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Savadori: "Parlare con Dovizioso mi aiuta, penso di meritare la MotoGP"

"Correvo nel CIV ed il salto in MotoGP è stato enorme, ma sono cresciuto molto nella prima parte della stagione. Andrea è un amico, penso che Aprilia conosca il mio potenziale"

MotoGP: Savadori: "Parlare con Dovizioso mi aiuta, penso di meritare la MotoGP"

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Lorenzo Savadori oggi ha vissuto un piccolo sogno. Nella seconda sessione di libere del Gran Premio di Stiria in Austria, è stato in grado di piazzare l’Aprilia RS-GP davanti a tutti, godendosi un risultato in grado di regalare tanti sorrisi nel box di Noale. La pioggia ha di certo propiziato questo risultato, ma in moto devi saper andare forte anche quando l’asfalto è bagnato e Savadori oggi è andato fortissimo in una condizione capace di mettere in difficoltà fior di piloti. L’ultimo posto di Valentino Rossi di oggi la dice lunga al riguardo.

L’italiano non è assolutamente nuovo ad exploit del genere ed a volte resta l’amaro in bocca nel constatare che ci sia la continua ricerca di un nome diverso da affiancare ad Aleix Espargarò nel 2022. Lorenzo ha di certo avuto una grande chance da Aprilia e la sta sfruttando meglio che può, ma la sua formazione tutta di derivazione SBK non lo ha aiutato alla prima stagione completa in MotoGP, quindi concedergli più tempo magari servirebbe per vedere sbocciare un talento che nessuno ha mai ignorato o negato. Gli sprazzi di classe che mostra in circostanze come quelle odierne valgono però più di mille parole. 

"Bello essere primi, è sempre una cosa bella - ha affermato Savadori - quando piove la moto si muove di più e sono sensazioni alle quali sono più abituato perché vengo dalla SBK e questo mi fa prendere confidenza prima con la moto. L’avevo detto anche dopo la gara di Le Mans, adesso ho più confidenza anche con l’asciutto. Mi sento più sicuro, ma resta una cosa molto diversa rispetto a quello a cui ero abituato. Poi io ogni volta corro su piste che non conosco. Qui avevo corso con la MotoE, ma con la MotoGP è tutto diverso. Però sono contento di essere sempre più vicino". 

Si parla sempre di nomi 'pesanti' per il 2022, come Vinales e Dovizioso. Pensi di essere ancora in gioco per l'Aprilia nel 2022?
"Io penso che Aprilia sappia bene la situazione. L’anno scorso io facevo il campionato italiano ed il salto è enorme. Quando arrivi in MotoGP ci vogliono almeno due anni per capire il potenziale di un rookie, anche per chi viene dalla Moto2. Serve tempo per portare al limite tutto, perché è tutto davvero molto complesso. Io cerco di dare sempre il massimo e non mi faccio distrarre dalle varie voci che si susseguono. A me piacerebbe restare qui, perché posso crescere ancora tanto". 

Quindi ti senti assolutamente in lizza per restare.
"Posso stare in MotoGP e fare bene, ma ho bisogno di fare esperienza ancora. Il salto dal CIV a qui è enorme. In Austria la pista è nuova in pratica per me e non ho messo gomme nuove nel finale, non ho provato a fare time attack perché ho bisogno prima di imparare i riferimenti. Io parto da questo ogni volta, prima di spingere come potrei fare su una pista che già conosco bene. Qui non è semplice per me, perché ci sono rettilinei lunghi ed io li accuso un po’. Non è la nostra pista top, però la moto si comporta bene e penso di poter fare bene. La prima parte di stagione secondo me è stata positiva, perché mi sono avvicinato sempre di più ai primi e ad Aleix che ha un’esperienza enorme su questa moto. In questa seconda parte di stagione voglio fare un altro step in questa direzione". 

Ti sta aiutando il confronto con Dovizioso? Lo segui sempre nei test, stai imparando qualcosa da lui?
"Andrea è un amico, oltre che un collega adesso. Penso che sia un grandissimo campione e conosce molto bene la MotoGP. Parliamo spesso, ci confrontiamo e questo mi aiuta. Dovi sta lavorando molto per il 2022, la moto attuale ha un’ottima base e sta continuando a crescere. Va bene su tutte le piste e questo è molto positivo. I tecnici stanno lavorando moltissimo sempre, anche durante i giorni di festa. Li ringrazio tantissimo per questo". 

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