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MotoGP, Rossi: "Bagnaia ha vinto una gara da 10 e lode, sono orgoglioso di lui"

Gli è mancato solo il giro veloce, altrimenti avrebbe fatto quello che nelle corse chiamiamo Grand Chelem. Alla fine dell’anno io smetterò e lascerò Pecco e Franco Morbidelli: due fra i più forti piloti dello schieramento"

MotoGP: Rossi: "Bagnaia ha vinto una gara da 10 e lode, sono orgoglioso di lui"

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Dietro di lui solo il fratello Luca e poi, non classificati per caduta, Jake Dixon e Alex Marquez. Diciannovesimo e fuori dai punti. Fa un certo effetto il declino di Valentino Rossi in questo autunno della sua carriera, ma senza volerlo difendere è anche vero che ad Aragon nessuna delle Yamaha in pista è sembrata competitiva e lo stesso Fabio Quartararo si è classificato 8°, ad oltre 16” dal vincitore. Un distacco che per Valentino è doppio, ma per il quale il nove volte campione del mondo non cerca scuse.

“E’ stata una gara difficile dopo un difficile fine settimana - sono state le prime parole di Rossi, che ha proseguito - Speravo di battermi per i punti e stare nei 15, ma con le soft ho dovuto preoccuparmi delle gomme nei primi giri. Ho provato a non sfruttarle troppo, con un passo sufficiente, ma non è stato abbastanza, oggi è andata così”.

E’ un Rossi sottotono, quello di questo finale di stagione dopo l’annuncio del ritiro. Comunque dopo la pole di Bagnaia, ieri, Vale aveva profetizzato il successo del suo pupillo. Ci ha visto lungo.

“Sono molto molto contento per Pecco, personalmente. Siamo grandi amici, stiamo spesso assieme e devo congratularmi con lui. La prima vittoria in MotoGP non si dimentica, ed una vittoria così, lottando sino all’ultima curva - non dice, Vale, contro Marquez, non ne pronuncia il nome - …è stato fantastico, ed ha guidato la ducati in modo fantastico. Ho visto gli highlight del Gran Premio: è stato sempre davanti. Anche a Silverstone era stato veloce, è sempre molto veloce, qualche volta è stato sfortunato. Ieri ho provato ad ipnotizzarlo - ha scherzato il pesarese - ripetendogli di continuo ‘hard, soft’, perché lui a volte fa scelte di gomme singolari… In questo momenti mi sento orgoglioso, perché lo abbiamo preso dalla Moto 3 e lo abbiamo aiutato sino a questo livello. Il destino è ovviamente nelle sue mani, ma siamo contenti di ciò che ha fatto, e contenti anche perché è un pilota italiano”.

La scelta delle gomme dunque è stata obbligata per tutti.

Si, bisognava usare le soffici, perché con le soffici si era più veloce. Io ho guidato molto dolcemente, ma quando sei così indietro è difficile recuperare senza sfruttare le gomme. E poi questa pista è difficile per la Yamaha”.

Valentino nella sua ordalia terminata al penultimo posto, 19°, solo davanti al fratello Luca, ha seguito per un po’ Maverick Vinales.

“Ho visto Maverick migliorare molto durante la gara, e alla fine aveva un passo simile ai primi. Mi sono reso conto che veva un problema nella frenata, in ingresso di curva, ma Vinales è un top rider e migliorerà”.

Un attimo di pausa e poi Rossi è tornato a parlare del successo del suo protetto.

“La gara di Pecco oggi è stata da 10 e lode: è partito dalla pole, è stato sempre davanti, ed ha conquistato la vittoria battendosi fino all’ultimo giro, all’ultimo sangue…gli è mancato solo il giro veloce, altrimenti avrebbe fatto quello che nelle corse chiamiamo Grand Chelem. Siamo tutti molto molto contenti, io, Uccio, Albi: loro hanno lavorato tutti i giorni con questi ragazzi, ma è vero che il merito è loro perché il destino è nelle loro mani. Però noi siamo fieri di averli portati a questo livello. Alla fine dell’anno io smetterò e (lascio) Pecco e Franco Morbidelli, che sono due fra i più forti piloti dello schieramento. Uno sua Yamaha e l’altro du Ducati ufficiali. È bello dai, mi darà molto gusto seguirli e farò il tifo per loro”.

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