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SBK, VIDEO - Leon Haslam si racconta: "Le mie corse, la mia vita"

Honda rende omaggio alla carriera del figlio di Ron, che attualmente difende i colori di HRC in SBK al fianco di Alvaro Bautista. Dai primi passi in moto all'avventura in 500, fino ad oggi

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Leon Haslam non è semplicemente un figlio d'arte. Il britannico può infatti essere definito come 'il' figlio d'arte per eccellenza, avendo ereditato da suo padre Ron Rocket Haslam la passione per la moto, il talento necessario per emergere ed una dedizione che l'ha accompagnato, e lo sta ancora facendo, per tutta la sua carriera di pilota professionista. 

Leon nella sua vita ha corso con tantissime tipologie di moto, ha assistito alla sua prima gara quando aveva meno di due mesi di vita. Un imprinting che evidentemente ha funzionato, visto che all'età di 38 anni, l'inglese ne ha passati 34 in sella ad un mezzo a due ruote, inseguendo il sogno di vincere in qualsiasi categoria in cui abbia corso. 

"Le moto sono uno stile di vita per me - racconta Haslam in un video realizzato da Honda - può trattarsi di qualsiasi moto. Correre su un terreno bagnato in sella a una moto, passare dal trial al motocross al flat track. Sì, la mia carriera motociclistica si è svolta su strada, ed è in questo ambito che mi alleno e mi concentro, ma è sempre stato qualcosa di quotidiano per me. Mi sento davvero fortunato di averlo potuto fare."

Quanto fatto da Leon è riuscito a pochi piloti, visto che ha avuto la fortuna di correre nel motomondiale in 500, per poi affrontare la sfida in SBK sia nel campionato britannico che nel mondiale. Ha vinto tre volte la 8 ore di Suzuka, ha sfiorato il titolo mondiale in SBK e ne ha vinto uno nel BSB. Ha corso anche con altri marchi oltre che con la Honda, ma è proprio alla HRC che è maggiormente legata la sua lunghissima carriera, come avvenuto per suo padre Ron. Adesso sarà possibile per gli appassionati rivivere la sua carriera visitando il museo organizzato dagli Haslam nella loro vecchia casa, dove sono stati raccolti cimeli delle carriere di padre e figlio. 

Tra caschi, tute e trofei, si possono osservare in questo museo anche i fissatori e le protesi che negli anni hanno consentito agli Haslam di non cedere alla sfortuna, reagendo ad ogni infortunio per poter tornare in sella più forti di prima. C'è poi il primo contratto siglato da Ron con la HRC, risalente al 1983, proprio l'anno in cui nacque Leon. Ci sono le copertine di MCN del 1981 e del 2006 che ritraggono l'uomo dell'anno per la rivista britannica. Nella prima il padre, nella più recente il figlio, unica famiglia ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento attraverso due generazioni. 

"Le foto, anno dopo anno, richiamano bei ricordi, come le vittorie alla 8 ore di Suzuka e così via, ma soprattutto le immagini di me e mio padre, dopo tutto il sostegno che mi ha dato. Le foto sono sempre un bel modo per guardare indietro e vedere ciò che hai ottenuto. Ci sono poi cose che voglio spuntare dalla lista, prima di appendere gli stivali al chiodo, come si suol dire. Voglio correre una 24 ore di Le Mans, una cosa che ho sempre voluto fare, e una gara dell'epoca di mio padre, la Daytona 200."

Il video è davvero emozionante, e condensa le emozioni di due splendide carriere interamente votate al motociclismo nel suo senso più puro. Passione, divertimento e coraggio. Vale la pena organizzare un viaggio per andare a visitare di persona questa splendida raccolta. 

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