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MotoGP, Mir: "Silverstone? Se le cose non vanno è difficile tenere la bocca chiusa""

"Quel tipo di problemi condizionano il campionato. Di sicuro è successo qualcosa di strano in gara, non penso fosse colpa dell’assetto o della moto. Spero solo che non capiti di nuovo. Se si tratta di un caso va bene, ma..."

MotoGP: Mir: "Silverstone? Se le cose non vanno è difficile tenere la bocca chiusa""

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Domani mattina per Joan Mir inizierà il fine settimana del GP d’Aragon ma a riaffiorare sono principalmente i problemi che si sono presentati in pista durante il Gran Premio di Silverstone. Molte domande e ancora molti dubbi sulle cause che hanno fatto sì che il pilota Suzuki terminasse la gara in nona posizione.

Mi piace particolarmente correre ad Aragon perché per me è come un GP di casa – ha esordito il maiorchino - Ho fatto davvero delle belle gare qui in passato. Con la squadra dovremo vedere come gestire il pacchetto, vedremo se durante questo fine settimana saremo in grado di fare qualcosa di buono”.

Dopo la gara di Silverstone hai avuto delle spiegazioni da parte di Michelin riguardo quello che ti è successo? O comunque, hai fatto delle riunioni con il tuo team per capire se ci sono stati problemi nell’assetto?
“È difficile rispondere a questa domanda. Di sicuro è successo qualcosa di strano in gara, non penso fosse colpa dell’assetto o della moto. Spero solo che non capiti di nuovo, questo tipo di problemi condiziona l’intero fine settimana ma anche il campionato. Cercherò di rimanere concentrato”.

Pensi che a volte siate costretti a tenere la bocca chiusa riguardo alcuni aspetti e che questo possa compromettere il vostro lavoro?
“Fa parte di questo lavoro. Di solito non si tratta del fatto che non possiamo parlare di alcune cose, è piuttosto che penso che Michelin abbia fatto tutto il possibile per gestire la situazione al meglio delle loro possibilità. La verità è che nelle ultime gare, non solo per me ma anche per altri piloti, è successo qualcosa. Se c’è un unico caso ok ma quando la cosa si ripete diventa difficile tenere la bocca chiusa. Io continuo a pensare che loro abbiano fatto del loro meglio per darci le migliori gomme possibili”.

Sai dirmi se quando sei sceso in pista a Silverstone avevi delle gomme preriscaldate o completamente nuove?
“Solitamente il team non condivide queste informazioni”.

Pensi che la situazione stia diventando simile a quella della Pirelli in Formula 1? Del fatto che ci fossero dei piloti che ogni volta che c’erano problemi con le gomme ne parlavano loquacemente e aggressivamente e che la Pirelli si sia stancata di esser considerata la causa di ogni problema?
“Anche se alla stampa non è dato sapere alcune cose, io continuo a pensare che tutti i team lavorino intensamente… io ci credo. Io non penso che questi problemi abbiano una ragione precisa quindi non c‘è motivo per cui essere aggressivi”.

 

 

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