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MotoGP, Pedrosa: "Ero nervoso, non ricordavo così tanto rumore, è stato strano"

"I primi due giri sono stati assurdi, non ero più abituato a condividere la pista con tanti piloti e non ricordavo quanto rumore facessero tante MotoGP assieme. Sono soddisfatto"  

MotoGP: Pedrosa: "Ero nervoso, non ricordavo così tanto rumore, è stato strano"

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Dani Pedrosa è tornato a fare il pilota ed ha mostrato di avere artigli ancora ben affilati. Non è stato brillante oggi sul bagnato della seconda sessione, ma l’11° posto segnato in Fp1 e valido nella combinata dice molto, se non tutto, sulla classe cristallina del piccolo Samurai. 

C’è poi da sottolineare che l’ultimo test svolto da Pedrosa al Red Bull Ring risale all’estate del 2020, quindi non si può neanche parlare di super allenamento sul tracciato austriaco, quanto piuttosto dello sfoggio di un talento immenso che forse non ha mai trovato completa espressione in MotoGP in una pur brillantissima carriera. 

"La partenza non è stata male, anche se una moto si è fermata - ha commentato Pedrosa - ho dovuto cambiare un po’ il mio piano d’azione. In FP2 era bagnato ed è stato buono per provare la moto in queste condizioni, erano due anni che non giravo con una MotoGP su pista bagnata. All’inizio ci ho messo un po’ per prendere confidenza, ma a fine sessione mi sono divertito. Forse domenica pioverà, quindi tornerà utile aver fatto dei giri su pista bagnata oggi". 

Come è stato oggi trovarsi in pitlane con tutti gli altri?
"E’ stato quasi strano essere in pista con altri 22 piloti. Specialmente ad inizio sessione mi sono sentito spaesato, perché quando facciamo i test non abbiamo fretta, facciamo le cose nei tempi che vogliamo. Qui invece dobbiamo spingere, essere veloci a prendere decisioni. Devi passare meno tempo possibile nei box, anche per i meccanici il tempo a disposizione è molto meno quindi bisogna cercare di ottimizzare tutto. La cosa più difficile da programmare è l’uso delle gomme, una cosa che durante i test in pratica non avviene. Qui invece devi essere veloce a scegliere e non puoi sbagliare. Questo è un aspetto difficile da gestire, non ci ero più abituato. Bisogna trovare la gomma perfetta velocemente. Poi c’è stata la pioggia e questo ha complicato le cose". 

Il problema tecnico ha cambiato i tuoi piani, ma in che senso?
"La mia idea era di girare e trovare il ritmo. Poi però la moto si è fermata, quindi ho dovuto stare sull’altra che aveva gomme nuove e questo ha cambiato lo scenario. Poi la pioggia ha fatto il resto". 

In passato avevi molti problemi a scaldare le gomme sul bagnato per il tuo peso. Oggi hai avuto questo problema?
"Non credo di avere gli stessi problemi che avevo in passato con le gomme da pioggia, ma in realtà oggi non c’erano condizioni estreme. In quella situazione le gomme si raffreddano velocemente per colpa dell’acqua in pista ed è questo che rendeva complicate le cose per me. Poi la pista non era fredda, per quanto fosse bagnata. Quindi direi che non ho avuto i problemi del passato". 

Come riassumeresti il tuo stato d'animo di stamattina?
"Ero nervoso in pitlane stamattina, soprattutto quando mi sono trovato in pista con tutti i piloti assieme. I primi due giri c’era tanto rumore a cui non ero più abituato e questo di certo è stato strano per me".

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