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MotoGP, Vinales: "L'Aprilia va forte, sono io che devo adeguarmi e migliorare"

"I tempi sono stati interessanti, ho iniziato ieri prendendo due secondi al giro ed oggi sono sotto il secondo dai migliori. Ho guardato i dati di Aleix, guidiamo in modo completamente diverso. Devo imparare tanto"

MotoGP: Vinales: "L'Aprilia va forte, sono io che devo adeguarmi e migliorare"

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Cambiare moto e squadra a campionato in corso non è di certo impresa facile. Se poi aggiungiamo all’equazione il passaggio da un motore 4 cilindri in linea ad un V4, ecco che l’impresa diventa ulteriormente complessa. Eppure Maverick Vinales si sta rendendo protagonista di un ottimo weekend ad Aragon, dove ha arpionato la 17a posizione in griglia di partenza in vista della gara. 

Pensare al talento di Maverick ed immaginarlo così lontano dai primi in classifica potrebbe far pensare ad un sabato deludente. Ma i numeri non dicono tutto ed è giusto metterli nella corretta prospettiva. Vinales è arrivato ad Aragon con appena due giorni di test a Misano ed ha deciso di procedere con calma onde evitare errori che avrebbero rischiato di minare da subito il processo di conoscenza e costruzione di fiducia tra pilota e moto. Ma i progressi di cui si è reso protagonista Maverick nel corso di ogni singola sessione sono assolutamente incoraggianti e spingono ad essere ottimisti pensando al futuro di questa coppia italo spagnola rappresentata dalla RS-GP e dal Top Gun della MotoGP. 

"Sono abbastanza contento, anche se devo lavorare ancora molto sulle traiettorie che devo fare in pista perché sono ancora troppo diverse da quelle che ci vorrebbero - le parole di Vinales - In generale ho ottime sensazioni, i tempi non sono stati male e questo è un bene, ma resto dell’idea che manchi ancora molta strada, che io debba fare molti giri e raccogliere tante informazioni prima di potermi esprimere al massimo. Passo dopo passo mi sto avvicinando, ho iniziato il fine settimana a due secondi dai migliori, oggi sono stato sotto il secondo di distacco. Domani penso di potermi avvicinare ancora. La cosa importante è restare concentrati e non pensare troppo ai rivali, devo pensare solo a capire come migliorare con la guida i tempi sul giro. Questa è la cosa davvero complicata per me. La verità è che la moto funziona bene e sono io che devo miglorare". 

Ti sei sentito sicuro nel tuo primo time attack?
"Devo ammettere che quando ho tentato di fare il mio time attack ho guidato in modo completamente sbagliato. Ero troppo veloce in ingresso curva sbagliando. Devo cercare di imparare a fare il tempo sul giro secco in un altro modo, perché magari il mio approccio va anche bene per il ritmo gara, ma non è adatto ai time attack. Devo resettare il cervello e fare altri tentativi prima di capire come affrontare una qualifica bene. Sono felice perché so di avere molto margine e questa è la cosa più importante, mi manca ancora di conoscere bene la moto. Magari iniziare un’avventura come questa in un fine settimana di gara non è facile, ma dall’altra parte questa è la cruda realtà e serviva per capire quanto debba lavorare ancora. Tutto è diverso e continuo a dire che devo imparare molto ancora su questa moto".

Sei stato protagonista di un'ottima progressione in questi due giorni. 
"Si, e mi sento in benissimo oggi, la progressione è stata ottima. Il grip in Q1 non era perfetto ed è sempre difficile con i pochi minuti che si hanno a disposizione. In FP4 ho girato con gomme molto usate e mi sono trovato davvero bene, il che è molto positivo perché in passato mi trovavo in grande difficoltà quando le gomme si consumavano molto. Domani la gara sarà lunga ed è bello sapere di potermi trovare bene con la gomma dura, una soluzione con cui non mi sarei mai trovato bene prima. E’ tutto diverso, devo fare tanti giri ed interiorizzare tutto quello che sto imparando. Ci vuole tempo". 

Hai fatto delle analisi sui dati di Aleix paragonandoli ai tuoi?
"Vedo i dati ogni sessione e semplicemente guido in modo diverso da Aleix, questo è quanto. Per abitudine, io cerco di fare il tempo sul giro portando tanta velocità a centro curva, ma questa moto è fatta per funzionare con un altro stile di guida. Ci sono certi punti positivi anche nel modo in cui io guido questa moto, ma devo imparare come forzare su freni e gomme, perché l’erogazione del motore è completamente diversa e devo ancora capire come sfruttarlo al massimo". 

E per quanto riguarda le gomme?
"Per quanto riguarda il discorso gomme mi sento molto tranquillo. Oggi ho usato molto la dura e mi sono trovato molto bene e per me è una vera novità. Penso di avere un buon potenziale in vista della gara da questo punto di vista. Devo ancora capire bene come aprire il gas, perché a volte mi sembra di farlo troppo presto mettendo in crisi la moto". 

Quale aspetto della RS-GP ti piace di più al momento?
"L’erogazione e l’accelerazione mi piacciono tantissimo. La progressione del motore è fantastica, devo solo capire bene come gestirla con il gas. Ovviamente è un altro mondo e devo imparare tanto. Cambia anche il modo in cui devo rialzare la moto fuori dalle curve, è un cambiamento enorme per me e so che ci vorrà tempo. Poi lo ribadisco, mi sono stupito di quanto mi sia trovato bene con la dura, una cosa mai sperimentata prima. Devo fare un grande passo in avanti con la frenata, perché sono convinto che questa sia l’area dove posso davvero fare un grande passo in avanti". 

Se dovessi duellare in gara con Quartararo, come ti sentiresti?
"Questo non è il momento per pensarci, anche perché ho ancora tantissimo da imparare prima di potermi porre questa domanda. Adesso è il momento dell’apprendimento. Vanno tutti fortissimo e ci vorrà tempo, ma credo che un po’ alla volta riuscirò ad esprimere il mio potenziale anche con questa moto". 

Dopo quattro giorni in sella, senti di definire questa Aprilia una moto da gara o da giro secco?
"Complicato fare una valutazione del genere, perché ancora non sfrutto la RS-GP al massimo, quindi non sono in grado di valutare bene le cose. Devo prima portarla al limite e dopo potrò capire cose del genere, al momento non penso di averla esplorata abbastanza da poter dire quale sia il vero punto di forza di questa moto e quale sia quello debole. Devo fare ancora dei passi in avanti prima di sbilanciarmi. Mi piace come si comporta in curva, devo solo capire come non perdere tempo in frenata". 

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