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Kawasaki: nel futuro moto adattive che si trasformano

Kawasaki ha premiato i progetti di tesi del Corso in Transportation Design dello IAAD

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Come la immaginate la mobilità del domani? Kawasaki lo ha chiesto agli studenti del terzo anno del Corso in Transportation design di IAAD – Istituto d’arte Applicata e Design, che hanno pensato a due progetti legati tra loro dall’innovazione tecnologica e da nuovi spunti sia per le moto che per i modelli a quattro ruote.

Kawasaki verso il futuro

Kawasaki è vorace di futuro e tutte le anticipazioni che abbiamo pubblicato sui sui progetti dimostrano come non stia aspettando il futuro ma che, invece, ci voglia andare incontro a tutta velocità e con soluzioni che è riuscita a creare. Insomma, una proattività sostenuta anche dalla collaborazione con enti esterni, come lo IAAD, l'Istituto d'Arte Applicata e Design di Torino. Gli studenti sono stati impegnati in due progetti con l'obiettivo di sviluppare progetti incentrati sull’innovazione tecnologica e su nuovi spunti per il mondo delle due e delle quattro ruote. La mission di Kawasaki è sempre stata quella di avere clienti che guidano le moto con grande piacere ed in totale sicurezza, ma assieme a questa mission coesiste l’obiettivo di allungare lo sguardo e pensare a progetti che solcheranno le strade del domani e da qui è nato il coinvolgimento degli studenti del terzo anno del Corso in Transportation design.

“La sfida di lavorare su due fronti, le due le quattro ruote, per giunta per una committenza dalle forti caratteristiche culturali e tecnologiche quali Kawasaki, ci ha permesso di approcciare al design in modo molto contemporaneo. Insieme alla ricerca di nuovi linguaggi formali gli studenti hanno avuto modo di immaginare e descrivere un futuro possibile, dove il mezzo di trasporto, sia esso moto o “side by side”, possa entrare a far parte dello stile di vita del cliente, passando da oggetto a compagno di viaggio” dichiara Luca Bar (lo ricorderete per alcuni progetti di design col nome “Luca Bar Design”), docente IAAD e coordinatore del progetto.

La moto del futuro sarà adattiva

Per quanto riguarda le moto, il progetto è stato chiamato Adaptive e ha riguardato una nuova moto dual purpose, dal concept innovativo, industrializzabile nei prossimi anni. È stato scelto perché è riuscito ad incarnare tutte le caratteristiche tipiche di Kawasaki: design innovativo, ricerca del dettaglio, tecnologia di prim’ordine per un concept che non passa inosservato, anzi che si evolve e adatta in base alle strade che si trova davanti. In una parola: versatilità, ma vista con un concetto del tutto nuovo. Le anticipazioni recenti sull'azienda giapponese suggeriscono che è alla ricerca di innovazioni tecnologiche che potrebbero benissimo costituire la sua futura gamma di modelli e, in modo particolare, sembra sia interessata alla piattaforma dual-sport, quella che può ambire alla fetta di mercato più sostanziosa. I talenti dello IAAD di Torino hanno creato un nuovo concetto di dual-sport, capace di elevare l'adattabilità tipica di questi modelli e di regolare la propria configurazione in base all'ambiente circostante.

Riducendo ai minimi termini, un modello caratterizzato dalla tecnologia Kawasaki Adaptive avrebbe la capacità di cambiare il suo orientamento a seconda del terreno, delle condizioni atmosferiche o del tipo di guida. Significa essere in sella a una moto diversa in ogni situazione: turistica in autostrada con una ciclistica adeguata (passo più corto e ammortizzazioni più rigide) o sportiva off road (con passo maggiorato e sospensioni più morbide e una erogazione adatta all'uso). Se si parla di versatilità, questa è la sua materializzazione. Se da una parta Kawasaki ha fatto sapere che non produrrà, al momento, questa tecnologia, dall'altra però afferma che potrebbe influenza i futuri modelli e infatti, osservando il design creato dagli studendi dello IAAD, non si può non trovare una certa ispitazione alla Versys.

Il Direttore Vendite Kawasaki, Sergio Vicarelli, ha condiviso il suo ottimismo riguardo al concept Adaptive: “L'Adaptive ha un design innovativo, attenzione ai dettagli, tecnologia di prim'ordine per un concept che non passa inosservato, anzi che si evolve e si adatta alle strade di fronte. Lavorare con idee nuove e fresche è sempre un piacere e i ragazzi (IAAD) hanno svolto il loro lavoro in maniera eccellente, tanti stimoli che saranno un suggerimento per il team di designer Kawasaki nel reparto moto”.

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