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MotoGP, Martin: “Marquez sul ritmo qui è un passo avanti a tutti”

“Non è chiaro quale può essere la gomma da usare in gara. Pensavo che sarebbe stato più semplice girare qui, stamattina non avevo fiducia all’anteriore.  Spero di fare un altro passo in avanti domani”.

MotoGP: Martin: “Marquez sul ritmo qui è un passo avanti a tutti”

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Jorge Martin ha iniziato il suo weeekend di Aragón dal 5° posto nelle libere del venerdì: con il suo 1.48.023, Martinator si trova a 4 decimi dal miglior tempo di Jack Miller e fa parte di quel pacchetto di 4 Ducati ufficiali nei primi 6 posti della combinata.

Un risultato positivo per Jorge, capace di fare un bel salto in avanti nel pomeriggio dopo le fatiche della mattina e alla luce del fatto che riteneva più semplice girare sul MotorLand con la Desmosedici.

Girare qui con la Ducati è difficile, pensavo che sarebbe stato più semplice. È una pista che richiede molto fisicamente, ho fatto fatica nelle FP1 per via delle mie condizioni fisiche. Al pomeriggio abbiamo avuto alcune cose da provare, ho provato anche la gomma dura al posteriore, al mattino abbiamo provato la media”, ha raccontato Jorge.

Non è chiaro quale può essere la gomma da usare in gara, anche la soft sinceramente va abbastanza bene. Per quanto riguarda il ritmo, vedo e penso che Márquez sia un passo avanti a tutti ma anche Fabio sembra abbastanza forte, io penso di essere lì davanti, so di poter fare .49 basso costantemente e in ottica gara non è male. Spero di poter fare un altro passo avanti domani, cercando di girare in 48.8/48.9 che sarebbe un bel ritmo”.

Hai detto che ti aspettavi che potesse essere un po’ più semplice oggi, ci spieghi il motivo? È perché questa è una pista lunga come, ad esempio, Silverstone?
“Normalmente qua sono veloce, stamattina non avevo molta fiducia sull’anteriore e ho fatto fatica anche con il posteriore. Non appena ho messo la media all’anteriore mi sono sentito super competitivo sin da subito nelle FP2. È stato difficile perché è una pista che richiede molto fisicamente e nei primi giri è stato complesso, normalmente ogni giorno miglioro sempre un po’ e quindi spero che domani vada meglio”.

Sembra che le Ducati abbiano reagito bene alle temperature più calde, rispetto a quelle più basse. Puoi spiegarci le diverse reazioni della moto a seconda delle temperature? 
“Penso sia più una questione di gomme perché abbiamo solo 5 medie all’anteriore, nelle FP1 abbiamo girato con la soft e per la Ducati non è un’ottima gomma, ecco perché al mattino abbiamo fatto un po’ più fatica. Non appena mettiamo la media o la dura siamo più competitivi. La moto va bene, nel secondo settore soffriamo un pochino rispetto a Yamaha o Suzuki, ma siamo competitivi”.

Nei primi 6 posti ci sono 4 Ducati, possiamo giungere alla conclusione che qui possiate avere un buon fine settimana? Vedendo questa situazione, ti motiva la possibilità di lottare con i tuoi compagni di marca? 
“Sì, alla fine speravo che questo circuito potesse essere buono per la Ducati. Non credo che sia il migliore, perché, in base alle mie sensazioni e a quello che ho visto girando con Fabio nelle FP2, ho visto un po’ dove soffriamo di più e ci sono circuiti migliori per noi. Però abbiamo 4 piloti davanti ed Enea non è lontano. Lottare con gli altri piloti ufficiali mi motiva, è possibile mettere in mostra il proprio potenziale. Chiaramente è più difficile lottare con una Ducati allo stesso ritmo, piuttosto che con una Suzuki, ma alla fine sono i nostri primi rivali e bisognerà provare a stare davanti”.

Pensi che l’Aprilia possa conquistare la sua prima vittoria in MotoGP qui? E tra te, Pedro Acosta e Raul Fernandez, chi ha più meriti nell’anno da rookie spettacolare che state facendo?
“Non ho visto il ritmo di Aleix, so che è stato velocissimo sul giro secco ma lottare per la vittoria la vedo difficile. Servirà aspettare le FP4 per vedere il loro ritmo ma questa per lui e Aprilia è sempre stata un’ottima pista, se ha il passo, perché no?! Mentre per quanto riguarda i rookies, ognuno ha i propri meriti, credo che stiamo facendo tutti un grande anno e ne sono contento. Penso che la ragione sia la stessa per tutti e sia la resilienza, la capacità di adattamento a situazioni nuove e a stare davanti, è una capacità che in pochi hanno e noi la abbiamo. Di Acosta voglio sottolineare la maturità che fa vedere alla sua età, di Raul la capacità di adattamento alla Moto2 che è una moto molto difficile”.

Ieri hai detto che restare nella top-5 o top-6 sarebbe stato difficile ma non impossibile, ti aspettavi di essere così competitivo sin dal primo giorno? Vedendo i risultati, contiamo su di te per la pole?
“Ieri speravo in una top-8 o top-10, non mi vedevo molto competitivo dopo la FP1. La verità è che non mi trovavo molto bene, abbiamo messo la media all’anteriore e abbiamo fatto un passo da gigante. Con la dura al posteriore ho fatto 48.6 che è un ottimo tempo. Vedendo che sono lì, è chiaro che domani dovremo fare un passo avanti, sul giro secco abbiamo margine sia io sia la moto. Se andiamo direttamente in Q2 la possibilità c’è e spero di poterne approfittare”.
 

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