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Miller: ”Crutchlow è impressionante, una bestia: non ce lo voglio in MotoGP"

Jack: "Scherzo ovviamente, siamo grandi amici: è fuori da cinque mesi ma lui ha un tocco di follia". Bagnaia: “È la prima volta che entro in pista e tutto funziona alla perfezione”

MotoGP: Miller: ”Crutchlow è impressionante, una bestia: non ce lo voglio in MotoGP"

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Le Ducati vanno forte ad Aragon, tanto che nei primi sei posti ne troviamo ben quattro. In prima posizione c'è quella di Jack Miller, autore del miglior tempo nella combinata del venerdì, davanti alla sorpresa Aleix Espargarò, evidentemente galvanizzato dall’avere Maverick Vinales nel box, ma l’australiano è rimasto più sorpreso dal terzo tempo dell’amico Cal Crutchlow.

“Lui è una bestia – ha scherzato Miller – non ce lo voglio più in MotoGP!.Scherzo, siamo amici, scherziamo sempre assieme nel suo Motor-home. Lui ha quel tocco di follia che non si sa mai cosa può tirare fuori dal cappello. Per esempio: andare forte come ha fatto oggi, sono contentissimo per lui. Essere fuori dalla MotoGP per cinque mesi, tornare e fare questa prestazione al venerdì è veramente impressionante”.

Alla vigilia Aragon sembrava essere una pista da bollino rosso per la Ducati ma dopo il primo giorno di libere, se proprio si vuole usare questa espressione, bisogna farlo in positivo. Perché le Rosse ci sono ben 4 nei primi 6 posti, che diventano 5 arrivando fino al 9°. Ed infatti Miller  sembra egli stesso stupito dai progressi fatti dalla Desmosedici.

“Ora è bellissimo percorrere la curva 10 e le ultime due - cioè quelle più lunghe del tracciato spagnolo - Si sta piegati per tanto tempo, con il gas parzializzato, e la moto gira veramente bene. Possiamo sfruttare quel vantaggio”.

Sembra incredibile parlando della Ducati, una moto che per anni è stata accusata di ‘non girare’. Come mai questo cambiamento?

“Non si può parlare di un singolo pezzo, ma del modo in cui è stata sviluppata la GP22 - ha spiegato l’australiano - Se fosse stata solo una cosa il problema, l’avremmo sistemata tempo fa. È una combinazione di elementi, compresi il telaio e il modo in cui funziona il motore. Quindi non posso dire di cosa sia merito, ma neanche lamentarmi” ha scherzato.

Ora Jack può guardare ai prossimi due giorni con più ottimismo.

“Devo sistemare alcuni dettagli sul setup - il programma - La moto va già bene sul giro secco, ma è un po’ troppo nervosa per mantenere un buon ritmo. Quindi devo migliorare le sensazioni sull’anteriore e oggi abbiamo fatto qualche esperimento, perché questa è la pista giusta per riuscirci. Nel pomeriggio abbiamo fatto dei cambiamenti sulla seconda moto, ma abbiamo anche sbagliato strada. Quindi domani torneremo indietro. L'anno scorso ad Aragon nelle due gare che si sono corse qui abbiamo avuto un po' di problemi , la situazione ora invece è buona, il tracciato mi piace, c'è un po' di tutto. La moto va forte anche se c’è del margine per migliorare. Sappiamo verso dove andare”.

In sesta posizione c'è Pecco Bagnaia, staccata dalla GP21 di Miller di 419 millesimi. Nonostante il gap lamentato, il pilota piemontese è soddisfatto del lavoro svolto stamani, a tal punto da guardare con fiducia al sabato, dove la FP3 e le qualifiche saranno l’appuntamento da non sbagliare.

“Sono abbastanza felice di questo venerdì – ha commentato il pilota Ducati - peccato per la caduta al pomeriggio, ma dopo quell’inconveniente sono riuscito a ripartire e lavorare bene. Al momento è tutto perfetto sulla moto ed è incredibile quanto siano diverse le sensazioni rispetto allo scorso anno. Nel 2020 soffrivo ad ogni turno, mentre questa volta ho fiducia in ogni sessione e un bel passo. Ovviamente conta il risultato della domenica, ma siamo sulla strada giusta in vista di sabato e domenica”.

Ci si domanda da dove derivino questi miglioramenti.

“Non so se sia la temperatura o cosa, dato che quest’anno sono riuscito a essere competitivo col freddo anche in altre situazioni. Ovvio che più  fa caldo meglio è per me”.

L’attenzione si sposta poi sulla scelta delle gomme per la gara.

“La scelta sarà difficile, dovremo infatti capire che strada imboccare. La media anteriore è forse troppo morbida, mentre la dura si comporta bene. Siamo all’inizio e servirà la giornata di domani per ottenere ulteriori elementi”.

Come detto Bagnaia è sesto, ma le sensazioni sono ottime ed è proprio questo l’aspetto su cui Pecco si focalizza.

È una della prime volte quest’anno che entro in pista e mi trovo bene con tutto quello che ho sulla moto. Oggi ho fatto due run e il giro più lento era a pochi decimi dal migliore. Peccato per  quella caduta, anche se non mi ha fatto perdere la fiducia. Tra l’altro giudico positivo anche il giro secco in vista del sabato”.

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