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Dalla Svezia il super-monocilindrico da 90 CV

La svedese NCCR sta sviluppando un motore monocilindrico basato sul principio di costruzione del motore Ducati Supermono, che si dice possa produrre fino a 90 CV

Moto - News: Dalla Svezia il super-monocilindrico da 90 CV

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Ancora una volta la tecnica italiana fa scuola e, dopo le moto degli anni '40 del secolo scorso, è il monocilindrico Ducati degli anni '90 a ispirare un progetto intrigante.

SCUOLA ITALIANA

Motore monocilindrico, poca potenza ma tanto divertimento. Di solito. Non è vero. Non sempre almeno. Il sueprmono Ducati che aveva sorpreso tutti, quello ricavato togliendo il cilindro posteriore dal bicilindrico della 888, riusciva a produrre una potenza di 75 CV a 10.000 giri. Ma la sua particolarità era nei sistema utilizzato per trovare l'equilibrio andato insieme al cilindro eliminato. La soluziona trovata dai tecnici di Borgo Panigale è stata semplice e geniale: una falsa biella con contrappeso sul perno di manovella vacante assicurava un equilibrio delle massa quasi perfetto.

PROVA SVEDESE

Quel trucco escogitato dagli ingegneri Ducati ha ispirato NCCR, azienda svedese specialista assoluta di Buell, che è al lavoro sulla stessa tecnica ma su un motore due cilindri Rotax Helicon che equipaggia la Buell 1125 del 2008 e la EBR 1190 del 2011. Gli ingegneri hanno pensato a una soluzione analoga per la realizzazione del loro monocilindrico, per un uso sia stradale per crossover ed enduro stradali che in pista per moto sportive, con due configurazioni previste: 562 cc o 595 cc ma sono impegnati anche per una terza da 660 cc.

Seguendo la stessa strada intrapresa dai colleghi Ducati 30 anni fa circa, l'obiettivo degli svedesi è di arrivare a una potenza di 68 CV per quella stradale, raffreddata a liquido sfruttando lo spazio lasciato libero dal cilindro dove si può inserire un radiatore. L'intenzione poi è quella di produrre un modello dimostrativo, per poi lavorare con il cliente su una personalizzazione finale o su un modello prestabilito.

Per la versione da pista invece la potenza è di 90 CV ma, rispetto a Ducati, gli ingegneri possono decidere quale cilindro sacrificare, tra quello anteriore e posteriore, a seconda di come intendono distribuire i pesi e del telaio da utilizzare, anche se si parla già di un tubolare in acciaio. 
Secondo NCCR il prototipo del motore potrebbe essere messo sul banco prova entro la fine dell'anno.
Poi vedremo se i monocilindrici di KTM e Husqvarna potranno avere dei concorrenti, anche se questi per erogare una potenza di 75 CV hanno una cilindrata di 693 cc.

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