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SBK, Redding-Ducati: ecco perché contro Rea non è finita e serve crederci

I NUMERI DELLA RINCORSA – Dopo Assen Scott era a 81 punti da Johnny, ma in due gare il Cannibale ne ha gettati all’aria oltre 40, riaprendo clamorosamente il Mondiale

SBK: Redding-Ducati: ecco perché contro Rea non è finita e serve crederci

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Il Mondiale Superbike sbarca a Magny-Cours con Johnny Rea e Toprak Razgatlioglu appaiati in vetta a pari punti. Dietro di loro compare invece Scott Redding, distante 38 lunghezze dal vertice. E pensare che un mese fa, quando la SBK si lasciava alle spalle Assen, il gap del portacolori Aruba dalla vetta era di ben 81 lunghezze.

Il discorso iridato sembrava infatti chiuso per Scott, invece in soli due round si è clamorosamente riaperto. Incredibile, ma vero! Merito di Scott, che in due appuntamenti si è imposto in ben tre occasioni, senza mai andare oltre la seconda piazza. Un ruolino di marcia da sballo, degno da ambire al Mondiale. Al tempo stesso Johnny Rea è stato costretto a difendersi, incassando il colpo.

A Most è pesato non poco l’errore di Gara 1, in seguito Johnny non è mai riuscito ad andare oltre la terza piazza, tranne in due occasioni, ovvero Gara 1 e la Superpole Race di Navarra. Un scenario inaspettato per il sei volte iridato, che nei confronti di Redding ha perso la bellezza di ben 43 punti, tanto da vedere il proprio vantaggio scendere a sole 38 lunghezze. 

Rea sembra quindi essere stato messo sotto pressione e Magny-Cours rappresenta il fine settimana ideale per tornare su quel gradino più alto del podio che manca da Assen. Siamo convinti che il Cannibale non vorrà certo sprecare l’occasione, su un tracciato che conosce come le sue tasche, tanto da aver festeggiato in passato vittorie e titoli iridati. Al tempo stesso non possiamo dimenticarci di Scott, che proprio un anno fa vinse al debutto sulla pista francese. 

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