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MotoGP, Pernat: "Valentino Rossi lascia un vuoto che nessuno potrà colmare"

Carlo fu il manager che portò il Dottore nel motomondiale: "in Aprilia ebbi molte resistenze perr metterlo sotto contratto. Il suo ritiro mi lascia spaesato"

MotoGP: Pernat: "Valentino Rossi lascia un vuoto che nessuno potrà colmare"

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All'interno del Paddock tanti sono i volti che negli anni hanno incrociato il cammino del nove volte campione del mondo, ma una in particolare ha forse più ragioni di altri per essere scosso dal ritiro del  numero 46. Carlo Pernat, il manager che per primo vide il talento abbagliante di un ragazzo all'epoca sconosciuto e che volle scommettere su di lui.

"Devo dire che mi ha spiazzato, non immaginavo mi lasciasse un vuoto di questo genere, non mi sembra vero - il suo commento - Se ne va una grandissima parte della mia meravigliosa vita nella MotoGP. E' chiaro che aver fatto le prime mosse assieme a lui in questo mondo ha contato molto. Mi tornano in mente anche tutte le cose simpatiche e i suoi continui scherzi che lo hanno reso unico nel suo genere. Ho un sacco di ricordi meravigliosi legati a lui, ad esempio quelle volte che scappò dal setu di una pubblicità, ma la cosa che ricordo meglio è che non fu facile all'inizio riuscire a introdurlo nel Mondiale. In Aprilia non ricevetti molti aiuti, quindi sono contento di esserci riuscito. Il suo ritiro mi lascia un grande vuoto, non solo per i momenti passati assieme ma anche perché in fondo siamo abbastanza simili, a entrambi è sempre piaciuto divertirci, quindi ora mi sento un po spaesato. E' chiaro che col tempo passerà, ma lui rimarrà sempre quello che è. Prima è venuto a dirmi ridendo: 'ho letto che secondo te non mi sarei ritirato, quindi mi sono ritirato apposta! Anzi, perché non ti ritiri anche tu?' è sempre il solito."

Valentino Rossi è conosciuto in tutto il mondo, è una leggenda dello sport. Cosa ti mancherà di più dopo il suo ritiro?
"Sinceramente non ho mai conosciuto nessun campione come lui, è veramente unico. Anche in conferenza annunciando il suo ritiro è rimasto sereno e tranquillo, sicuramente avrà avuto tempo per metabolizzare questa decisione è chiaro, però è l'ennesima dimostrazione di essere un campione di una pasta tutta sua. E' là nell'Olimpo tra i grandi dello sport, un campione che ha preso una decisione razionale e decide di interrompere un suo percorso per iniziarne uno nuovo. Il suo più grande successo, al di là delle vittorie, è sicuramente stata la capacità di catalizzare le attenzioni del grande pubblico, uno showman unico e irripetibile in grado di conquistare e portare nel motociclismo fan di ogni tipo. Quella "macchia gialla" lassù nelle tribune sarà un qualcosa che rimarrà solo un nostalgico ricordo del passato, quella forse è la rappresentazione più fedele del vuoto che il suo ritiro comporterà per questo sport. "

Cosa vedi nel prossimo futuro?
"Ora sarò curioso di vedere cosa accadrà dopo l'ultima gara, se la leggenda finalmente ci regalerà un ultimo momento, chissà magari forse una lacrima, ma non ci sarà mai un altro Valentino Rossi. Lui aveva quelle caratteristiche, il talento, la simpatia, le gag... ci saranno altri che ne avranno alcune, ma non tutte. Penso che tutto il motomondiale debba moltissimo al pilota, all uomo, alla leggenda che lui è stato per questo sport. La sua più grande fatica forse sarà stata proprio convincere quelli attorno a lui che fosse il momento di fermarsi, perché credo che lui in fondo di voglia ne avesse ancora molta ma che razionalmente abbia deciso che fosse il momento di intraprendere un nuovo percorso nella sua vita."

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