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Moto Morini X-Cape: le rivali? TRK 502X, CB500X e V-Strom 650

La Moto Morini X-Cape entra nel segmento delle crossover medie insinuandosi tra la regina del mercato di Benelli e le giapponesi. Ecco il confronto dell'italiana contro le tre moto

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Ad inizio agosto è stata presentata ufficialmente la nuova Moto Morini X-Cape 650, enduro stradale che va ad inserirsi in un segmento importante, quello delle enduro stradali di fascia media, dotate di motore bicilindrico e cerchio anteriore da 19". Una moto decisamente interessante, non solo perché sfrutta il collaudato motore della Kawasaki Versys 650, ma perché offre una ricca componentistica. Le dirette interessate? Ne abbiamo trovate tre, per motori simili, 19" appunto, e ovviamente prezzo di acquisto. Eccole: Honda CB500X, Benelli TRK502X e Suzuki V-Strom 650.

Bicilindrici: ideali per fare un po' di tutto

Iniziamo dall'interessata, la X-Cape 650, che come detto sfrutta il motore della Kawasaki Versys 650 (che ha 63,9 CV e 64 Nm). Parliamo dunque di un motore con distribuzione a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido e cambio a 6 marce. La scheda tecnica però, vede dati leggermente differenti: 60 CV a 8.250 giri e 56 Nm di coppia massima a 7.000 giri/min.. Analizzando la Honda, troveremo un bicilindrico in linea da 471 cc, raffreddato a liquido in grado di sviluppare 48 CV a 8.600 giri/min. e 43 Nm a 6.500 giri/min.. La Benelli TRK502X, come la giapponese sopra, offre un motore due cilindri in linea con una potenza massima di 47,6 CV a 8500 giri/min. ed un picco di coppia pari a 46 Nm a 6.000 giri/min.. C'è poi l'unica con cilindrata simile, la Suzuki V-Strom 650, che offre il noto due cilindri, 90° V-twin, in grado di sviluppare ben 70,72 CV a 8.800 giri/min. ed una coppia massima di 62 Nm a 6.300 giri/min..

Cliclistica: dalla città ai viaggi

La nuova Moto Morini X-Cape 650 offre una ciclistica piuttosto interessante, poiché pare consenta anche di fare un po' di off-road senza grosso impegno. Il telaio è un traliccio in acciaio che lavora in simbiosi con un forcellone in alluminio. La forcella è un'ottima Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm regolabile, mentre il monoammortizzatore è un Kayaba. I cerchi, tubeless sono da 19 e 17” e calzano Pirelli Scorpion STR (110/80 all'anteriore e 150/70 al posteriore). A frenare la X-Cape, una coppia di dischi da 298 mm "morsi" da pinze flottanti Brembo a due pistoncini e da un elemento da 255 mm con pinza dello stesso marchio dietro. La sella ha un'altezza che varia dagli 820 agli 845 mm da terra. Il peso a secco è alto, 213 kg.

Honda risponde con un telaio in acciaio con struttura a diamante ed un forcellone in acciaio. La forcella ha steli da 41 mm, è regolabile, dietro, un mono Pro-Link anch'esso regolabile. I cerchi, vedono misure di 19 all'anteriore (110/80) e 17 al posteriore (160/60). La CB500X è frenata da un disco flottante da 310 mm con pinza a 2 pistoncini davanti e un disco singolo con profilo a margherita, diametro 240 mm, e pinza ad un pistoncino dietro. E' la meno dotata dunque, ma a suo vantaggio abbiamo un peso più contenuto, stimato in 197 kg con il pieno (serbatoio da 17,7 litri).

Passiamo all'altra italiana, la Benelli TRK 502X, che vede un telaio a traliccio in tubi d’acciaio ad alta resistenza ed un forcellone oscillante con mono centrale regolabile nel precarico molla e freno idraulico in estensione. La forcella è invece una upside-down con steli 50 mm. Quanto ai freni, abbiamo davanti un doppio disco semiflottante da 320 mm con pinza a 4 pistoncini e dietro un disco singolo da 260 mm con pinza flottante singolo pistoncino. I cerchi a raggi sono da 19” all'anteriore e da 17” al posteriore e montano rispettivamente pneumatici 110/80 e 150/70. Infine l'altezza della sella, 860 mm ed il peso, 235 kg in ordine di marcia.

La risposta di Suzuki per la V-Strom è un telaio doppia trave in alluminio leggero come il forcellone, anch'esso in alluminio. La forcella è a steli tradizionali, regolabile nel precarico, esattamente come il monoammortizzatore. La ruota anteriore è 110/80R19 mentre la ruota posteriore è 150/70R17. La due ruote montano freni con le seguenti caratteristiche: all'anteriore un doppio disco da 310 mm, al posteriore un disco da 260 mm. L’altezza della sella da terra è di 835 mm mentre il peso in ordine di marcia è di 213 kg.

Elettronica: poca ma buona

Parliamo di moto non certo premium, quindi non ci si può aspettare una elettronica particolarmente sofisticata. Come vedremo però, qualcosa di "succulento", c'è, ed interessa proprio l'ultima arrivata... Ripartiamo infatti ancora una volta dalla Moto Morini X-Cape che offre sul ponte di comando un interessante schermo TFT da 7". Sia Honda che Benelli, non hanno nulla di sofisticato, mentre invece la migliore da questo punto di vista pare la Suzuki V-Strom che offre il traction control ereditato dalla sorella maggiore. Due le modalità, 1 e 2. La prima permette un moderato slittamento della ruota posteriore, per uno stile di guida più aggressivo. La seconda attiva il sistema alla più piccola perdita di aderenza, per garantire il massimo livello di confidenza sulle superfici scivolose o sul bagnato. Per tutte, abbiamo l'ABS obbligatorio per legge.

Prezzo: veniamo al dunque

I prezzi delle moto: Moto Morini X-Cape costa 7.290 euro con tre i colori disponibili, Red Passion, Smoky Antracite e Carrara White. Honda CB500X viene 7.090 euro ed è offerta in Grad Prix Red, Matte Gunpower Black Metallic e Pearl Metallod White. La Benelli TRK 502X è proposta nelle colorazioni bianco e antracite al prezzo di 5.990 euro ed è commercializzata, in serie limitata, anche nella colorazione gialla. Infine, Suzuki V-Strom 6508.840 euro, grigia, bianca e rossa.

La Benelli resta dunque la più "accattivante", visto un prezzo veramente contenuto... mentre la Suzuki V-Strom è la più dotata, sia di elettronica che di potenza motore. Honda CB500X risulta ormai un progetto superato e con un prezzo veramente sproporzionato. Moto Morini XCape, invece, risulta essere la giusta via di mezzo per il prezzo, con il plus di una forcella degna di questo nome, lo schermo TFT ed un'estetica decisamente "nuova" rispetto alla concorrezza. Vedremo cosa dirà il mercato.

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