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MotoGP, Lorenzo: "Io e Rossi alla 24 Ore di Le Mans? Siamo entrambi veloci, sarebbe bello"

“Ma non so se accadrà. Dei Gran Premi non mi mancano i sacrifici, gli incidenti, la pressione. Quartararo mi ricorda nello stile di guida,  è dolce, e prepara molto la velocità in curva come facevo io. Ora vivo una vita senza compromessi"

MotoGP: Lorenzo: "Io e Rossi alla 24 Ore di Le Mans? Siamo entrambi veloci, sarebbe bello"

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“Mi siete mancati”. Con questa frase Jorge Lorenzo ha salutato la stampa presente ad Aragon, che non incontrava da quasi due stagioni. Nel frattempo, però, nessuno ha perso i contatti con lui: Jorge infatti non si è certo nascosto, mostrandosi attivamente sui social. Fosse per farsi vedere in un nuovo luogo di vacanza, con una nuova supercar o addirittura reinventatosi YouTuber, anche di un certo talento.

E’ stato un pilota di successo, di grande successo, ‘Porfuera’, ma al contrario di altri piloti non sembra farsi tentare dall’ipotesi di un ritorno.

“Non ho alcuna intenzione di fare alcunché di stressante - ha spiegato sorridendo a chi gli chiedeva se si sarebbe fatto tentare -  Dopo il mio ritiro ho cambiato canale, non ho più pensato ai Gran Premi, così quando sono tornato nel paddock è stato un po’ uno shock. Ma poi ho parlato con i vecchi amici, ed ho lavorato molto facendo diverse interviste. Mi sto divertendo”.

In suo assenza, con Fabio Quartararo in testa al mondiale, ed alla guida di una Yamaha, molti hanno scritto a proposito della somiglianza fra il suo stile di guida e quello del francese.

“Fabio mi ricorda nello stile di guida, è vero, è dolce, e prepara molto la velocità in curva come facevo io. Mi rammenta me stesso nel 2010, quando vinsi il primo titolo. Penso che ce la farà, a vincerlo. Ha tutte le carte in mano e non sono rimaste molte gare alla conclusione del campionato”.

Vero, siamo agli sgoccioli. E molti di noi si aspettavano che a quest’ora Marquez sarebbe tornato alla piena competitività.

Marc ha fatto un mondiale perfetto nel 2019, a parte Austin - ha ricordato Jorge, che poi ha aggiunto - la Honda è una moto molto complicata. E nel 2020, prima della caduta, a Jerez, Marquez era superiore a tutti, poi ha preso quel rischio e sappiamo il problema che gli ha distrutto due stagioni in cui poteva vincere. nel frattempo senza di lui in pista gli avversari hanno preso confidenza, ha vinto Mir, e ora è tempo per Fabio. Quartararo è cresciuto molto ed attualmente è più forte di quanto, nel 2019, combatteva con Marc, senza batterlo. Ora se si ripetesse quella situazione Marc troverebbe un Quartararo più forte e anche altri piloti come Martin”.

Nel suo ritorno nel paddock Jorge ne ha approfittato per fare visita ai vecchi rivali e fra questi non poteva mancare Rossi.

“Sono andato da Vale ed abbiamo parlato per dieci minuti un po’ di tutto. È felice, è motivato a provare la nuova avventura nelle auto, ha preso la decisione giusta. Anche per i più grandi sportivi arriva quel momento. Ed ora a 42 anni si godrà la vita, cosa peraltro che fa già”.

Rossi ha ripetuto più volte di voler correre la 24 Ore di Le Mans. Se la sentirebbe Lorenzo di provare quella esperienza in coppia proprio con Valentino?

“Siamo entrambi veloci in macchina, non abbiamo pressione e non sarebbe necessaria una grande preparazione. Sarebbe bello, ma non so se accadrà”, la risposta di Jorge.

Una gara in auto, forse, una in moto no. Non ha rimpianti della sua vita presente, Lorenzo.

Dei Gran Premi non mi mancano i sacrifici, gli incidenti, la pressione, mi manca invece lavorare con il mio team, guidare la moto nei test, quando cerchi qualche cosa che funzioni meglio e ovviamente la mia gente attorno. Ma della mia vita attuale mi piace tutto. Mi sento molto fortunato”.

Per anni Jorge ha avuto al fianco Albert Valera, un manager efficiente ma poco propenso a mettersi in mostra. Ora fra i suoi assistiti c’è il giovane Pedro Acosta.

“Anche se Alberto non lavora più con me ci sentiamo ancora spesso, così ho incontrato Pedro. Mi ha spiegato come ha iniziato: è ossessionato dalla moto e dal dover vincere. E’ come è Marc, oppure Casey, io o Valentino. Vedo un grande futuro per lui”.

Non è il solo talento venuto fuori in questi due anni.

“Si, vedo tanto talento in Pecco Bagnaia, Martin e Bastianini. Jack Miller è più vecchio e non è molto consistente. Martin invece è esplosivo ed ha già vinto una gara. Quanto a Bagnaia deve vincere la prima gara per credere di più in se stesso. Bestia invece ha una moto vecchia, ma è veloce”.

Non ci sono solo giovani talenti, ma anche talenti inespressi nella attuale MotoGP. Vinales, per esempio

“Non so cosa sia accaduto a Vinales con Yamaha. Maverick è sempre stato veloce ed ha talento e quando è convinto può vincere, fa buone gare ed altre incontra difficoltà. Invece di migliorare…la rivalità con Fabio ha peggiorato le cose e forse ha iniziato a pensare troppo alle cose negative ed ha iniziato a pensare di cambiare. Magari con questo cambio, il passaggio in Aprilia, ritroverà la motivazione e la felicità per essere più convinto delle sue possibilità”.

E tu? Pensi nel futuro di poter tornare stabilmente nel paddock?

“Lavorare nuovamente nel paddock? Non è impossibile, non si sa mai, ma al momento vivo una vita senza compromessi, mi piace continuare così, senza avere nulla da fare. Una opzione sarebbe commentare qualche gara, senza troppe responsabilità: è quello che voglio. Divertirmi. Nel futuro più lontano seguirò i miei investimenti. Voglio viaggiare, scoprire nuovi luoghi e persone”.

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