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Honda CBR1000RR-R Fireblade: arriva la versione SP2? 

Secondo alcune voci, Honda potrebbe rivedere la sua CBR1000RR-R per ravvivare le speranze nel mondiale Superbike

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Non è un momento sportivo positivo per Honda, soprattutto nel campionato mondiale Superbike, dove non riesce a competere con Kawasaki e Ducati, tra le quali quest'anno si è inserita prepotentemente anche Yamaha. Dopo aver cambiato piloti, i vertici della casa giapponese pensano di mettere mano alla moto, con una nuova versione della CBR1000RR-R.

ORA DI CAMBIARE

L'attuale Honda CBR1000RR-R SP è stata lanciata nel 2019 grazie anche all'esperienza dominante nel mondiale MotoGP, non solo riguardo il nuovo motore a corsa corta da 999,7 cc ma anche per le alette aerodinamiche integrate nella carena. Ma nonostante queste novità tecniche e ciclistiche, le cose non vanno bene per una casa che è abituata a competere ai massimi livelli e a correre per vincere. Nel mondiale Superbike infatti Honda non si vede sul podio dal terzo posto di Alvaro Bautista ad Aragón il 30 agosto 2020, per altro l'unico della sua esperienza sulla CBR. A Tokyo chiaramente non sono per niente soddisfatti e per questo motivo ci sono più di alcune voci che sostengono che il reparto ricerca e sviluppo dell'Ala Dorata sia al lavoro per una versione SP evoluta, che sarebbe già stata presentata al mamagement.

NOVITÀ

I punti deboli riscontrati da Bautista in questa stagione riguardano sia tecnica che ciclistica, così gli ingegneri sono al lavoro per migliorare la guidabilità e la maneggevolezza della moto, concentrati su una nuova componentistica e nuove soluzioni per ridurre il peso della CBR1000RR-R SP che, per distinguersi dall'attuale superbike, l'anno prossimo dovrebbe chiamarsi CBR-1000RR-R SP2.
Non sarebbe la prima volta che il nome 'SP2' affianca il nome del modello da competizione: era successo nel mondiale delle derivate di serie del 2002, quando Honda corse con la VTR1000 SP2.

Rispetto alla versione SP del campionato precedente, presentava modifiche all'iniezione del carburante e alle sospensioni e riuscì a conquistare il mondiale Superbike con Colin Edwards. Ma c'è una differenza con la situazione attuale: la SP2 non doveva migliorare il modello precedente perché nel 2000 al suo debutto la Honda VTR1000 SP aveva vinto il mondiale SBK. Solo la Ducati 996 R di un certo Troy Bayliss si era messo in mezzo i due titoli della Honda e di Edwards.

VERSIONE STRADALE

Al regolamento però non si può sgarrare e quindi arriverà anche la versione stradale della Honda CBR1000RR-R SP2 in edizione limitata, ma sono necessarie 500 esemplari, caratterizzata da un motore quattro cilindri più potente e un peso ridotto. Anche la componentistica dovrà essere rivista rispetto alla attuale Fireblade, con sospensioni Öhlins invece di Showa, freni Brembo invece di Nissins e nuovi cerchi forgiati più leggeri per distinguerla ulteriormente dalla normale RR-R.
Andando a vedere la concorrenza, Honda percorre una tendenza simile: Ducati rivede la Panigale V4 R ogni due anni per incrementarne le prestazioni (leggi la nostra sfida tra la Honda CBR1000RR-R e la Ducati Panigale V4).  Kawasaki ha mantenuto un flusso costante di miglioramenti di anno in anno per la sua ZX-10RR, che è l'edizione limitata con omologazione-speciale della ZX-10R, grazie alla quale domina in Superbike con Jonathan Rea. Vedremo se le modifiche alla Honda CBR1000RR-R Fireblade SP riporteranno ai vertici la casa giapponese, che non vince un mondiale da quello di James Toseland del 2007.

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