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MotoGP, Marquez: "Ho cercato i punti deboli di Bagnaia, ma non ne aveva"

"E' uguale a Dovizioso, ma con più velocità in curva. Potevo attaccarlo solo nelle curve a sinistra perché in quelle a destra non mi trovo ancora a mio agio. Felice del risultato ma ho sofferto più di quanto mi sia divertito sulla moto"

MotoGP: Marquez: "Ho cercato i punti deboli di Bagnaia, ma non ne aveva"

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Al termine di una gara da trattenere il respiro, combattuta , curva dopo curva, contro la Ducati di Bagnaia che "mi ha ricordato i duelli con Dovizioso", a detta dello spagnolo, Marc Marquez chiude il weekend di Aragon sul secondo gradino del podio. Un risultato che sebbene non cambi di molto l'esito di un campionato sofferto e ormai alle ultime battute per l'otto volte campione del mondo e la sua Honda, è la riprova che quel che si era già intravisto al Sachsenring non fosse un semplice fuoco di paglia ma che forse, sotto le ceneri, la fenice stia cominciando a uscire fuori.

Dopo un weekend di prove difficile, con due cadute nei giorni scorsi, come ti senti dopo una gara così combattuta?
"Sono molto felice del risultato -ci racconta l'otto volte iridato - dopotutto sono umano e le due cadute nei giorni scorsi mi avevano condizionato non poco. Sapevo che era importante non commettere errori e cadere, ma mi sono anche reso conto che il feeling con la moto su questo tracciato durante le prove era davvero buono. Ho persino pensato che forse non avrei avuto un'altra occasione del genere così ho dato il massimo inseguendo la Ducati di Bagnaia sin dai primi giri, spendendo tutto me stesso anche e sopratutto negli ultimi giri dove ho tentato in svariate occasioni di attaccarlo. Devo ammettere che oggi Pecco non ha commesso alcun errore, le sue traiettorie, le sue frenate, la potenza della sua Ducati in accelerazione, tutto era ai massimi livelli, ho provato a superarlo ma non ci sono riuscito. Il risultato è comunque ottimo sia per me che per il team Honda, dopo una stagione così difficile il poter essere competitivo a questi livelli ci infonde molta fiducia".

Tutto questo nonostante tu non sia ancora nella tua condizione fisica ottimale, ci sono stati momenti in cui ti sei risparmiato?
"Ho analizzato le traiettorie di Pecco cercando di trovare un suo punto debole, a tratti mi è quasi sembrato di correre contro Dovizioso, anche se la velocità della Ducati di Bagnaia in curva è maggiore. Non ne ho trovati, lui frenava più avanti, ed in accelerazione ne aveva di più, inoltre potevo attaccarlo solo nelle curve a sinistra perché in quelle a destra non mi trovo ancora a mio agio. E' stata una grande gara, spero che i fan si siano divertiti, anche se devo ammettere che oggi sulla moto ho sofferto più di quanto mi sia divertito.
La spalla non è ancora al 100%, è un problema che riesco a gestire ma che non mi permette ancora di poter fare quello di cui ero in grado prima".

Questa situazione quindi ha cambiato drasticamente il tuo stile di guida.
"Si, prima forzavo molto sull'anteriore della moto, e in curva ero sempre in grado di riprendere il controllo con il gomito se ce ne fosse stato bisogno. Il non riuscire più a farlo di fatto è la causa principale di molte delle mie cadute quest'anno. Quando perdevo l'anteriore prima riuscivo a recuperare, adesso il più delle volte lo lascio andare. So che quando tornerò a una condizione fisica migliore potrò riprendere a correre con lo stile di guida che mi contraddistingue".

Prima hai detto che "forse non avresti avuto un'altra occasione", cosa intendevi? Cominci ad avere dei dubbi sul poter ritornare al tuo livello di prima?
"La mentalità è la stessa di prima dell'incidente - prosegue lo spagnolo - ma dal mio ritorno a Portimao mi aspettavo di recuperare più in fretta. In questo momento non riesco a guidare come vorrei, quando ci provo finisco per cadere. In questo momento stiamo lavorando per trovare un modo alternativo di guidare, per poter essere comunque veloci ed ottenere dei buoni risultati.  Questo fine settimana il feeling con la moto è stato davvero buono, ma come già detto in questo momento mi sento un pilota normale, senza quell'extra in più che quest'anno piloti come Quartararo o Bagnaia stanno dimostrando di avere. Senza poter guidare col mio stile di guida, quello del 2017-2018-2019 per intenderci, posso solo limitarmi a perfezionare le traiettorie, le frenate e così via, riesco ad essere veloce su alcuni tracciati, su altri meno, come fanno tutti i piloti, ma ho perso quel pizzico in più che prima faceva la differenza".

Cosa hai pensato in quegli ultimi giri di gara dietro alla Ducati di Pecco?
"Ho sentito molto la pressione in questo weekend, sia fisica che mentale. Ormai so che quando cerco di guidare come vorrei rischio di perdere l'anteriore e di cadere, quindi da un lato so di non dover correre rischi, ma dall'altro subentra la competitività, ed oggi mi sono lasciato andare, cercando di mantenere le linee il più precise possibile per correre meno rischi possibili, pur dando il massimo. So che la squadra mi supporta e sono contento per ciò che ho fatto, sicuramente riguarderò la gara più tardi".

Nakagami ha menzionato di avere un feeling diverso sull'anteriore quando insegue le Ducati, cosa ne pensi?
"Correre dietro alle Ducati è sempre una sfida, specialmente quando riescono a mantenere l'aderenza del posteriore e con quella accelerazione in curva è qualcosa di strano e incredibile a vedersi. Sicuramente hanno anche dei punti deboli, ma oggi Pecco è stato molto bravo a non mostrarmene neanche uno".

Pensi che ad Austin potremo vedere di nuovo un Marquez a questi livelli?
"Preferisco affrontare le gare una alla volta, il prossimo tracciato è quello di Misano. E' vero che qui ad Aragon abbiamo ottenuto un ottimo risultato, il feeling con la moto era incredibile, ma fisicamente è stato uno dei weekend di gara più sofferti. Dopo Misano ci saranno anche dei test, ma il mio obiettivo non è essere veloce su alcuni tracciati, ma riuscire a esserlo in ogni gara".

A questo punto del campionato, riguardando indietro al tuo ritorno a Portimao, ti aspettavi più o meno questi risultati?
"Sinceramente speravo in una guarigione più veloce, che non c'è stata, inoltre stiamo lavorando molto anche sulla moto, le altre case sono tutte migliorate quest'anno. Nelle prossime cinque gare continueremo a lavorare per ottenere dei buoni risultati sopratutto in vista della stagione 2022".

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