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MotoGP, Marquez: "Non ho niente da perdere né da vincere, lavoro per il 2022"

"Sono il miglior pilota Honda in classifica e ho 5 zeri, ci sono problemi. Io non guido in maniera naturale, in Giappone stanno lavorando e userò i GP come test"

MotoGP: Marquez: "Non ho niente da perdere né da vincere, lavoro per il 2022"

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Per accorgersi di quanto sia critica la situazione in cui si trova la Honda basta guardare la classifiche. In quella riservata ai costruttori è penultima, davanti solamente ad Aprilia, mentre in quella squadre il team ufficiale è 6°. “Li guardo anch’io quei numeri, se sono io il miglior pilota Honda, con 5 zeri, questo significa che ci sono dei problemi” ha affermato Marquez.

La realtà non si può nascondere e Marc è costretto a sperare nella prossima stagione.

È quello l’obiettivo, il 2022 - ha confermato - Io sto lavorando su me stesso per cercare di migliore e tornare a guidare come prima, perché adesso non riesco ancora a farlo in modo naturale. Anche Honda, da parte sua, sta facendo lo stesso”.

Le novità stanno arrivando e questo influisce anche sulle prestazioni nel fine settimana di gara.

Sono arrivate molte cose da provare ed è importante farlo, anche se non è il miglior modo per ottenere il massimo la domenica - ha continuato lo spagnolo - Comunque, ora non ho niente da perdere né da vincere, quindi posso dedicarmi a questo lavoro, so che è quello che dobbiamo fare”.

La speranza è che Marc e la Honda riescano a ritrovare insieme la miglior forma.

Sinceramente la scorsa settimana mi aspettavo di stare un po’ meglio fisicamente, ma non vuole essere una scusa - ha affermato - Dopo la prima partenza sentivo di avere un buon potenziale, per lottare per i primi 5 posti, ma dopo la ripartenza il mio passo era più lento di quello che avevo tenuto nelle FP4. Spero di capire domani cosa sia successo”.

L’unica consolazione è stata lottare un po’ con il fratello.

In verità Alex era più veloce di me, ma ha ancora poca esperienza e ha fatto qualche errore - ha confessato Marc -Non è stata una vera battaglia, io ero davanti e mi sono difeso, però è stato comunque bello, anche se lottare per un 8ª posizione non è quello che vogliamo”.

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