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Harley-Davidson Bronx, Hero fa riapparire la streetfighter in India

La Bronx potrebbe tornare grazie alla partnership con Hero MotoCorp per il mercato indiano, insieme a un'altra vecchia idea che non sembra del tutto abbandonata

Moto - News: Harley-Davidson Bronx, Hero fa riapparire la streetfighter in India

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Harley-Davidson tra i diversi piani aveva stretto un accordo con Hero per la distribuzione dei suoi modelli in India e, tra questi, riemergono sia la Bronx che la baby Harley da 350 cc su base QJ, sorella di Benelli.

MAGIA

In Harley-Davidson sono dei maghi. Fanno sparire le moto negli USA per farle riapparire in India. Nessuna mossa ai fini fiscali né tanto meno una magia alla David Copperfield: tutto ha una spiegazione e il costruttore di Milwaukee non agisce da solo, perché a facilitare il trucco si è messa di mezzo Hero Motocorp. Infatti, a fine ottobre 2020 le due aziende hanno siglato un accordo di collaborazione per il mercato indiano che prevede un duplice impegno da parte di Hero: sviluppare le vendite e l'assistenza delle iconiche moto americane ma anche quello di una gamma, con il marchio Bar and Shield, per il mercato indiano. Poi però di questo accordo non si è più sentito nulla, fino a questi giorni, quando proprio dall'India sono arrivate notizie interessanti.

MODELLI PER IL MERCATO INDIANO

Nonostante il cambio di diversi piani industriali (quando la collaborazione indo-statunitense è stata siglata a Milwaukee erano nel pieno del passaggio dal piano industriale The Rewire, del neo CEO Jochen Zeitz, a Hardwire, del medesimo CEO che sì, nel giro di pochi mesi, si è auto-cancellato e ri.definito due piani di azione), la collaborazione è rimasta in piedi, soprattutto alla luce della decisione ella azienda del Winsconsin di non avere più una presenza diretta in India e di affidarsi a un'altra società, con più esperienza. Così ora si dovrebbero vedere i primi passi. Che dovrebbero portare alcuni modelli H-D nel mercato indiano, ovvero mica uno qualsiasi ma il più grande del mondo con gli oltre 20 milioni di motoveicoli venduti nel 2019. Dai documenti scappati da una scrivani in India (o nel Wisconsin) c'è anche una lista dei modelli che l'accordo Harley-Davidson–Hero Motocorp prevede di vendere nello stato asiatico. Ovviamente, c'è la Sportster S 1250. Nonostante quello indiano prediliga moto di piccola cilindrata, c'è sempre una fetta di clientela interessata anche a quelle di cilindrata più grande. Manca la Pan America 1250 ma nulla di strano perché è un modello già approdato in India. Poi ci sono altri due modelli ed è qui che si compie la magia: nella lista infatti appaiono sia la Bronx che un modello da 350 cc.

SCOMPARE E RIAPPARE

Si tratta di due modelli che hanno fatto molto discutere, voluti dal predecessore di Zeitz, Matt Levatich come la LiveWire, la Pan America e la Sportster per differenziare la clientela tradizionale di Harley. Se questi tre modelli sono arrivati sul mercato, perché forse ormai a un piano di sviluppo ormai troppo avanzato per essere fermato, sia la Bronx che la baby Harley invece erano scomparsi dai piani. Qualunque essi fossero. Ora pero come per magia appaiono dall'altra parte del mondo. I punti interrogativi sono tantissimi: perché non in America e in Europa? Perché in India dove si era ritirata perché in quel mercato la domanda era scarsa? E quindi perché tornare con modelli di grande cilindrata (a parte la piccola Harley)?

DETTAGLI

Il sito di e-commerce di moto bikes24.com fornisce diverse informazioni riguardo i modelli, che inoltre dovrebbero essere anche venduti con il marchio Hero. Oltre a dare dettagli particolari sulle moto indica anche le date di arrivo nel mercato indiano.
La Harley-Davidson 350 nasce dalla precedente collaborazione con Qianjiang Motorcycle (e Hero non fa una piega) e rappresenta il motore più piccolo nel portafoglio, perché avrà un motore bicilindrico da 353 cc appositamente sviluppato, come già si sapeva, date le diverse indiscrezioni al riguardo ma non si sa se è lo stesso della Benelli TNT 300, dalla quale invece prende tutta la parte ciclistica (telaio, sospensioni e impianto frenante). La concorrenza è davvero forte e comprende la Royal Enfield Classic 350 (pronta al debutto) e la Honda Hness 350 ma anche la Royal Enfield Meteor 350. Dovrebbe arrivare nel mercato indiano a febbraio 2022, ad un prezzo di circa 2.882 euro.

La Harley-Davidson Bronx monta un motore bicilindrico a V a60° da 975 cc, per una potenza di 116 CV e una coppia di 95 Nm abbinato a un cambio a 6 marce e una trasmissione a cinghia. Secondo bikes24.com potrebbe non avere modalità di guida ma un controllo di trazione disinseribile. Per quanto riguarda la dotazione, come avevamo visto a Eicma 2019, il telaio è a traliccio, il reparto sospensioni composta da una forcella da 43 mm e un monoammortizzatore in posizione verticale e i cerchi da 17”. L'impianto frenante con ABS a doppio canale prevede un doppio disco anteriore e un singolo al posteriore. I gruppi ottici full LED e la strumentazione digitale multi-informazione dovrebbero essere le uniche dotazioni tecnologiche, ma per la Bronx non ci sono informazioni riguardo un eventuale collegamento Bluetooth. Il suo segmento è molto competitivo, come quello delle naked e streetgihter, anche in India dove sono già presenti concorrenti del calibro di Kawasaki Z900, Ducati Monster 821 e Triumph Street Triple. Dovrebbe arrivare nel mercato indiano a un prezzo di circa 13.838 euro a luglio 2022. Una data spostata più avanti rispetto al piccola 350 cc che fa nascere più di qualche sospetto: la Bronx infatti era inclusa nei tagli dei modelli della casa di Milwaukee.

Però ora ce la troviamo nella lista dei modelli distribuiti da Hero MotoCorp. Magari è uno di quei modelli premium che, secondo l'accordo di licenza, Hero svilupperà e produrrà in India a marchio Harley-Davidson? La sua improvvisa scomparsa e riapparizione però potrebbe anche essere dovuta alla nuova strategia e di non annunciare modelli “a lungo termine”, così il lancio della Bronx potrebbe quindi essere solo slittato. Aspettarsi altre sorprese dalla casa americana ormai non è più l'eccezione ma la regola. Siamo sicuri che non ci sarà ancora un altro colpo di magia?

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