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MotoGP, Martin: “Ho avuto problemi alla gamba sinistra, faticavo a scalare le marce”

“Non riuscivo a inserire le marce e facevo fatica in frenata. Una specie di 'arm pump', ma al muscolo tibiale. Mi sentivo competitivo ma ho fatto fatica a tenere il ritmo. Alla fine è un’altra Top-10, questo è il nostro obiettivo quest’anno”

MotoGP: Martin: “Ho avuto problemi alla gamba sinistra, faticavo a scalare le marce”

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Ad Aragón Jorge Martin ha chiuso il weekend con un’altra Top-10: il nono posto finale regala buoni punti al rookie del team Pramac, ormai sempre costantemente nelle parti alte della classifica, frenato però da problemi di grip e, soprattutto, da qualche problema fisico - come ha rivelato dopo la gara – che gli ha impedito di girare al meglio e di tenere un ritmo che gli permettesse di mantenere il sesto posto occupato per buona parte del GP.

“Ho avuto qualche problema di grip ma la verità è che ho avuto problemi alla gamba, non riuscivo a inserire le marce e facevo tantissima fatica in frenata. Penso che sia stata più una questione fisica che una condizione legata alla moto, nei primi giri mi sentivo piuttosto competitivo e stavo anche riducendo il gap dai primi - ha spiegato Martin - Mi sentivo molto bene, ma tra il calo della posteriore e i miei problemi fisici ho fatto tanta fatica a tenere il ritmo, mi sentivo costante ma continueremo a lavorare per migliorare”.

Hai un infortunio alla gamba sinistra o è un qualcosa legato ad altro?
Non riuscivo a scalare le marce, diciamo che è come un arm pump ma alla gamba, dovrò fare un controllo e capire cosa fare”.

Non abbiamo visto del tuo duello con Fabio, come è stato?
“Ho spinto tanto perché volevo stare davanti. Non stavo spingendo per stare davanti a lui, ma perché avevo Nakagami subito dietro e mi sarebbe piaciuto tenere la posizione. È stata una bella lotta, ci ho provato nelle ultime curve e sono quasi riuscito a superarlo, ho dato tutto per fare 50.1 all’ultimo giro, quindi puoi immaginare le condizioni, è stato molto difficile. Chiudiamo con un’altra top-10, stiamo migliorando e facendo progressi e questa è la cosa importante”.

Non è stata una grande partenza la tua dalla seconda fila, cosa è successo?
“In realtà lo scatto al via è stato buono, ma la frenata è vicinissima, Aleix mi ha superato in maniera un po’ aggressiva e in poco spazio c’erano tanti piloti. Ho provato a preparare l’uscita, ma poi mi ha superato anche Binder, ho quasi centrato Mir, poi ho superato altri piloti nelle ultime curve. Il primo giro non è stato male, il problema penso che sia stata la prima frenata”.

Quanto il primo giro ha condizionato la tua gara?
“Non credo abbia condizionato molto il risultato finale, la partenza è stata buona ma mi sono spaventato un po’ quando mi ha passato Aleix alla prima frenata e mi sono detto di stare un po’ tranquillo, ma è chiaro che superare presuppone una spesa in termini di energie e di gomme e può essere che ciò mi abbia portato a soffrire nel finale. Quando mi sono trovato sesto, stavo recuperando sul gruppetto composto da Jack, Aleix e Mir, mi stavo trovando bene ma ho iniziato ad avere problemi di grip, problemi fisici. Dobbiamo essere più regolari, magari iniziando un po’ più lentamente ma restando sempre costanti e dovremo lavorare su questo aspetto. Sono contento, è un’altra Top-10 e questo è il nostro obiettivo quest’anno”.

Hai parlato di problemi fisici, ma sono problemi che ti stai trascinando dall’infortunio o si tratta di altro?
Mi sto trascinando problemi fisici dall’infortunio, non ho molta forza al braccio destro e quindi devo compensare con il sinistro, mi è già successo in Germania e in Olanda. Adesso riesco a terminare la gara in una condizione decente ma molto lontano rispetto a quello di cui ho bisogno, poi ho avuto un problema al muscolo tibiale, che viene sforzato quando scaliamo marce, facevo fatica a scalare e ciò mi è costato molto, vedremo di cosa si tratta e cercheremo una soluzione”.

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