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MotoGP, Mir: "il primo giro con l'holeshot è stato strano ma eccitante"

"E' ancora un prototipo in fase di evoluzione, non siamo ancora del tutto certi di utilizzarlo, dipenderà anche dalle condizioni della pista, ma per ora è già un enorme passo in avanti per noi della Suzuki, ora non resta che metterlo alla prova"

MotoGP: Mir: "il primo giro con l'holeshot è stato strano ma eccitante"

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Il campione uscente di casa Suzuki ha centrato una buona posizione in griglia di partenza con un quinto posto, seconda fila, in quella che sembra una griglia firmata Ducati. Forse anche grazie al nuovo dispositivo holeshot, ancora in fase di test, Mir sembra ora voler affilare le armi per aggredire i punti della classifica in questa seconda metà di stagione.

"E' stata una giornata molto positiva sono soddisfatto, per essere una giornata di qualifiche è sembrata più una giornata di test. E' la prima volta che abbiamo provato il nuovo dispositivo, sicuramente ci sarà ancora da lavorarci sù ma sono incredibilmente soddisfatto del lavoro svolto dai tecnici della Suzuki che sono riusciti a farcelo avere in tempi veloci."

Quanto sei riuscito ad adattarti al nuovo dispositivo e pensi che potrà fare la differenza già domani partendo dalla seconda fila?
"Devo ammettere che il primo giro col nuovo dispositivo è stato strano ma eccitante, non posso dire di essermi già abituato ad usarlo perfettamente ma il vantaggio è evidentissimo in fase di accelerazione. Chiaramente è ancora un prototipo in fase di evoluzione e c'è da lavorarci sopra, ma per ora già poter gareggiare coi nostri rivali che sono già abituati al suo utilizzo è un enorme passo in avanti per noi della Suzuki, ora non resta che metterlo alla prova.
Domani non siamo ancora del tutto certi di utilizzarlo, dipenderà anche dalle condizioni della pista, ci mancano ancora dei dati, ma sicuramente potrebbe essere utile in partenza."

Il fatto che la Suzuki abbia ottenuto questa miglioria tecnica in ritardo rispetto alle case rivali significa che ora dovrete imparare dagli altri piloti ad utilizzarlo? È difficile dover tenere conto di un'altro pulsante sul manubrio?
"Ovviamente osservare gli altri piloti può essere d'aiuto, ma è anche una questione di feeling personale con la moto, in alcune sezioni del tracciato sai per logica che potrebbe essere d'aiuto e quindi lo utilizzi. Ora si tratta solo di capire bene come e quando utilizzarlo in maniera corretta. Un altro fattore da considerare è quanto a lungo utilizzarlo, è per questo che oggi è stata una giornata particolare, quasi più un test che una qualifica, ma le prime sensazioni sono molto positive per quanto mi riguarda."

La tua caduta alla curva 9 è legata all'utilizzo del dispositivo? Pensi che cambierà in qualche modo la tua strategia di gara?
"Come ho già detto è ancora un prototipo su cui dobbiamo ancora lavorare molto, ci sono molte modifiche possibili quindi ci vorrà del tempo per avere le idee chiare. La caduta non è legata al suo utilizzo, anzi la mia preoccupazione è stata proprio che fossi caduto proprio con la moto che lo montava perché volevo continuare a testarlo anche in Q2."

Quindi avete utilizzato una moto col dispositivo ed una senza?
"Si, abbiamo deciso di scendere in pista con due setup diversi sulle moto per poter avere più dati sulla sua reale efficacia."

Pensi che ora che avete il nuovo dispositivo esso possa diventare una distrazione durante la gara di domani?
"Tutto il contrario, quando sai di avere a tua disposizione uno strumento e sai che il suo utilizzo può darti un vantaggio, non hai alcun motivo per dover decidere se utilizzarlo o meno, non vedi l'ora di usarlo ovviamente."

Rins 13° in griglia domani

Meno buone le qualifiche del suo compagno di squadra, Alex Rins, che ha chiuso tredicesimo sulla griglia di partenza.
"Si, non nascondo una certa frustrazione per il risultato di oggi in qualifica - risponde amareggiato il pilota spagnolo - non sono entrato in Q2 per un soffio, pochi centesimi. Non saprei dire che passo gara abbiamo perché come per il mio compagno di squadra oggi è sembrata più una giornata di test che di qualifiche. Abbiamo provato molto anche a comparare gli effetti che l'utilizzo del nuovo dispositivo possa avere sull'utilizzo delle gomme o sul consumo del carburante. Siamo comunque pronti per affrontare la gara di domani, che si preannuncia insidiosa anche per l'incognita maltempo. Questo tracciato sul bagnato presenta alcune curve potenzialmente molto pericolose."

Hai provato anche tu il nuovo dispositivo, come ti sei trovato? Hai osservato gli altri piloti rivali per capire dove fosse meglio utilizzarlo?
"Si ho fatto diversi giri sia osservando gli altri che facendo delle prove per conto mio, anche se non sono del tutto convinto che questo sia il tracciato più congeniale per vedere il vero potenziale di questo dispositivo. Uno dei rischi è quello di sbagliare il punto di frenata mentre lo si utilizza, e su questo tracciato è facile uscire dai limiti della pista, quindi non è facile capire bene come utilizzarlo."

Se le condizioni della pista fossero buone, pensi che lo utilizzerete?
"Senza dubbio se l'asfalto fosse asciutto ci darebbe un buon vantaggio, ma se dovesse piovere sarebbe meglio fare prima dei test perché ci mancano ancora dei dati, del resto comporta anche un peso aggiuntivo sulla moto."

Ieri sei stato in safety Commission, di cosa avete discusso?
"Il punto principale è stato il muro di fuga in curva 3, è troppo vicino al tracciato e se domani si dovesse correre sul bagnato potrebbe essere un punto molto pericoloso."

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