, si è ricaduti a parlare della sua Academy e del team di Moto2, perché pare che la Yamaha voglia continuare ad essere partner della VR46 per sfruttarne il lavoro di crescita dei giovani. Ma anche qui Vale non è del tutto informato…

“Ho parlato con Lin Jarvis ed è vero, c’è anche il progetto di aiutare i piloti asiatici per farli arrivare in futuro in MotoGP, ma al momento non so come si svilupperà questo progetto. Però confermo che il team VR46 si farà, ma non so quando renderemo ufficiale il tutto”.

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