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Moto Guzzi V100 Mandello: ecco come funziona l'aerodinamica attiva

Oltre al nuovo stabilimento, Moto Guzzi entra nel futuro con un modello che rivoluziona l'aerodinamica con il sistema adattivo, previsto sulla nuova sport tourer V100 Mandello

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Abbiamo visto in anteprima la Moto Guzzi V100 Mandello in occasione della presentazione del progetto del nuovo stabilimento del costruttore italiano. Il più classico degli incontri conoscitivi che ci ha permesso di vedere com'è fatta la nuova sport tourer, in attesa di conoscerla meglio a Eicma 2021, quando verranno fornite tutte le sue informazioni. Come quelle sull'aerodinamica adattiva, anticipata brevemente nel video pubblicato da Moto Guzzi.

IL FUTURO È GIÀ QUI

Moto Guzzi ci ha fatto la sorpresa di svelarci in anteprima la nuova V100 Mandello. Spiata per spiata nei giorni precedenti, hanno pensato di mostrarci il nuovo modello che porta l'Aquila di Mandello nel futuro tra tradizione e innovazione, non solo con l'avveniristico stabilimento, la cui ultimazione è prevista per il 2025. La Moto Guzzi V100 Mandello rappresenta il futuro della casa lombarda sotto diversi aspetti, primo fra tutti il nuovo motore bicilindrico a V di 90° di 1.000 cc da 110-120 CV (dati per il momento ancora ufficiosi) che debutta su questa moto e sarà il nucleo di una serie di modelli.
Anche la carenatura stupisce mettendo in risalto i due cilindri sporgenti, come da tradizione, riferendosi come un omaggio al design del passato di Guzzi.

AERODINAMICA ADATTIVA

Ma c'è un altro aspetto che colpisce in modo particolare: la Moto Guzzi V100 Mandello infatti è dotata di aerodinamica adattiva. Quando ne abbiamo sentito parlare ci è venuto in mente un precedente brevetto di Piaggio che, anche se riguardava lo scooter Mp3 potrebbe aver trovato applicazione sulla Guzzi V100 Mandello, con qualche modifica.
Come avevamo ipotizzato al tempo, era difficile pensare che potesse essere il prossimo scooter triruota a portare in dote una tecnologia più adatta a modelli portivi, o per lo meno votati anche alle lunghe percorrenze.

Come funziona? È un sistema che adatta parti delle sovrastrutture della moto alla velocità, grazie a diversi sensori che rilevano le dinamiche di guida. Se i disegni del brevetto Piaggio mostravano delle appendici aerodinamiche, nel caso della nuova roadster queste sono a scomparsa e si muovono a seconda della situazione.
Nella V100 Mandello sono visibili grazie ai contorni arancioni, come a voler evidenziare i flussi di aria. Le appendici sono controllate elettronicamente e mosse da motorini elettrici sotto la guida di un computer di bordo che elabora diversi fattori regolandole di conseguenza.

Al momento non sappiamo se la loro funzione sia solo quella di muoversi in sincronia, generando carico aerodinamico sull’anteriore o al contrario alleggerire la moto, o se invece come nel progetto dell'Mp3 si muovono anche in maniera opposta (una verso l’alto e l’altra verso il basso) per favorire la discesa in piega della moto.
Come si vede nel video, oltre alle appendici, anche il parabrezza si regola in altezza, a seconda della velocità.

Per saperne di più, l'appuntamento è a Eicma, dal 23 al 28 novembre, nei padiglioni della fiera di Rho-Pero.

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