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SBK, Most: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Rea sbaglia e riapre il Mondiale, Toprak non perdona e Redding si scopre un sentimentale: a Most un weekend tra paura, velocità e amore

SBK: Most: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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La curiosità era grande, dal momento che si trattava della prima volta nel calendario Superbike. Stiamo parlando del tracciato di Most, situato a un’ora di distanza da Praga. Un fine settimana dove nessuno si è certo annoiato con Rea che ha pensato bene di riaprire il Mondiale, regalando a Toprak la palla per rilanciarsi, mentre Redding ritrovare la vittoria, celebrandola con un’inedita proposta d’amore.

Fiori d’arancio quindi per Scott e la fidanzata Jacey al termine di un fine settimana dove non sono mancati dubbi e preoccupazioni riguardo le condizioni del tracciato.

IL BELLO – Era condannato a vincere per riaprire il Mondiale e per poco non sfiora il tris. Giù il cappello di fronte a Toprak Razgatlioglu, che dopo essere stato steso ad Assen da Gerloff è tornato in pista con il coltello tra i denti. Arrivava a Most con oltre 30 punti dal Cannibale, ha lasciato il tracciato ceco domenica sera con solo tre lunghezze da recuperare. Il turco ha dimostrato di essere un duro, tanto da non guardare in faccia a nessuno e per maggiori informazioni chiederlo a Redding dopo Gara 1 di sabato. Rea è quindi avvisato!

IL BRUTTO – Dubbi, interrogativi e perplessità. Le condizioni di sicurezza a Most hanno sollevato parecchie perplessità tra i piloti, tanto che in caso di pioggia, c’era pure il rischio che non si corresse. Avvallamenti, vie di fuga inesistenti e molto altro: speriamo che per il 2022 vengano prese le giuste contromisure.

IL CATTIVO – Non sappiamo cosa sia successo nel post gara di due settimane fa ad Assen, ma di sicuro Garrett Gerloff ha ricevuto una bella tirata d’orecchio. A Most ci aspettavamo di vedere l’americano in lotta con i migliori, invece la sensazione è quella di aver corso tenendosi lontano dai guai. Lo aspettiamo di nuovo all’attacco tra meno di 15 giorni a Navarra.

LA CONFERMA – A quanto pare la strada è stata tracciata e lui vuole soltanto seguirla. Applausi a scena aperta per questo Andrea Locatelli, rivelazione a tutti gli effetti dopo i round di Assen e Most. Nonostante una partenza col freno a mano tirato, complice anche la categoria, il bergamasco si sta cucendo su misura questa R1 a tal punto da diventare una mina vagante nei piani alti. Con Gerloff, Toprak e Andrea, Yamaha ha senza dubbio in casa i migliori piloti in ottica futura.

LA DELUSIONE – Non vogliamo infierire, ma di sicuro le aspettative di Chaz Davies in questa stagione erano ben altre. Un 2021 anonimo quello del gallese, che a parte il secondo posto di Estoril è sempre stato relegato nelle retrovie. Speriamo riesca a trovare presto la via per uscire dal tunnel.

L’ERRORE – Non uno, nemmeno due, ma ben tre! Vedere Johnny Rea finire a terra per ben due volte, in seguito sbagliare la staccata nella gara sprint, è cosa più unica che rara. Most ha lasciato l’amaro in bocca al Cannibale, che da solo ha pensato bene di riaprire un Mondiale che sembrava ormai chiuso.

LA SORPRESA – Ci sono tanti posti per ricevere una proposta di matrimonio. Farlo su un podio, dopo una vittoria, è senza dubbio originale. Così ha deciso di fare Scott Redding per la fidanzata Jacey. A loro non possiamo che augurare il meglio.

IL SORPASSO – Sarà stato duro e al limite, ma vogliamo premiare quanto fatto sabato da Toprak. Aveva una sola occasione in quell’ultimo giro di Gara 1 e lui non ci ha pensato due volte, entrando di forza per poi prendersi la vittoria.

LA CURIOSITA’ – La Superbike è arrivata a Most, ovvero il 50° tracciato che entra a far parte del calendario. Tra due settimane scopriremo un’altra novità, ovvero Navarra.

IO L’AVEVO DETTO – Alvaro Bautista alla vigilia di Most: “Lotterò per rimanere nella top five”. Probabilmente si è sbagliato e intendeva dire top ten. Preferiamo però non infierire.

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