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MotoGP, Vinales: "Tre uscite per capire di voler correre ad Aragon con Aprilia"

Maverick a cuore aperto: "Devo imparare a frenare come Aleix, la RS-GP è molto maneggevole. Dopo cinque anni di alti e bassi ti domandi cosa stia succedendo. Salito sull’Aprilia ho capito di nuovo il mio potenziale"

MotoGP: Vinales: "Tre uscite per capire di voler correre ad Aragon con Aprilia"

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Tutte le incognite sulla presa di contatto tra Maverick Vinales e l’Aprilia RS-GP sono state spazzate via dalla due giorni di test a Misano, conclusa oggi. Lo spagnolo si è trovato talmente a proprio agio in sella alla moto italiana da accettare di partecipare al Gran Premio ad Aragon vestendo per la prima volta i colori della Casa di Noale. Lo farà proprio su una delle piste più favorevoli all’Aprilia ed anche il tracciato preferito dal suo compagno di squadra Aleix Espargarò. Una sfida nella sfida per Maverick, chiamato ad essere veloce da subito, come ha dimostrato di poter essere nel test appena concluso.

Eravamo certi che l’Aprilia potesse restituire il sorriso a Vinales e questa teoria è stata ampiamente confermata dal volto del Top Gun durante l’incontro con i giornalisti organizzato per far parlare a Maverick di questa esperienza. Dalle sue parole traspare chiaramente un grande ottimismo e la fiducia di aver scelto bene anche per il futuro. Si temeva che l’apprendistato potesse essere molto lungo per Vinales sul primo motore V4 della sua carriera in MotoGP, ma i fatti hanno smentito questi timori. 

"Sono arrivato qui senza troppe aspettative ed ero anche nervoso - ha detto Vinales - perché non avevo mai provato un motore diverso. Ho sempre corso con il 4 in linea, non sapevo come sarebbe andata. Invece sono rimasto sorpreso da quanto facilmente mi sono adattato al motore, è stato facile. Di base la moto è molto maneggevole, il che è molto importante per le gare lunghe. Oggi ho girato in 1’32’4, il che non è male. Nei test è difficile essere velocissimi, ma qui avevo il riferimento di una Ducati ed eravamo vicini". 

Cosa ti ha spinto a scegliere di correre già ad Aragon, invece di fare prima altri test?
"Ho pensato che fosse il modo migliore per preparare al meglio il 2022. Magari non sono ancora pronto, non mi sento ancora una sola cosa con la moto. Ero abituato a guidare una moto completamente diversa, ma penso che ad Aragon capirò ancora meglio la moto. Anche stare con Aleix mi aiuterà perché lui è veloce e potrò imparare rapidamente come funziona questa moto. Mi sento forte, molto forte. E questa è la cosa davvero positiva. Ho deciso di correre dopo il terzo run, ho capito che volevo subito gareggiare". 

C'è qualcosa su cui ti senti di avere ancora molto margine?
"Devo cambiare il mio stile di frenata, perché serve farlo in modo diverso. Dovrò imparare parecchio perché il modo in cui frena l’Aprilia è molto diverso. Aleix è molto forte in staccata, quindi devo imparare da lui come faccia. Credo che arriverà tutto con la confidenza, devo girare". 

Quando si è verificata la sospensione da parte di Yamaha, avresti immaginato di poter tornare in sella così velocemente?
"Mi aspettavo di dover attendere fino a novembre per guidare di nuovo una moto. Ma questa opportunità è fantastica, ed Aprilia me l’ha data. E' stato corretto da parte mia e di Yamaha, tutti abbiamo un vantaggio perché possiamo imparare prima per il nostro futuro. Qui tutti i ragazzi hanno lavorato duramente e il team sembra davvero molto forte. Poi vengono da un podio, è il momento migliore per entrare in questa squadra. Aleix e Savadori hanno fatto un lavoro straordinario perché loro sono stati molto veloci. La moto funziona bene, sono rimasto abbastanza sorpreso di riuscire ad adattarmi così velocemente".

Quale insegnamento pensi di aver appreso da quanto accaduto?
"Adesso penso di potermi godere di più la vita, penso di avere un approccio diverso. Dopo quasi cinque anni di alti e bassi, alla fine ti domandi cosa stia succedendo. Ma appena sono salito sull’Aprilia ho capito di nuovo il mio potenziale e quello che posso fare. E’ stato bello poterlo fare subito, potrò fare sei gare il che sarà molto meglio di fare cinque giorni di test. Cercherò di preparare al meglio il 2022, assieme ad Aleix. E’ questa la cosa davvero importante". 

Quali pensieri ti hanno fatto compagnia prima fino ad oggi?
"Ho passato del tempo con la mia famiglia. Dopo tutto quello che è successo ho pensato solo che avrei voluto continuare a correre, che non avrei mollato. Fino a che non  raggiungerò i miei obiettivi, io andrò avanti sempre più forte e determinato. Spingerò al massimo dal mio primo giro ad Aragon. Conosco la mia situazione in Aprilia adesso, ho bisogno di spingere al massimo, devo continuare a farlo". 

Conoscevi già parte dei ragazzi del team?
"Si, li conosco quasi tutti perché in 125 ho corso con Aprilia, e li conoscevo quasi tutti. Anche prima, quando correvo nel campionato spagnolo li conoscevo già". 

Un obiettivo reale per Aragon?
"Non mi metto limiti, non so davvero cosa aspettarmi. Quando sei in un weekend di gara cambia tutto rispetto ai test. La verità è che l’aspettativa reale è quella di apprendere il più che posso. Devo integrarmi con il sistema di lavoro della squadra, penso sia questo l’obiettivo reale, se poi dovesse arrivare anche un bel risultato, sarà il benvenuto". 

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