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SBK, Rea: “Non riesco a sorpassare Razgatlioglu e non so il perché”

“Sono finito a terra senza nemmeno spingere. Toprak? Se non ci avesse provato ad attaccare Redding all'ultimo giro sarei rimasto sorpreso”

SBK: Rea: “Non riesco a sorpassare Razgatlioglu e non so il perché”

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Non una, ma ben due cadute. Un sabato amaro quello di Most per Johnny Rea, costretto a guardare da bordo pista il successo di Toprak Razgatlioglu. In Repubblica Ceca il Cannibale voleva confermare la prestazione di Assen, invece le aspettative sono state deluse.

Il primo è arrivato alla chicane, in seguito, nel tentativo di rimontare, è nuovamente stato balzato dalla propria moto. Rea si lecca le ferite con l’unica consolazione di aver in mano ancora la leadership iridata.

“Peccato per come è andata quest’oggi – ha esordito - sono caduto senza nemmeno spingere. Il primo è stato un incidente simile a Donington, dove ho perso l’anteriore e sono riuscito finito a terra. Oggi però  sono riuscito a ripartire, ma non ho ben capito cosa sia accaduto in occasione della seconda caduta. È andata così, dispiace, ma fa parte delle corse”.

Nel frattempo Toprak ha accorciato in classifica.

“Oggi non riuscivo a passare Toprak, ci ho provato in diversi punti, sia in rettilineo che staccata, ma non avevo modo di passarlo. Di sicuro dovremo capire come mai questa cosa, dato che ho faticato. L’importante comunque è essere rimasto in testa al Mondiale”.

Ovviamente Rea non può dirsi entusiasta di questa giornata.

“Non credo che la nuova Kawasaki  sia il problema, dato che la moto è senza dubbio un passo avanti rispetto a quella precedente. Ovvio che quando porti in pista una nuova moto, non è tutto automatico e scontato, dato che ci sono diversi punti su cui soffermarsi. Al tempo stesso è anche vero il fatto che la competizione si è alzata tantissimo”.

L’obiettivo è quindi rialzarsi e ripartire.

“Personalmente non ho nulla di cui lamentarmi, anche se il taglio dei giri ha condizionato e se guardiamo dove sono le Kawasaki satellite è significativo. Dobbiamo lavorare di più sul telaio dato che con gli avallamenti fatichiamo. L’obiettivo è quello di avere una moto ancora più agile e veloce nelle curve, e anche in rettilineo. Stiamo comunque lavorando sull’elettronica, per capire come muoverci”.

L’ultima battuta è sul successo di Toprak.

“La curva dove ha passato Scott è tosta. Sarei rimasto sorpreso se non ci avesse provato ad attaccare. Toprak lo conosciamo bene, è un pilota molto forte in staccata”.   

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