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MotoGP, Marquez: "Ho il passo dei più veloci, ma non faccio più la differenza"

Marc: "ho dovuto reimpostare il mio stile di guida. La moto sta evolvendo, il nuovo motore forse già a Misano, la Honda sta lavorando duramente. Non sono ancora in forma ottimale, ma ho il passo dei più veloci"

MotoGP: Marquez: "Ho il passo dei più veloci, ma non faccio più la differenza"

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Dopo essersi imposto nelle prove libere e dopo un'altra caduta, senza conseguenze, l'otto volte campione del mondo ha dimostrato ancora una volta di poter sgomitare a buon diritto tra le prime posizioni della griglia di partenza. Nonostante non sia ancora in condizioni fisiche ottimali, come si evince anche dalle immagini in cui si massaggia la spalla a seguito della caduta nelle FP3, Magic Marc sfiora il terzetto di testa in qualifica e chiude quarto alle spalle dell'attuale leader del mondiale, il francese Quartararo.

Sappiamo che la Honda è in attesa di provare il nuovo motore, lo vedremo in azione già da Misano in vista della prossima stagione? Quali sono le tue aspettative a riguardo?
"Non ne siamo ancora certi, potremmo provarlo anche a Jerez, ma cominciare già da Misano sarebbe positivo in modo da arrivare in Malesia già a buon punto. Ovviamente si tratta di un prototipo ma l'obiettivo è migliorare potenza e velocità massima. Il trasferimento di potenza dalla coppia alle ruote è ciò su cui lavoreremo, ma bisognerà ovviamente trovare un compromesso tra quello e la maneggevolezza della moto".

Pol Espargarò sta usando il nuovo telaio e ha detto di trovarsi bene, lo stai utilizzando anche tu?
"E' vero, lui la sta già utilizzando e sembra trovarsi bene. Io l'ho già provata in Austria ma non riesco ad avere un buon feeling. Ci sono sempre dei pro e dei contro, ma in questo momento dobbiamo guardare ai risultati ed il trovarsi bene non significa avere una buona velocità, che poi è quello che conta. Personalmente sto usando un'altra versione del telaio, credo sia il terzo in quattro gare, a dimostrazione di quanto la Honda stia lavorando duramente in questo periodo per migliorare la moto".

In tutti questi anni non ti sei mai trovato in questa situazione, a dover lavorare nella preparazione della moto in vista della stagione successiva.
"Del resto non sto vivendo una situazione facile - prosegue lo spagnolo - mi sono trovato non solo a dover reimpostare il mio stile di guida ma anche a dovermi riadattare ad una moto che ha bisogno e che sta attraversando anch'essa una sua evoluzione, quindi in questo momento continuiamo a lavorare cercando di stare al passo coi piloti più veloci".

Al Sachsenring però hai dimostrato già di essere tornato ad un livello tale da poter puntare ad una vittoria, quali sono le tue sensazioni per la gara di domani?
"La mia condizione fisica non è ancora ottimale, il circuito in Germania mi ha aiutato, qui la situazione sarà diversa. Penso di poter avere il passo del gruppo dei piloti più veloci, ma un conto è essere veloci sul giro secco, un altro è affrontare una gara con questi ritmi. È una situazione estrema, che non ho mai vissuto prima, molto difficile, non la auguro a nessuno. Per il momento, lo stiamo gestendo nel miglior modo possibile. È vero sono caduto molto. È anche vero che la metà di quelle cadute nel 2019 le avrei salvate. Ma la parola 'salvato' non esiste più nel mio dizionario. Ora, quando la moto va, va, non posso più salvare una caduta, anche se prima ne salvavo molte. Ora sono un pilota normale e questo significa che sono solo un altro pilota sulla griglia. Ho la capacità di lottare per i podi, per essere tra i primi, ma, per il momento, non ho la capacità di fare la differenza, che è quello che stavo facendo prima".

 

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