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MotoGP, Miller: “Il rinnovo di Michelin è un bene, più scelta rispetto a Bridgestone”

“Le gomme sono sempre più costanti e ci permettono di fare record, forse devono essere più uniformi. Morbidelli? Lavorerà per il 2022”

MotoGP: Miller: “Il rinnovo di Michelin è un bene, più scelta rispetto a Bridgestone”

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Jack Miller arriva a Misano con tanta voglia di riscatto. Il round di Aragon ha infatti lasciato un retrogusto amaro al pilota australiano, costretto a rimanere giù dal podio. Adesso l’obiettivo è quello di tornarci in quella che è a tutti gli effetti la gara di casa per Ducati.

Le aspettative sono grandi da parte della Casa di Borgo Panigale e lo stesso vale per Jack, ambizioso di essere in lotta con i migliori.

“Dopo Aragon torniamo subito in pista e siamo pronti – ha detto – questo è un tracciato speciale per la Ducati e l’obiettivo è quello di essere competitivi. Purtroppo ad Aragon non è andata come speravo in gara, però siamo stati forti durante il weekend e voglio ripartire da lì”.

Miller commenta poi il rinnovo di Michelin quale fornitore unico della MotoGP.

“Penso sia una bella notizia vedere impegnata Michelin in MotoGP anche i prossimi anni. In queste stagioni noi piloti abbiamo conseguito con Michelin ottimi risultati, macinando record su record. Personalmente sono dell’idea che le gomme siano costanti e si è visto più volte durante questi anni. Forse magari serve uno pneumatico più uniforme, senza che vi siano differenze. A volte abbiamo visto che passare da una gomma all’altra comporta grandi differenze. Vedremo quindi, il 2023 arriva in fretta (scherza)”.

Con le Bridgestone la differenza è evidente secondo Jack.

“Con Michelin hai un ventaglio di proposte, mentre Bridgestone portava lo stesso tipo di gomma per tutte le piste, senza avere possibilità di scegliere e valutare altre soluzioni”.

L’attenzione si sposta poi su un particolare della moto: il serbatoio.

“Io utilizzo lo stesso che aveva Dovi e mi trovo bene. Sono un pilota che si muove molto quando è in sella alla moto e questa soluzione mi si addice. Pecco penso invece che utilizzi quello di Lorenzo, alla fine la cosa è personale e si basa sulle sensazioni”.  

Infine non manca una battuta sul ritorno di Morbidelli, che per l’occasione si ritroverà nel team ufficiale.

“Penso sia una scelta logica quella di Yamaha nel portare Franco nel team ufficiale. Alla fine c’era da rimpiazzare un pilota. Se non sbaglia Morbidelli passerà da una M1 versione 2019 alla 2021. Penso che il suo obiettivo per il finale di stagione sarà quello di lavorare in ottica 2022, dato che rientra da un importante infortunio. Noi cercheremo di dare il massimo, provando a vincere nuovamente il titolo costruttori come accaduto nel 2020”.

 

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