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SBK, Haslam: "Vorrei restare in Honda HRC, sono stato veloce come Bautista”

"Prendo Bautista come punto di riferimento. Lo scorso anno abbiamo terminato a pari punti, inoltre il più delle volte sono riuscito a restargli davanti, lo stesso accade quest'anno. Oggi giornata positiva, stiamo migliorando, i test ci hanno aiutato"

SBK: Haslam: "Vorrei restare in Honda HRC, sono stato veloce come Bautista”

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Se il venerdì inaugurale di prove libere del World Superbike al Circuit de Nevers Magny Cours ha posto nuovamente in primo piano il classico terzetto composto nell'ordine da Toprak Razgatlioglu, Scott Redding e Jonathan Rea, la piacevole sorpresa di giornata risponde indiscutibilmente a Leon Haslam. Archiviato il negativo round di Navarra (3 miseri punti racimolati nell'arco di tre gare), il portacolori del Team Honda HRC ha stupito tutti, cogliendo il quinto posto assoluto a circa quattro decimi dalla vetta.

"Nel complesso è stata una giornata abbastanza positiva considerato che non avevamo alcuna informazione con la moto su questa pista, lo scorso anno la pioggia l'aveva fatta da padrona, quindi il primo reale turno asciutto lo abbiamo svolto nel pomeriggio odierno. Ovviamente ci sono ancora delle aree in cui dobbiamo migliorare, ma i feedback avuti nei test di Barcellona possono senz'altro farci compiere dei passi in avanti. A Navarra abbiamo sofferto più del previsto, con ogni probabilità mai così tanto finora, però adesso penso che le cose andranno diversamente e oggi lo abbiamo dimostrato, non siamo troppo distanti dalla vetta".

L'impianto francese è assai omogeneo, alterna tratti lenti e guidati ad altri molto veloci. Malgrado sia giunta alla seconda esperienza in pianta stabile nella top class del Mondiale delle derivate di serie, la "giovane" CBR 1000 RR-R è tuttora un cantiere a cielo aperto.

"L'aver effettuato pochi test sta condizionando il nostro operato. L'aspetto prioritario è migliorare l'ingresso in curva e, di conseguenza, il feeling sull'anteriore - ha ammesso - qui ci sono tre curve stop-and-go che non ci agevolano, tuttavia, nel primo settore ad alta velocità la Fireblade è veramente forte e ne sono felice. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa, lavorare come sempre facciamo, sperando di portare a casa risultati positivi".

Perso Alvaro Bautista, negli ultimi giorni si stanno rincorrendo numerosi voci riguardo alla possibile coppia del 2022 e, soprattutto, nomi (Chaz Davies e Tom Sykes in primis). In ogni caso, il Campione 2018 del British Superbike si sente confidente.

"Nulla è chiaro, la mia intenzione è quella di restare perché credo nel progetto. Ogni qual volta prendo Alvaro come punto di riferimento, ha vinto numerose gare ed è per questo motivo che Ducati ha puntato fortemente sul suo ritorno. Nel 2020 abbiamo terminato la stagione a pari punti, il più delle volte sono riuscito a restargli davanti, lo stesso sta accadendo quest'anno, quindi mi sento fiducioso. Adesso HRC ascolta entrambi. In tal senso, avere un compagno giovane e veloce sarebbe un vantaggio per me perché non avrebbe alcuna esperienza in termini di sviluppo della moto, però è una decisione difficile e per fortuna non dipende dal sottoscritto", ha concluso.

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