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Mir: "Mai girato a Silverstone con la MotoGP, l'ho studiata sulla Playstation"

"Quest'anno è ancora più dura, le moto sono molto vicine. Sarà un weekend strano". Rins: "Ricordo ancora bene la lotta con Marquez del 2019, vorrei festeggiare di nuovo"

MotoGP: Mir: "Mai girato a Silverstone con la MotoGP, l'ho studiata sulla Playstation"

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Il 2021 della Suzuki in MotoGP si è rivelato più complesso del previsto. Il titolo conquistato da Joan Mir nella passata stagione sembrava poter rappresentare il viatico perfetto per continuare a conquistare vittorie ed essere protagonisti assoluti in ogni Gran Premio, ma le cose non stanno andando esattamente così. Mir sta facendo della sua costanza l'arma perfetta per restare a galla, raccogliendo podi e punti pesanti che oggi gli consentono di essere in seconda posizione nel mondiale a pari punti con Bagnaia ma con un passivo di 47 punti da recuperare a Fabio Quartararo. 

La GSX-RR non ha fatto dei grandi passi in avanti prima dell'Austria, quando ha debuttato il tanto sospirato abbassatore del retrotreno che sembra aver restituito quel guizzo che ormai mancava per lottare al top. Mir ne ha approfittato al Red Bull Ring salendo sul podio nel Gran Premio di Stiria e conquistando un 4° posto tutto di intelligenza in quello d'Austria. Adesso però serve passare all'attacco per tentare di ricucire il gap su Quartararo e provare a confermarsi campione. 

"Ogni gara di quest'anno è più difficile perché tutti sono molto competitivi - ha dichiarato Mir - le moto sono abbastanza simili, quindi significa che stiamo combattendo più duramente per raggiungere i nostri obiettivi. Ma come abbiamo dimostrato, anche in piste che non sono adatte alla nostra moto, come l'Austria, abbiamo ottenuto buoni risultati".

Mir non ha mai corso sul tracciato di Silverstone con la MotoGP, perché nel 2019 era infortunato mentre la scorsa stagione la gara non si è disputata causa Covid. Uno scenario inedito. 
"Silverstone sarà strano e interessante per me, perché non ho mai guidato qui con una MotoGP, quindi è passato molto tempo da quando ho girato su questa pista, avrò bisogno di continuare ad allenarmi sulla PlayStation!"

Ma se Mir almeno ha messo sul piato concretezza e costanza, nell'altra metà del box la situazione è abbastanza complicata. Il 2021 di Alex Rins è stato infatti quasi disastroso fino a questo momento. Lo spagnolo è stato spesso molto veloce, ma ha anche commesso decisamente troppi errori fino a questo momento. Silverstone gli ha regalato nel 2019 una vittoria cristallina, dopo una lotta furibonda con Marc Marquez risolta solo all'ultima curva e con un arrivo in volata memorabile. 

La tappa britannica potrebbe essere l'occasione per dare una svolta alla sua stagione. 
"Spero di poter ottenere un buon risultato qui, ma sarà difficile perché tutte le moto sono molto vicine come prestazioni. Ma comunque sento che la nostra GSX-RR si adatta bene a questa pista e mi piace molto guidare a Silverstone quindi speriamo che questo ci dia un piccolo vantaggio".

La vittoria del 2019 resta un ricordo vivido per Alex. 
"I ricordi di qui nel 2019 sono ancora molto freschi nella mia mente. E' stato incredibile vincere così dopo una battaglia con Marc, e i festeggiamenti con la mia squadra sono stati fantastici. Il mio team ha lavorato molto duramente quest'anno e vorrei dare loro un altro buon motivo per festeggiare!".

Anche Shinichi Sahara, Project Leader di Suzuki in MotoGP, è ottimista in vista della tappa britannica del mondiale, consapevole del potenziale della GSX-RR sul tracciato di Silverstone. 

"Siamo felici di tornare a Silverstone - ha detto Sahara -  anche se è un posto abbastanza imprevedibile per quanto riguarda il meteo. Abbiamo grandi ricordi qui dopo che Alex ha ottenuto una splendida vittoria in gara due anni fa. Dovremo lavorare sodo, e sarà un fine settimana diverso per Joan in quanto ha bisogno di imparare a guidare su questa pista con la GSX-RR, ma ho fiducia che la nostra squadra e i piloti possono portare a casa buoni risultati mentre andiamo incontro alla seconda metà della stagione".

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