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MotoGP, Valentino Rossi: "Spero che Vinales e Yamaha facciano pace"

"Avere un compagno di squadra come Quartararo è difficile per tutti,  però Maverick è velocissimo. Nei periodi in cui ero disperato sono state  importanti le persone a me vicine"

MotoGP: Valentino Rossi: "Spero che Vinales e Yamaha facciano pace"

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La notizia della sospensione di Vinales da parte di Yamaha è stata la notizia del giorno e nel paddock del Red Bull Ring non si parla d’altro. Logico che anche a Valentino, che conosce molto bene sia quel box che Maverick, sia stato chiesto il proprio parere su quanto è successo.

Sono molto triste per entrambi - dice Rossi - Maverick è un amico e Yamaha il mio team, quello che è successo è un peccato per tutti, anche per il campionato. Spero che facciano pace, che riescano a sistemare le cose. Vinales è un pilota veloce, capace di fare buoi risultati”.

Ti aspettavi che si arrivasse a questo punto?
Ha sorpreso anche me, perché in Yamaha si sta bene, nel team sono tutti esperti e brave persone. Inoltre i rapporti con Maverick erano buoni, lo scorso anno, dopo l’arrivo di Quartararo, avevano dovuto decidere  chi tenere fra me e lui e avevano puntato su di lui. Non sono comunque la persona giusta per dire altro, bisognerebbe essere all’interno della squadra per sapere cosa sia successo. Posso solo aggiungere che mi dispiace molto”.

Avere un compagno forte come Quartararo con cui confrontarsi potrebbe avere influito?
Sicuramente dividere il box con Fabio sarebbe difficile per tutti. Sapevamo che era forte, ma quest’anno ha fatto un altro passo in avanti, più grande di quello che mi sarei aspettato. Non è solo veloce, lo è sempre: lui e la sua squadra hanno capito come fare andare forte la Yamaha, poi Quartararo ci mette del suo in pista. Però anche Maverick è velocissimo”.

In certe situazioni, quanto è importante avere vicino persone che ti sostengano?
Sono passato attraverso periodi molto difficili nel corso della mia carriera, per 3 o 4 volte sono stato veramente disperato, i risultati non arrivavano e volevo fermarmi, stare a casa. L’avevo detto al mio entourage, Albi, Uccio, Carlo, mia mamma, ma mi avevano risposto che non potevo farlo, che dall’interno non lo capivo, ma se mi fossi fermato le cose sarebbero solo peggiorate, e anche di molto. Devo ringraziarli, perché avevano ragione, mi sono accorto che sarebbe andata come dicevano loro. Le persone che ti stanno vicine sono importanti”.

Yamaha ha detto che Vinales ha cercato di rompere il motore, è possibile con una MotoGP?
Funziona come in una moto stradale, basta non cambiare marcia e tenere il gas aperto. C’è un limitatore di giri, ma se ci stai  per tanto tempo non fa bene al motore”.

Passiamo a te, che effetto ti ha fatto correre la scorsa domenica dopo avere annunciato il ritiro?
Ero curioso anch’io di capire se sarebbe cambiato qualcosa nella mia mente, ma non ho avvertito nessuna differenza. Anzi, mi sono ricordato di avere detto che avrei smesso solo 20 minuti dopo che era finita la gara (ride). Quando sei in moto sei concentrato al 100%, ti diverti e non ci pensi”.

Cosa ti aspetti da questo fine settimana?
Il mio obiettivo è quello di migliorare le mie prestazioni in generale, iniziando dalla partenza e cercando di trovare più grip. Non è la pista migliore per noi, ma lavoreremo sodo”.

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