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SBK, Razgatlioglu: “Avevo bisogno di vincere anche oggi, è la mia miglior stagione”

“Questo weekend non è stato semplice, dietro Rea non ero rilassato e ho iniziato a guidare meglio dopo averlo passato. Il Mondiale? Le gare sono tante e quest’anno per il titolo cambia sempre qualcosa”.

SBK: Razgatlioglu: “Avevo bisogno di vincere anche oggi, è la mia miglior stagione”

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Toprak Razgatlioglu è stato incontenibile a Magny-Cours e solo una penalità postuma valida per il risultato della Superpole Race gli ha impedito una tripletta che sarebbe stata pienamente meritata. Il turco della Yamaha lascia la Francia con 7 punti di vantaggio su Jonathan Rea dopo un fine settimana che, malgrado i risultati, ha definito “difficile”. “Sono felice, questo weekend non è stato semplice per me e con Jonathan abbiamo lottato, negli ultimi giri ho spinto perché avevo bisogno di vincere e sono contentissimo di esserci riuscito”, ha esordito Razgatlioglu. “In ogni gara riusciamo a migliorare sempre con qualcosa, qui abbiamo sofferto di un grosso chattering alle curve 1 e 8 ma è una cosa che non è cambiata nel weekend. Ho osservato Jonathan in gara, perché alle curve 8 e 9 era velocissimo, io ho provato a fare le sue stesse linee ma non è stato semplice cambiarle. Non è stata una gara semplice”.

Come hai fatto a mantenere la calma nei momenti in cui Jonathan ti ha messo pressione?
“Non capisco come mai ma in molte curve sono andato largo in questa gara, penso che la gomma anteriore non fosse perfetta anche perché ho perso l’anteriore in tre occasioni. Non ero rilassato in moto, ho iniziato a guidare un po’ meglio dopo aver passato Jonathan perché prima lo vedevo e provavo a frenare come lui e a fare le sue linee. Da solo ero più tranquillo, ho fatto anche dei 37.2”.

Si può dire che questo sia il miglior Mondiale degli ultimi anni?
“Per me si, è la mia miglior stagione, e poi sto lottando con Jonathan, lui è una leggenda di questo sport e con lui non è facile, è fortissimo”.

Pensi di poter battere questa leggenda quest’anno?
“È diverso, non so dirlo. Magari vincerò altre gare e lui sarà più forte in altre occasioni, ma questa cosa vale anche per me. E poi quest’anno non capisco, la Kawasaki non sembra fortissima, perché Jonathan normalmente guida molto meglio e invece è incline a qualche errore. Forse è il motore che non va abbastanza [dice rivolgendosi a Rea, ndr]”.

Puoi spiegarci l’ultimo giro della Superpole Race?
“In uscita di curva sentivo spinnare, avevo paura che Jonathan scappasse e mi sono detto di provarci. All’ultima curva non ho cambiato marcia e sono entrato in curva a gas spalancato… è stato un buon weekend”.

Questo Mondiale potrebbe decidersi in Argentina o Indonesia, cosa ti aspetti su questi tracciati? In Argentina con la R1 non hai mai girato e l’Indonesia è nuova per tutti. 

“Saranno importanti anche le tre gare che avremo a Barcellona, Jerez e Portimao, piste dove Jonathan va forte. Vedremo, farò del mio meglio. Le gare sono tante, 3 a weekend, e quest’anno ogni weekend cambia molto in ottica titolo”.

L’anno scorso hai avuto molti alti e bassi, come ad Aragón o Portimao, pensi che in questa stagione puoi rimanere a questo livello?
Quest’anno abbiamo migliorato la moto e io la sto conoscendo ancora di più, il team mi conosce e stiamo lavorando molto bene, in ogni gara lottiamo per vincere. Sto anche imparando le gomme, capendo quale è la migliore da usare per la gara. Guardando Jonathan, lui al venerdì faceva e fa sempre la simulazione gara, ora lo sto facendo anche io e adesso stiamo lottando per il titolo”.
 

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