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MotoGP, Rins: "Track limits? Se ci fosse ancora l'erba nessuno andrebbe sul verde"

"Su questa pista è facile uscire fuori ma per me più di 4 volte è troppo. Guintoli non sarà qui per i test di martedì: le altre case stanno lavorando sodo e fanno molti test, noi no"

MotoGP: Rins: "Track limits? Se ci fosse ancora l'erba nessuno andrebbe sul verde"

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Alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini Alex Rins è pronto a scendere in pista a pochi giorni di distanza dalla prestazione ad Aragon che lo ha visto terminare solo 12°. Sul tracciato di Misano è molto facile uscire fuori dai limiti verdi della pista e incorrere in penalità che potrebbero rovinare un’intera gara, Rins tuttavia non ne sembra preoccupato ed è convinto solo di doverne stare lontano.

“Sono davvero molto contento di poter tornare in sella alla moto senza aver dovuto attendere troppo tempo dall’ultima gara – ha esordito il numero 42 – Questo sarà un GP molto speciale per me di sicuro, il layout è molto bello. Lo scorso anno ci sono state due gare invece quest’anno solo una. Darò il 100% come sempre per cercare di essere al top”.

Molto spesso ci sono delle discussioni riguardo le penalità per chi esce dai limiti della pista, cosa ne pensi?
“Su questa pista è molto facile oltrepassare i limiti della pista. Se le aree verdi fossero ancora come erano un tempo, e se ci fosse ancora l'erba, di sicuro nessuno le toccherebbe. Certo, uscire fuori per più di 4 o 5 volte diventa troppo. In MotoGP ne abbiamo già parlato per ridurre questo problema”.

Tu hai ben chiara la regola dell’ultimo giro: quando si esce sul verde nell’ultimo giro della gara?
Non lo so: meglio non toccare il verde, è la cosa migliore. Mi ricordo che se stai lottando con qualcuno e tocchi il verde devi cedere la posizione, ma se tocchi il verde mentre sei da solo penso che ti diano una penalità di 3 secondi oppure nulla”.

Avete già parlato della situazione riguardo Austin?
“Riguardo la situazione Covid la scorsa settimana avevo sentito qualcuno che diceva di essere preoccupato di andare lì. Abbiamo chiesto durante la Safety Commission a Carmelo Ezpeleta e lui ci ha detto che si andà ad Austin. Non so quale sia la situazione. Faremo quello che lo staff Dorna deciderà, sono intelligenti: se non dovesse essere sicuro andare credo che non andremo. Nel caso in cui dovessimo andare avrò un casco speciale”.

Durante questo fine settimana abbiamo visto sia Pirro che Bradl, mentre Guintoli si trova in Francia. Martedì ci saranno dei test, è un problema che lui non sia qui?
“Non sarà qui per i test. Non ne ho parlato con Suzuki, c’è bisogno di fare qualcosa. Le altre case costruttrici stanno lavorando sodo, fanno molti test e noi non li stiamo facendo. Dobbiamo continuare a migliorare la moto. È il momento di chiedere perché Guintoli non sia qui.

Pensi che qui a Misano userete il rear device sulle vostre Suzuki?
“Per questo Gran Premio non lo utilizzeremo. Tutte le volte che Suzuki ci ha portato qualcosa di nuovo abbiamo fatto il confronto. Sono uscito in pista e ho fatto 10 giri con il nuovo pezzo, 10 giri con quello standard e abbiamo sempre deciso con la squadra se usarlo. Con il rear device non si è potuto seguire questo procedimento perché è arrivato in Austria, in quel caso le sensazioni sulla moto non sono state delle migliori. A Silverstone l'abbiamo rimossa e ad Aragon l’ho utilizzato dal primo giorno e la verità è che mi è costato molto. Era difficile girare la moto, quindi non lo riuserò. Lo proverò di nuovo martedì e mercoledì nei test qui a Misano così da capire se ci sia una reale differenza o meno”.

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