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MotoGP, Marquez: "Troppe curve a destra, Misano non sarà facile per me"

"Questo tracciato è molto stancante per me da un punto di vista fisico. I test saranno importanti, adesso ho di nuovo la sensibilità che serve per sviluppare la Honda"

MotoGP: Marquez: "Troppe curve a destra, Misano non sarà facile per me"

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Dopo la splendida prova nel circuito di Aragon che gli è valso il secondo gradino del podio dopo un duello estenuante con Bagnaia e la sua Ducati, l'otto volte iridato Marc Marquez approda sul circuito di Misano consapevole che la sfida posta da questo tracciato sarà per lui fisicamente ancora più impegnativa.

Il Motorland è un tracciato tutto sinistrorso, sulla falsariga di quello del Sachsenring e questo layout ha aiutato molto Marc, che ancora soffre molto nelle curve a destra. Misano è tutta un'altra storia, con la maggior parte delle curve che girano proprio dal lato attualmente meno gradito al braccio di Marquez. 

"In generale oggi è andata 'bene' considerando le condizioni del tracciato - ci ha raccontato lo spagnolo - dovrò prepararmi a questa gara con la possibilità che si corra sul bagnato, e so che non sarà una gara facile con tutte quelle curve a destra. Questo tracciato è molto stancante per me da un punto di vista fisico, stamattina abbiamo fatto diversi giri sull'asciutto e col nuovo asfalto l'aderenza è tale da rendere il tutto molto più 'aggressivo'. Riesco a godermi alcune curve ma il più delle volte non mi diverto per via del dolore - ha proseguito Marc non nascondendo l'evidente frustrazione - e se non mi diverto non riesco a correre come voglio. Nelle Fp1 non siamo andati male ma sul bagnato il passo sembra migliore e più competitivo, anche se non è ancora abbastanza e dobbiamo capirne il motivo perché con quelle condizioni di norma otteniamo buoni risultati".

Parlando con Alberto Puig, ci ha detto che il risultato dello scorso fine settimana ad Aragon è valso quasi quanto una vittoria, sei d'accordo?
"Sicuramente domenica scorsa è sembrata quasi una vittoria per me e per il team. E' chiaro che sarebbe stato meglio vincere ma ogni piccola vittoria come quella dello scorso fine settimana ad Aragon è importante per dare al team un po di respiro e di motivazione in più per affrontare le ultime gare di un campionato difficile".

Quali sono le condizioni della spalla? In passato hai menzionato che qualcosa potrebbe cambiare dopo Austin, a cosa ti riferivi?
"Al momento mi sto allenando come di consueto col solito programma che ho sempre seguito, ma sto ancora avendo difficoltà perché dopo ogni gara ho bisogno di due o tre giorni per far riposare la spalla prima di potermi allenare nuovamente, mi limito a correre in bicicletta ma non posso allenare la massa muscolare perché è ancora troppo doloroso. E' difficile recuperare in queste condizioni quando le gare si susseguono una settimana dopo l'altra, ma più avanti dopo Austin dovremmo avere più tempo per lavorare sulla spalla. Faccio fisioterapia una volta a settimana per mantenere le prestazioni allo stesso livello, ma l'obiettivo ideale per le prossime gare sarebbe quello di approcciarle senza dovermi preoccupare della spalla, ma so già che non sarà facile".

Oggi hai corso nelle prove libere con un nuovo telaio?
"Sto correndo con gli stessi due telai che ho utilizzato ad Aragon ma sfortunatamente per via delle condizioni della pista non siamo riusciti a provarli entrambi sull'asciutto. Abbiamo degli altri test la prossima settimana in cui faremo degli altre prove comparative in previsione della prossima stagione".

Al termine della scorsa gara era evidente quanto tu fossi provato fisicamente, stai ancora utilizzando antidolorifici?
"A Silverstone non li ho usati, ma ad Aragon ne ho avuto bisogno, sia il sabato che la domenica di gara. Più che un antidolorifico si tratta di un antinfiammatorio, mi aiuta a sopportare il dolore mantenendo la sensibilità che mi serve per affrontare la gara. I miglioramenti cominciano a vedersi e i medici mi stanno rassicurando, bisogna solo avere pazienza".

Nelle ultime gare la Honda sta conducendo molti test sulle moto anche in previsione della prossima stagione, come sono organizzati i test?
"Gli ingegneri si affidano molto al feedback di noi piloti, dando più peso al più veloce tra di noi, ma attualmente i nostri commenti sono più o meno tutti simili. Noi diamo le direttive su cosa vorremmo dalla moto, sia essa più trazione, una frenata migliore e così via. Loro trovano delle soluzioni e ci inviano alcuni pezzi che noi piloti proviamo a turni partendo dal più veloce. A inizio anno nelle prime due gare non ero nelle condizioni di fare questo tipo di lavoro, non avevo ancora recuperato la sensibilità per poterlo fare, ma ora è tornata motivo per cui ora stiamo provando i telai anche durante le prove libere di gara".

Quali sono le tue aspettative per questo fine settimana qui a Misano?
"Se si dovesse correre sull'asciutto proverò a rientrare subito nella Q2, ma so già che non sarà una impresa facile. Se invece il tracciato fosse bagnato allora è difficile fare previsioni".

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