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SBK, Magny-Cours: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Rea e Tropak ci hanno regalato un weekend di quelli vietati ai deboli di cuore, ma qualcuno ha pensato di metterci lo zampino e macchiare lo spettacolo accendendo lo scontro Kawasaki-Yamaha

SBK: Magny-Cours: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Un round di quelli vietati ai deboli di cuore, proprio così! Gli appassionati non potevano aspettarsi di più da un fine settimana come quello di Magny-Cours, dove Toprak Razgatlioglu e Johnny Rea hanno dato vita a un duello serrato. Sorpassi, controsorpassi, staccate al limite: non è mancato davvero nulla nella tappa transalpina della Superbike, dove il pubblico sugli spalti non si è certo annoiato.

Gli appassionati ringraziano, peccato poi che qualcuno abbia pensato bene di mettersi di mezzo e macchiare uno show che ha catturato gran parte dei riflettori. Inutile girarci attorno in merito a quanto accaduto nel post gara di domenica, dal momento che la decisione della FIM Steward Panel, giunta con sole tre ore di ritardo, ha innescato la miccia tra Kawasaki e Yamaha con quest’ultima sul piede di guerra. I toni si sono accessi ed era proprio l’ultima cosa che ci si aspettava, dopo che Toprak e Rea si sono scambiati abbracci e complimenti reciproci nel parco chiuso al termine di ogni gara.

IL BELLO – Passare da 13 punti a 7 non è certo il massimo della vita, ma Toprak Razgatlioglu è stato il protagonista indiscusso di questo fine settimana. Il turco non ha dato tregua alla propria preda e per tre volte di fila ha avuto la meglio nei confronti di Johnny Rea, mettendolo spalle al muro. Un tris, ops un bis, che conferma quanto sia in palla nella corsa al titolo iridato. Toprak si è cucito su misura questa R1 e Rea non può fare altro che incassare il colpo e limitare i danni. Erano anni che in SBK non si vedeva una sfida così incandescente. Speriamo che il meglio debba ancora arrivare.

IL BRUTTO – La regola può piacere o non piacere e di questo possiamo discuterne per ore. Se c’è, va però rispettata. Non sappiamo quanto Toprak abbia guadagnato andando di un centimetro sul verde nella Superpole Race. Probabilmente nulla. Sta di fatto che non è accettabile comunicare una decisione ben tre ore dopo la conclusione di una gara. Anzi, per l’esattezza dopo che se ne sono concluse addirittura due. Se c’è un’infrazione questa va annotata e comunicata nell’immediato, ovvero con tempestività. Lo Steward Panel ha sbagliato a Magny-Cours e l’errore è grave, dal momento che così facendo si rischia seriamente di rovinare lo spettacolo, alimentando critiche e polemiche. Di tutto ciò la Superbike non ne aveva certo bisogno!     

IL CATTIVO – Scott Redding è arrivato a Magny-Cours con soli 38 punti di ritardo dalla vetta, galvanizzato dal risultato di Navarra. L’occasione sembrava essere davvero ghiotta, peccato si sia ritrovato a lottare per tutto il fine settimana con la sua Ducati tra gomme e alte temperature. Un weekend a dir poco tribolato per il portacolori Aruba, che dà il proprio addio ai sogni iridati.

LA CONFERMA – Per fermare questo Dominique Aegerter serve ben altro. Lo svizzero è sempre  più lanciato verso la conquista del titolo iridato e a quanto pare nessuno sembra essere in grado di mettergli i bastoni tra le ruote. Chissà mai che questa stagione non possa essere il trampolino di lancio per un 2022 in Superbike.

LA DELUSIONE – Aveva anche il forcellone nuovo, ma purtroppo questa novità non è servita a dare una svolta. Tito Rabat continua a faticare in sella alle Ducati V4, a tal punto da essere finito da tempo in un tunnel che non consente via d’uscita. Speriamo che nella sua Barcellona riesca ad invertire la rotta.   

L’ERRORE – Non uno, ma ben due. Ancora una volta Johnny Rea si ritrova solo contro tutti. Il Cannibale sperava di avere un contributo da parte del suo compagno di squadra, invece in Gara 2 Alex Lowes è finito a terra dopo una manciata di tornate. Ci dispiace non poco per Alex, il quale ha vanificato quanto creato nel corso della Superpole Race della domenica mattina.  

LA SORPRESA – C’è sempre una prima volta. È quella di Manuel Gonzalez, che a Magny-Cours ha centrato il primo successo nella SuperSport con Parking Go dieci anni dopo il trionfo di Chaz Davies con gli stessi colori. Il modo migliore per festeggiare l’imminente annuncio del passaggio in Moto2.

IL SORPASSO – Chiamatelo capolavoro, magia o come preferite. Il sorpasso di Toprak Razgatlioglu su Johnny Rea in Superpole Race è a tutti gli effetti una delle immagini che difficilmente ci dimenticheremo di questo 2021. Che dire, giù il cappello!  

LA CURIOSITA’ – Johnny Rea non avrà vinto, tranne che a tavolino, ma in Francia ha conquistato l’ottava pole consecutiva. Battuto quindi il record di sette pole di fila che apparteneva a Ben Spies.

IO L’AVEVO DETTO – Lowes alla vigilia di Magny-Cours: “Questa è l’occasione per tornare sul podio”. Meglio riprovarci tra due settimane a Barcellona!

  

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