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MotoGP, Pedrosa: "Adesso apprezzo ancora di più Rossi per quello che ha fatto"

"Non ho la sua età, ma ora so cosa significa correre contro ragazzi molto più giovani e per me è incredibile quello che ha fatto negli ultimi anni, anche senza vincere"

MotoGP: Pedrosa: "Adesso apprezzo ancora di più Rossi per quello che ha fatto"

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Forse gli sarà passato per la testa il più classico dei 'ma chi me l'ha fatto fare?' mentre scivolava sull'asfalto e la metà dello schieramento MotoGP gli sfrecciava a pochi centimetri dal corpo. Eppure Dani Pedrosa non ha mollato ed è risalito in sella alla sua KTM per riprendere il via del Gran Premio dopo aver involontariamente causato la terribile carambola che ha pure coinvolto Lorenzo Savadori e innescato un incendio per fortuna solo scenograficamente impressionante ma non dannoso per la salute dei piloti. 

Lo spagnolo è stato caparbio per l'ennesima volta, ha portato a termine l'impegno preso ed ha chiuso il Gran Premio di Stiria con una più che onorevole decima posizione, un risultato assolutamente egregio che ha dimostrato ancora una volta quanto sia stato prematuro il ritiro di Dani dalla MotoGP. Quello che di certo oggi è il tester più veloce del paddock ha riassaporato l'adrenalina della gara, adesso resta da capire se questo sapore possa averlo ingolosito o meno in vista di ulteriori wild card da qui a fine stagione. 

"La prima partenza è stata davvero dura - ha commentato Pedrosa -  non so perché mi sia capitato quella caduta, penso di aver toccato la linea bianca interna della curva o forse la gomma era ancora fredda. Quando ero al massimo angolo ho cercato di fare rialzare la moto ed è andata giù, mi sono ritrovato a scivolare a terra mentre la moto rimaneva nel mezzo della pista. Sfortunatamente Savadori l’ha urtata e si è fatto male e mi dispiace per lui. Io sono stato fortunato, non mi è mai capitata una situazione del genere in carriera ed è stato un piccolo shock vedere passare tutte le moto di fianco ma è andata bene".

Dopo cosa è successo?
"Alla seconda partenza ero molto concentrato, pur avendo cambiato moto. La seconda aveva l’assetto per il bagnato, ed ho avuto qualche problemino nel fine settimana con quella moto. Mi sono detto di stare tranquillo e prenderla con calma, ma quando mi sono schierato ho sbagliato e non ho impostato bene il Device di partenza, quindi non sono partito benissimo. Molti mi hanno passato, ma non mi lamento di questo, volevo solo fare la gara. Poi a metà gara ho raggiunto il mio ritmo, era stabile e sentivo bene le gomme. In ogni caso tra prove e gara la situazione era completamente diversa, sentivo spesso che stavo per cadere. Ho solo pensato a tenere il passo e lottare, anche approfittando degli errori degli altri. Alla fine ho anche raggiunto il gruppetto di Marquez e Bagnaia e non so se li avrei passati partendo meglio. Sono comunque soddisfatto di questo fine settimana, ho capito alcune cose e penso sia stata una cosa positiva per me e per la KTM. Li ringrazio per l’impegno speso per farmi correre qui". 

Valentino ha detto che osservarti in sella è sempre uno spettacolo. Tu cosa hai pensato osservandolo da vicino in pista?
"Lo stile che hai in sella è qualcosa che puoi modificare col tempo, ma di base è qualcosa che hai dentro e ti accompagna per tutta la carriera. Ho seguito Valentino in FP4 ed è stato divertente, dopo lui ha seguito me. E' stato un po’ come rivivere i vecchi tempi. Non sono ancora vecchio come lui, perché io ho 35 anni e lui qualcuno in più, ma adesso capisco quanto sia difficile correre contro ragazzi molto più giovani. Quando corri, ti dicono che invecchiando le cose cambieranno, ma pensi che non sia vero. Ma quando lo provi sulla tua pelle, realizzi di cosa si tratta. Questo mi permette di dare ancora più valore a quello che ha fatto negli ultimi anni, anche se i suoi risultati non sono gli stessi di prima. Apprezzo tanto i suoi sforzi, perché è davvero difficile restare veloci quando gli anni avanzano". 

Pedrosa: "Una wild card basta, ho imparato quello che serviva a KTM"

Credi di fare altre wild card nel 2021?
"Non credo che si possano fare altri passi avanti netti tra adesso e la prossima wild card che potrei fare. Non penso che avremo il tempo di fare modifiche alla moto, quindi sarebbe forse inutile. Penso che una wild card sola possa bastare. Mi sono divertito per tutto il fine settimana e penso che facendo qualcosa meglio ad esempio in FP3 entrando in Q2, forse il quadro completo sarebbe stato diverso e migliore. Ma non mi lamento, va bene così". 

Dopo la caduta della prima parte di gara ti è passato per la mente di fermarti?
"Non ho mai dubitato di tornare in sella per la seconda parte della gara, anche se sapevo che la moto non sarebbe stata perfetta. Abbiamo preparato la moto, ma i due motori erano diversi. Non erano esattamente uguali ed avrei preferito correre con la prima moto. Ho sono pensato che sarebbe potuta andare molto male, è stato uno shock. Ma questo non mi ha impedito di partire di nuovo per la gara. Dico anche grazie ai meccanici che hanno lavorato benissimo per preparare la moto. In generale è stato positivo anche questo, perché abbiamo imparato dai nostri errori che poi era l’obiettivo di questa gara". 

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