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MotoGP, Mir: "Vinales? stessa situazione di Messi, né lui né Yamaha la meritano"

"Non voglio esprimere le mie opinioni senza conoscere le cose alla perfezione. Il mondiale? Mi piacerebbe che la lotta fosse tra me e Fabio". Rins: "Mi sembra strano che Maverick abbia provocato questa situazione in Yamaha"    

MotoGP: Mir: "Vinales? stessa situazione di Messi, né lui né Yamaha la meritano"

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Joan Mir arriva alla vigilia del secondo Gran Premio che si correrà sul Red Bull Ring da secondo classificato nella gara di domenica scorsa Come ha affermato il maiorchino, l’obiettivo per questo secondo round sullo stesso tracciato è la vittoria. Mir incrocia le dita affinché si possa correre in una situazione di normalità, senza interruzioni di gara.

Ho mostrato il mio potenziale lo scorso fine settimana – ha esordito Mir – Ora spero di essere ancora un po’ più vicino per conquistare la vittoria. Lottare per il primo posto sarà l’obiettivo di questa settimana. Spero che questa volta ci sia maggiore aderenza in pista, in modo da avere maggiore accelerazione”.

Questo fine settimana avrete due nuovi messaggi sul vostro pannello: il primo sarà un avvertimento riguardo problemi di sicurezza, mentre il secondo sarà una sorta di cartellino giallo che vi avverte riguardo dei problemi in pista. Come vi dovrete comportare rispetto a queste nuove comunicazioni?
“Non lo so, non ho ancora parlato con la squadra riguardo queste novità. Sono completamente d’accordo con queste aggiunte, ma ancora non so come dovrò comportarmi. Alla fine, sono delle maggiori sicurezze che noi piloti abbiamo”.

Cosa ne pensi riguardo la situazione di Maverick Viñales?
È la stessa situazione di Messi, nessuno conosce come stanno davvero le cose. Non voglio esprimere la mia opinione senza conoscere tutto alla perfezione. Mi dispiace, né Yamaha né Maverick meritano di essere in questa situazione”.

Quanto è importante per un pilota in MotoGP mantenere una stabilità? Per esempio, tu sei sempre rimasto con la stessa squadra composta più o meno dalle stesse persone, anche Marc è un altro esempio. Maverick invece no.
Abbiamo moltissime cose che ci passano per la mente e la cosa davvero fondamentale è avere una stabilità che ti permette di concentrarti sul lavoro. Tutto quello che ti permette di concentrarti sul lavoro è fondamentale. Cambiare molto la squadra potrebbe anche influenzare il modo di pensare del pilota stesso. Per me funziona da sempre mantenere la stabilità sia nella vita privata che nel lavoro”.

Cosa ne pensi della gestione delle gomme durante il fine settimana di gara?
“Le ultime gare qui in Austria hanno sempre avuto un’interruzione per bandiera rossa. È importante avere sempre una coppia di gomme nuove in più. Durante lo scorso GP abbiamo ricominciato la gara da capo, non è stata una gara corta quindi la gomma morbida non andava bene. Se dovesse succedere di nuovo saprei cosa fare”.

Sembra che la sfida per il mondiale sia tra te e Quartararo, mentre i due piloti Ducati sembra stiano facendo da arbitri. Te cosa ne pensi?
“Mi piacerebbe che fosse come dici tu, vorrebbe dire che siamo solo in due a lottare per il titolo. Credo che le due Ducati siano sempre veloci, ogni volta dobbiamo lottare con almeno uno dei due per il podio. Bisogna vedere se qualcuno di loro riesce ad essere costante, Zarco sembra essere il più costante. A me piacerebbe fosse come dici tu perché vorrebbe dire lottare contro uno solo invece che contro cinque”.

Rins: "Mi dispiace che Maverick e Yamaha siano arrivati a questo punto, è una situazione terribile per un pilota"

“Questi tre giorni con la squadra sono stati di riposo, siamo andati a cena fuori con la squadra. Non proprio una vacanza - ha iniziato Rins - Sono eccitato di correre di nuovo qui, abbiamo dei nuovi obiettivi e molti dati che abbiamo analizzato”.

Come abbiamo già chiesto agli altri piloti: quali sono state le tue reazioni alla notizia di Maverick Viñales?
“Strano, mi dispiace sia per Maverick che per la Yamaha di essere arrivati fino a questo punto. Non so esattamente cosa sia successo all’interno quindi posso solo supporre. Di sicuro non è una situazione in cui un pilota vorrebbe mai trovarsi”.

Cosa ti è mancato nell’ultimo Gran Premio: fiducia, stabilità, velocità?
“La verità è che, non è una scusa, soffro molto con il freno anteriore. Non mi sentivo molto a mio agio nel frenare. Perciò non avevo molta stabilità. È una delle cose su cui dobbiamo migliorare, è un problema grave”.

Conosci bene Maverick. Yamaha lo ha accusato gravemente di aver procurato i problemi alla moto, pensi sia possibile?
“Non lo so, so solamente che mi sembra strano che Maverick abbia potuto procurare questa situazione in Yamaha. È una situazione terribile da vivere per un pilota, se lo abbia fatto o meno io non lo so. Di sicuro lui si trova in una situazione limite con Yamaha. Lui l’ho incontrato ma non gli ho fatto domande, è una cosa delicata”.

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