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MotoGP, Taramasso: "Aragon è una grande sfida per i progettisti di Michelin"

"Ci sono curve lente e veloci, oltre a due lunghi rettilinei: sugli pneumatici si esercita un notevole stress a ogni giro"

MotoGP: Taramasso: "Aragon è una grande sfida per i progettisti di Michelin"

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Sarà Aragon a ospitare il 13° round del campionato MotoGP questo fine settimana. Il Motorland è un tracciato lungo poco più di 5 chilometri, con 10 curve a sinistra, 7 a destra e un rettilineo che sfiora il chilometro. Una pista che mette a dura prova le gomme che devono garantire ai piloti stabilità nei punti più veloci, ma anche permettere loro di sfruttare tutta la potenza in uscita dalle curve più lente. Come se non bastasse, il clima è sempre un’incognita, con la possibilità di trovare basse temperature al mattino e alte nel pomeriggio.

"L'anno scorso ad Aragon alcune delle sessioni erano state ritardate a causa delle temperature molto fredde, l'asfalto era sotto i 10°C il venerdì mattina, quindi spero che le condizioni saranno migliori quest'anno, dato che questa volta la gara è un po' prima” si augura Piero Taramasso, responsabile per Michelin sui campi di gara.

"Il layout del circuito è piuttosto impegnativo per i nostri progettisti di pneumatici perché include un tale mix di curve, da lente e strette a veloci e scorrevoli, e i due rettilinei dove le velocità di una MotoGP sono piuttosto elevate - continua Taramasso - Quando si combinano tutti questi fattori in ogni giro, si esercita un notevole stress sui pneumatici e dobbiamo essere sicuri di offrire i nostri soliti alti livelli di prestazioni per tutti i piloti e le squadre".

Per farlo ad Aragon gli pneumatici per la classe regina saranno disponibili nelle tre classiche mescole (morbida, media e dura) con costruzione simmetrica per quanto riguarda gli anteriori e asimmetrica per i posteriori (con il lato destro più duro). In caso di pioggia, le gomme rain saranno disponibili nelle mescole morbida e media.

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